Ad Aversa quando lo spettacolo chiama gli artisti rispondono, questa volta a rispondere è il talento musicale di Luca De Vivo in concerto. Tale spettacolo si terrà il giorno 1 febbraio alle ore 21,00 presso il palazzetto dello sport. A tale serata parteciperà anche l’emergente cantante Morena di appena 11 anni. Naturalmente lo spettacolo si terrà con biglietti da esibire all’entrata. Suddetto biglietto lo si può trovare in prevendita al costo di appena 5,00 €, oppure si può prenotare al numero 3394293180. L’anzidetto spettacolo ha per titolo la notte magica e per questa notte magica ci giunge notizia che in vari posti della Campania si stanno organizzando gruppi di comitive, se non addirittura pullman per far sentire tutto il calore e l’affetto al mito Luca De Vivo, il nostro augurio è che tutto vada per il meglio.
mercoledì 27 novembre 2013
venerdì 22 novembre 2013
Auguri Nico.
Compleanno.
Oggi 22 novembre, compie gli anni l'artista Nico Danisi. A un
cantautore non chiediamo quanti ne sono, ma facciamo solo gli auguri per altri
100 ancora. I migliori auguri giungono da amici e parenti, ma soprattutto da
tutte le tue fans. Auguri Nico.
giovedì 21 novembre 2013
Cancello Arnone. Danisi in TV con sei una stella e con De Vivo in diretta TV su TLC
di Pasquale Leggiero.
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| Luca De Vivo (vestito in nero) e Nico Danisi (in giacca e jeans) |
Solo pochi giorni or-sono che annunciammo
l’uscita sui social network, youtube e Facebook, del nuovo video dell’artista Nico
Danisi del brano che ha per titolo: sei una stella, scritto e cantato dallo
stesso Danisi con gli arrangiamenti del maestro Ciro De Rosa e con la regia di
Salvatore Arnold. Nel video vediamo: Danisi e Arnold, rispettivamente alla
chitarra e alla tastiera, mentre alla batteria si ha Emanuele Tarquini. Inoltre
il video è girato come sé fosse un film e le riprese sono dello stesso Arnold,
come ragazzi immagine abbiamo: Tarquini, Arnold e Dolores Ruggiero, lo studio
che ha reso possibile la realizzazione del video e lo studio Casoria, inoltre
un ringraziamento va al ristorante Villa De Mare per aver permesso le riprese.
Ora il video passa anche in TV e i passaggi sono a canale TLC e neomelodica tv.
Dopo il video, l’artista Nico Danisi e intento a costruire una propria sala
incisione, ove realizzerà i suoi CD. A breve un nuovo capolavoro del cantante
dal titolo: musica è realtà che sarà un CD, ma per il cantautore, le sorprese
da farci non finiscono qui, infatti, venerdì fu ospite alla trasmissione
televisiva condotta da un altro bravo artista e parliamo di Luca De Vivo, poi
ogni qualvolta che Danisi sarà ospite da De Vivo, saremo ben lieti di
annunciarlo. Proprio quest’ultimo, De Vivo, sarà in concerto il primo febbraio
ad Aversa al palazzetto dello sport, la serata ha per titolo la notte magica,
per chi fosse interessato all’acquisto del biglietto, può anche prendere
contatto al numero 3394293180, tale recapito è contattabile anche per chi fosse
interessato ad avere Nico Danisi alla propria festa pubblica o privata. Inoltre
Danisi ha in campo anche altri progetti che descriveremo man mano, si
realizzano, oltre che augurare un’ottima realizzazione di tutto e buon successo,
a chiunque intraprende la strada del canto, auguriamo anche che iniziative come
queste che ben vengano.
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lunedì 18 novembre 2013
Cancello Arnone. Per terremoto io non rischio i volontari sono stati presenti.
di Pasquale
Leggiero.
Domenica scorsa i volontari di
protezione civile dell’associazione nazionale vigili del fuoco in congedo sono
stati presenti a Cancello Arnone in piazza municipio in area mercato per sensibilizzare i
cittadini alla prevenzione contro il terremoto, continuando così la
manifestazione di terremoto io non rischio, svoltasi con data ufficiale qualche
mese addietro e in quell'occasione vi furono altre piazze. Domenica
scorsa, oltre a essere presente la
delegazione cittadina dei vigili del fuoco in congedo, presieduta da Giovanni
Di Gennaro, era presente la neonata
delegazione di Capua, presieduta da Andrea Alessio Zagolin, ma con ottima
esperienza di protezione civile alle spalle. Altre delegazioni presenti, sempre
dei vigili del fuoco in congedo: Quindici rappresentata da Francesca
Fiorentini, Bellona che si vanta di essere rappresentata da Raffaele Fusco che
vanta il privilegio di essere anche il coordinatore provinciale della provincia
di Caserta, sempre dei vigili del fuoco in congedo, e Alvignano la cui
rappresentazione era affidata a Eugenio Ferrara. Inoltre onora l’associazione,
con la sua presenza, il suo vicepresidente nazionale Enzo Cacciapuoti. La
sensibilizzazione ha conseguito ottimo successo. Onorata anche dalla presenza
del sindaco, dott Pasqualino Emerito. Ora non possiamo che augurarci un
prossimo evento e che abbia lo stesso successo.
venerdì 15 novembre 2013
Cancello Arnone. Pescopagano si? Pescopagano no?
di Pasquale Leggiero.
Sbirciando nei nostri archivi ci
siamo accorti che tempo addietro si parlò su l’annessione di Pescopagano al
territorio di Cancello Arnone. Si effettuarono riunioni per mandare avanti
l’iter burocratico, ancora c’è chi dice sì e chi sostiene no, c’è chi afferma
che andrebbe effettuato un referendum e accettare il risultato. Riunioni ci
furono ma poi dell’iter burocratico non si è saputo più niente, come mai? Oggi
attuale c’è chi pensa che se da un lato dovrebbe essere no per non far entrare
a far parte di Cancello Arnone tutto il marciume di Pescopagano, dall’altro
dovrebbe essere sì, perché in questo modo Cancello Arnone diventerebbe zona
balneabile e trarrebbe profitto poiché le nostre case e terreni aumenterebbero
di valore e magari i turisti che verranno a Pescopagano saranno curiosi di
vedere Cancello Arnone e quindi si andrebbe a incrementare la nostra economia.
Magari potremmo avere anche più pullman per il litorale domizio e poi perché
no? Rimettere in sesto la nostra stazione ferroviaria, poiché Castelvolturno
non ne gode. Intanto però si dovrebbe fare in modo che Cancello Arnone sia
veramente preparato all’evento e si dovrebbero creare incentivi per chi in
quest’ultimo vuole costruirvi alberghi e altre attività che attirano i turisti.
Certamente aumentare il territorio dovrebbe significare anche aumentare e
possibilmente prima le nostre forze di polizia, in modo da non farci trovare
impreparati all’eventuale annessione di Pescopagano, non diciamo di aprire un
commissariato ma almeno aumentare quelle che già abbiamo (polizia municipale e
carabinieri) A cosa serviranno queste forze dell’ordine in più? Appunto a
contrastare la malavita di Pescopagano. Quindi come si nota la scelta del sì o
del no, diventa difficile per questa va ben meditata. Poi vi è chi parla di
referendum, in Italia si dice che eleggiamo i politici per farli essere nostri
rappresentanti, ora ovunque abbiamo
eletto un’amministrazione per farci rappresentare e se da un lato vi ci vuole
il referendum perché, magari nei programmi elettorali non vi era, il tentativo
dell’annessione di Pescopagano dall’altro vi era il miglioramento e la rivalorizzazione
del territorio. Quindi speriamo che un si o un no all’annessione di Pescopagano
possa arrivare al più presto possibile e che sia una giusta scelta per il
territorio.
mercoledì 13 novembre 2013
Cancello Arnone. Per terremoto io non rischio i volontari ci sono.
di Pasquale Leggiero.
Domenica scorsa i volontari di
protezione civile dell’associazione nazionale vigili del fuoco in congedo sono
stati presenti a Capua in piazza dei giudici e piazza mercato per
sensibilizzare i cittadini alla prevenzione contro il terremoto, continuando
così la manifestazione di terremoto io non rischio, svoltasi con data ufficiale
qualche mese addietro e in quell’occasione vi furono altre piazze. Domenica
scorsa a Capua era presente la neonata delegazione di Capua, presieduta da
Andrea Alessio Zagolin, ma con ottima esperienza di protezione civile alle
spalle. Altre delegazioni presenti, sempre dei vigili del fuoco in congedo:
Cancello Arnone presieduta da Giovanni Di Gennaro, Quindici rappresentata da
Francesca Fiorentini, Bellona che si vanta di essere rappresentata da Eugenio
Ferrara, e Alvignano la cui rappresentazione era affidata a Raffaele Fusco che
vanta il privilegio di essere anche il coordinatore provinciale della provincia
di Caserta, sempre dei vigili del fuoco in congedo. Inoltre onora
l’associazione, con la sua presenza, il suo vicepresidente nazionale Enzo
Cacciapuoti. La sensibilizzazione ha conseguito ottimo successo. Domenica
prossima gli stessi volontari saranno presenti anche a Cancello Arnone, ancora
una volta con la campagna terremoto io non rischio, saranno presenti nelle
piazze, ci si augura una massiccia partecipazione della popolazione.
mercoledì 23 ottobre 2013
Cancello Arnone. Dopo il video di sei una stella, Danisi costruisce la sua sala incisioni.
di Pasquale Leggiero.
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| Nico Danisi e Salvatore Arnold |
È solo di pochi giorni l’uscita
sui social network, youtube e facebook, del nuovo video dell’artista Nico
Danisi il brano ha per titolo sei una stella, scritto e cantato dallo stesso
Danisi con gli arrangiamenti del maestro Ciro De Rosa e con la regia di
Salvatore Arnold. Nel video vediamo: Danisi e Arnold, rispettivamente alla
chitarra e alla tastiera, mentre alla batteria si ha Emanuele Tarquini. Inoltre
il video è girato come sé fosse un film e le riprese sono dello stesso Arnold,
come ragazzi immagine abbiamo: Tarquini, Arnold e Dolores Ruggiero, lo studio
che ha reso possibile la realizzazione del video e lo studio Casoria, inoltre
un ringraziamento va al ristorante Villa De Mare per aver permesso le riprese.
Dopo il video, l’artista Nico Danisi e intento a costruire una propria sala
incisione, ove realizzerà i suoi CD. Inoltre per chi fosse interessato ad avere
Nico Danisi alla propria festa pubblica o privata può chiamare al numero:
3394293180. Non possiamo fare altro che augurare un’ottima realizzazione di
tutto e buon successo a chiunque intraprende la strada del canto.
sabato 19 ottobre 2013
Don Michelangelo Tranchese scrive:
«Per favore, non facciamo affari
con il demonio» e prendiamo sul serio i pericoli che derivano dalla sua
presenza nel mondo. «La presenza del demonio — ha ricordato — è nella prima
pagina della Bibbia e la Bibbia
finisce anche con la presenza del demonio, con la vittoria di Dio sul demonio».
Ma questi, ha avvertito, torna sempre con le sue tentazioni. E sta a noi «non
essere ingenui».
Il Pontefice ha commentato l’episodio in cui Luca (11, 15-26) racconta di Gesù che scaccia i demoni. L’evangelista riferisce anche dei commenti di quanti assistono perplessi e accusano Gesù di magia o, tutt’al più, gli riconoscono di essere solo un guaritore di persone colte da epilessia. Anche oggi, ha notato il Papa, «ci sono preti che quando leggono questo brano e altri brani del Vangelo, dicono: Gesù ha guarito una persona da una malattia psichica». Certamente «è vero che in quel tempo si poteva confondere l’epilessia con la possessione del demonio — ha riconosciuto — ma è anche vero che c’era il demonio. E noi non abbiamo il diritto di rendere la cosa tanto semplice», liquidandola come se si trattasse di malati psichici e non di indemoniati.
Tornando al Vangelo, il Papa ha notato che Gesù ci offre alcuni criteri per capire questa presenza e reagire. «Come andare per la nostra strada cristiana quando ci sono le tentazioni? Quando entra il diavolo per disturbarci?» si è chiesto. Il primo dei criteri suggeriti dal brano evangelico «è che non si può ottenere la vittoria di Gesù sul male, sul diavolo, a metà». Per spiegarlo il Santo Padre ha citato le parole di Gesù riferite da Luca: «O sei con me o sei contro di me; chi non è con me è contro di me e chi non raccoglie con me disperde». E riferendosi all’azione di Gesù nei riguardi dei posseduti dal diavolo, ha detto che si tratta solo di una piccola parte «di quello che è venuto a fare per tutta l’umanità»: distruggere l’opera del diavolo per liberarci dalla sua schiavitù.
Non si può continuare a credere che sia un’esagerazione: «O sei con Gesù o sei contro Gesù. E su questo punto non ci sono sfumature. C’è una lotta, una lotta in cui è in gioco la salvezza eterna di tutti noi». E non ci sono alternative, anche se a volte sentiamo «alcune proposte pastorali» che sembrano più accomodanti. «No! O sei con Gesù — ha ripetuto il vescovo di Roma — o sei contro. Questo è così. E questo è uno dei criteri».
Ultimo criterio è quello della vigilanza. «Dobbiamo sempre vigilare, vigilare contro l’inganno, contro la seduzione del maligno» ha esortato il Pontefice. Ed è tornato a citare il Vangelo: «Quando un uomo forte e ben armato fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è sicuro. E noi possiamo farci la domanda: io vigilo su di me? Sul mio cuore? Sui miei sentimenti? Sui miei pensieri? Custodisco il tesoro della grazia? Custodisco la presenza dello Spirito Santo in me?». Se non si custodisce — ha aggiunto citando ancora il Vangelo — «arriva uno che è più forte, lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino».
Sono questi, dunque, i criteri per rispondere alle sfide poste dalla presenza del diavolo nel mondo: la certezza che «Gesù lotta contro il diavolo»; «chi non è con Gesù è contro Gesù»; e «la vigilanza». C’è da tener presente, ha detto ancora il Pontefice, che «il demonio è astuto: mai è scacciato via per sempre, soltanto l’ultimo giorno lo sarà». Perché quando «lo spirito impuro — ha ricordato citando il Vangelo — esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e non trovandone, dice: ritornerò nella mia casa da cui sono uscito. Venuto, la trova spazzata e adorna; allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e prendono dimora; e l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».
Ecco perché è necessario vigilare. «La sua strategia — ha avvertito Papa Francesco — è questa: tu ti sei fatto cristiano, vai avanti nella tua fede, e io ti lascio, ti lascio tranquillo. Ma poi, quando ti sei abituato e non sei molto vigile e ti senti sicuro, io torno. Il Vangelo di oggi incomincia col demonio scacciato e finisce col demonio che torna. San Pietro lo diceva: è come un leone feroce che gira intorno a noi». E queste non sono bugie: «èla Parola del Signore».
«Chiediamo al Signore — è stata la sua preghiera conclusiva — la grazia di prendere sul serio queste cose. Lui è venuto a lottare per la nostra salvezza, lui ha vinto il demonio». (Papa Francesco, 11 ottobre 2013)
Il Pontefice ha commentato l’episodio in cui Luca (11, 15-26) racconta di Gesù che scaccia i demoni. L’evangelista riferisce anche dei commenti di quanti assistono perplessi e accusano Gesù di magia o, tutt’al più, gli riconoscono di essere solo un guaritore di persone colte da epilessia. Anche oggi, ha notato il Papa, «ci sono preti che quando leggono questo brano e altri brani del Vangelo, dicono: Gesù ha guarito una persona da una malattia psichica». Certamente «è vero che in quel tempo si poteva confondere l’epilessia con la possessione del demonio — ha riconosciuto — ma è anche vero che c’era il demonio. E noi non abbiamo il diritto di rendere la cosa tanto semplice», liquidandola come se si trattasse di malati psichici e non di indemoniati.
Tornando al Vangelo, il Papa ha notato che Gesù ci offre alcuni criteri per capire questa presenza e reagire. «Come andare per la nostra strada cristiana quando ci sono le tentazioni? Quando entra il diavolo per disturbarci?» si è chiesto. Il primo dei criteri suggeriti dal brano evangelico «è che non si può ottenere la vittoria di Gesù sul male, sul diavolo, a metà». Per spiegarlo il Santo Padre ha citato le parole di Gesù riferite da Luca: «O sei con me o sei contro di me; chi non è con me è contro di me e chi non raccoglie con me disperde». E riferendosi all’azione di Gesù nei riguardi dei posseduti dal diavolo, ha detto che si tratta solo di una piccola parte «di quello che è venuto a fare per tutta l’umanità»: distruggere l’opera del diavolo per liberarci dalla sua schiavitù.
Non si può continuare a credere che sia un’esagerazione: «O sei con Gesù o sei contro Gesù. E su questo punto non ci sono sfumature. C’è una lotta, una lotta in cui è in gioco la salvezza eterna di tutti noi». E non ci sono alternative, anche se a volte sentiamo «alcune proposte pastorali» che sembrano più accomodanti. «No! O sei con Gesù — ha ripetuto il vescovo di Roma — o sei contro. Questo è così. E questo è uno dei criteri».
Ultimo criterio è quello della vigilanza. «Dobbiamo sempre vigilare, vigilare contro l’inganno, contro la seduzione del maligno» ha esortato il Pontefice. Ed è tornato a citare il Vangelo: «Quando un uomo forte e ben armato fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è sicuro. E noi possiamo farci la domanda: io vigilo su di me? Sul mio cuore? Sui miei sentimenti? Sui miei pensieri? Custodisco il tesoro della grazia? Custodisco la presenza dello Spirito Santo in me?». Se non si custodisce — ha aggiunto citando ancora il Vangelo — «arriva uno che è più forte, lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino».
Sono questi, dunque, i criteri per rispondere alle sfide poste dalla presenza del diavolo nel mondo: la certezza che «Gesù lotta contro il diavolo»; «chi non è con Gesù è contro Gesù»; e «la vigilanza». C’è da tener presente, ha detto ancora il Pontefice, che «il demonio è astuto: mai è scacciato via per sempre, soltanto l’ultimo giorno lo sarà». Perché quando «lo spirito impuro — ha ricordato citando il Vangelo — esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e non trovandone, dice: ritornerò nella mia casa da cui sono uscito. Venuto, la trova spazzata e adorna; allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e prendono dimora; e l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».
Ecco perché è necessario vigilare. «La sua strategia — ha avvertito Papa Francesco — è questa: tu ti sei fatto cristiano, vai avanti nella tua fede, e io ti lascio, ti lascio tranquillo. Ma poi, quando ti sei abituato e non sei molto vigile e ti senti sicuro, io torno. Il Vangelo di oggi incomincia col demonio scacciato e finisce col demonio che torna. San Pietro lo diceva: è come un leone feroce che gira intorno a noi». E queste non sono bugie: «è
«Chiediamo al Signore — è stata la sua preghiera conclusiva — la grazia di prendere sul serio queste cose. Lui è venuto a lottare per la nostra salvezza, lui ha vinto il demonio». (Papa Francesco, 11 ottobre 2013)
venerdì 18 ottobre 2013
Cancello Arnone. La voce del Volturno pubblica:
Un invito informale dopo un
incontro a Roma da parte del cons. Antonio Foniciello e dell’ing, Piyasiri
Fernando, srilankese residente a Napoli a S.E. il Ministro dell’Agricoltura
dello Sri Lanka mr. Mahinda Yapa Abeywardana, accompagnato dalla responsabile
del settore commercio dell’Ambasciata dello stesso paese in Italia, ms. Gothami
Indikadena per una visita ad aziende bufaline e bovine di Cancello ed Arnone e
dintorni.
Invito S.E. il Ministro e la Vice Ambasciatrice
sono stati ospiti dell’Associazione Nazionale Città della Bufala, associazione
che in questo periodo,mediante il fattivo e gratuito contributo del rag. Mattia
Branco, del dott. Francesco Netti, la consulenza di Antonio
Foniciello e dell’ing. Piyasiri Fernando, , sta intensamente collaborando
a porre in essere progetti e programmi di sviluppo con il Governo dello Sri
Lanka, soprattutto nel settore dell’agricoltura e del turismo.Una visita
iniziata al mattino presso il Caseificio Agnena, scelta questa non di parte, ma
dettata dai tempi piuttosto stretti della visita ed in particolare dalla
presenza dell’annessa macelleria aziendale, dal momento che il Ministro è
personalmente interessato con il suo Ministero a sviluppare nello Sri Lanka
l’utilizzo della carne di bufalo.A S.E. il Ministro e a ms. Gothami è stato
inoltre ampiamente illustrato il procedimento di produzione della mozzarella di
bufala dal responsabile di produzione e commerciale dell’azienda, soprattutto
sulle attrezzature e sulle opportunità di una futura cooperazione
tecnico/commerciale in tal senso.Un angolo di degustazione ha coronato la
visita al caseificio con mozzarella di bufala naturalmente, mozzarella
affumicata, ricotta, provola, formaggio, salume di bufala. Visita proseguita
presso il vicino allevamento bufalino di Antonio Galasso, a qualche centinaia
di metri dal caseificio. Qui S.E. il Ministro si è potuto rendere conto delle
opportunità positive di un piccolo allevamento intensivo: la stabulazione delle
bufale, la divisione in gruppi, la conservazione del mais insilato nelle vasche
di cemento e coperte da teloni di plastica oppure con manto d’erbaio, i balloni
di fieno e di paglia, le materie prime utilizzate (tritello, semi di cotone,
etc.), la distribuzione con carro miscelatore, la sala di mungitura curatissima
da ogni punto di vista per l’abbattimento della carica batterica del latte
bufalino, la vasca refrigerata di conservazione.Non poteva inoltre mancare una
visita presso un’azienda di produzione di latte vaccino, visto il numerosissimo
parco di vacche da latte presenti in Sri Lanka.Domenico Russo dell’omonima
azienda di Sant’Andrea del Pizzone ha ospitato gli illustri
interlocutori innanzitutto nellla moderna farmacia
veterinaria aperta nella piazza locale, con annessa parafarmacia, che ha
omaggiato poi ms. Gothami di alcuni prodotti, che la stessa ha molto gradito,
naturalmente colpita dall’accoglienza della famiglia Russo e dalle sue
collaboratrici.Ci si è poi spostati nell’azienda bovina a poche centinaia di
metri, dove lo stesso imprenditore ha illustrato in modo esaustivo e competente
la conduzione della sua stalla di vacche da latte.Una celere colazione di lavoro
presso il Ristorante La
Tortuga ha concluso in modo oltremodo positivo l’incontro,
con lo chef Antonio Del Sole sempre attento e disponibile in tali occasioni a
vocazione internazionale ( basti pensare che nel mese di dicembre sarà presente
con Città della Bufala in qualità di chef alla Promozione del Made in
Italy 2013 delle eccellenze campane nella città di Montecarlo – Principato di
Monaco ).Non è mancato tuttavia un veloce strappo ulteriore al tempo tiranno
presso il Panificio Emerito.. Nell’occasione il titolare Massimo Emerito ha
dato tutta la sua disponibilità ed ha illustrato le caratteristiche peculiari
della produzione del panificio, non senza dare prova tangibile della sua
ospitalità soprattutto con le pizzette e un assaggio del panino napoletano,
che sono stati molto graditi.Al Ristorante La Tortuga lo chef Antonio
Del Sole ha dato saggio della sua esperienza con una performance con la
preparazione in diretta della carne di bufala in latte della stessa con
spruzzata finale di tartufo nero. Questo momento conviviale è
servito anche a porre un ulteriore tassello nella fattiva collaborazione tra il
Ministero dell’Agricoltura, l’Ambasciata stessa e le aziende del settore
lattiero-caseario del litorale domizio.In un prossimo incontro fissato in
Ambasciata il 22 ottobre si procederà alla firma di un accordo per la
costituzione di una Associazione di Camera di Commercio Estera
Italo-Srilankese, basilare per ogni tipologia di cooperazione tra Italia e Sri
Lanka, al pari di altre Camere di Commercio estere già esistenti e
riconosciute a tutti gli effetti dall’Unione delle Camere di Commercio
Italiane.Abbiamo anche raccolto l’invito di S.E. il Ministro mr. Mahinda Yapa
Abeywardana per essere in Sri Lanka nella settimana dall’11 al 16 novembre 2013 in occasione di un
forum economico internazionale degli Stati del Commonwealth britannico e
di prendere i dovuti contatti per sviluppare programmi e progetti a cuore allo
stesso Ministro.Opportunità questa aperta a tutte le aziende interessate, un invito
ad associazioni di categoria, artigiani, industriali,nessuna esclusa. È un
paese che vuole crescere, in grado di offrire condizioni favorevoli e di
sviluppo, una nazione emergente in ogni settore. Un grazie sentito a
S.E. mr. Mahinda Yapa Abeywardana, grazie a ms. Gothami Indikadena.
giovedì 17 ottobre 2013
Castel Volturno. Lo chef Antonio Del Sole inizia anche quest'anno il corso di cucina presso il carcere femminile di Pozzuoli.
di Mattia Branco
Antonio Del Sole non è nuovo a
queste iniziative di carattere sociale, infatti negli ultimi anni si è dedicato
al recupero dei detenuti delle carceri della Campania. La sua arte
culinaria, lo fa essere uno dei pochi cuochi della Campania a dedicarsi a
questo impegno umanitario. Sono anni che impartisce corsi di cucina nel
carcere femminile di Pozzuoli insegnando ad un gruppo di detenute l’arte della
ristorazione per dare loro la possibilità di trovare un lavoro alla scadenza
della pena detentiva avendo imparato un mestiere. Lui stesso ha assunto presso
il suo Ristorante LA TORTUGA
in Castel Volturno alcune di queste detenute dando loro un’occupazione ed il
recupero della dignità. Alcune di queste si sono distinte anche in gare
di cucina e di Antonio Del Sole ne hanno un grande sentimento di
riconoscimento. Antonio Del Sole, malgrado la responsabilità
nell’assumere queste persone non ha potuto godere dallo Stato di alcun beneficio
contributivo perché la legge Smuraglia che aiutava gli imprenditori a dare
un lavoro ai detenuti elargendo incentivi monetari ha esaurito i fondi mai più
rifinanziati. Lo cheh ha anc he impartito lezioni nel carcere minorile di
Nisida. Ormai è apprezzato per la dote umanitaria e professionale sia dagli
allievi, ma anche da tutti i funzionari dei carceri e di quanti si adoperano
per il recupero dei detenuti. Ha iniziato proprio in questi giorni l’ennesimo
corso presso le carceri di Pozzuoli con la fattiva collaborazione della direttrice
D.ssa SCIALPA. I corsi sono composti da 12/14 allieve scelte dalla educatrice
Adriana Intilla. L’altro docente, insigne pasticciere del Campania Team di cui
Del Sole è presidente, è Ferdinando Esposito. Le iniziative a favore delle
detenute non si limitano solo ai corsi di cucina, ma lo chef ama anche far
partecipare le sue allieve ad iniziative esterne, specialmente recandosi in
luoghi religiosi, infatti nei prossimi giorni è prevista un’udienza dal Papa Francesco
a cui parteciperanno anche allieve
che già, finito di scontare la
pena, si sono inserite nel mondo del lavoro. Dobbiamo menzionare anche
una delle ultime esperienze di Del Sole, che è anche giudice
internazionale di cucina, ha accolto nel suo ristorante il Ministro
dell’Agricoltura dello Sri Lanka e l’ambasciatrice delegata al commercio
offrendo loro in diretta dei piatti prelibati con una pietanza a base di
filetto di Bufala coperta da latte di bufalino e con una spruzzata di tartufo,
molto gradita agli ospiti che hanno invitato anche Del Sole nel loro paese in
occasione di un forum economico internazionale degli Stati del
Commonwealt britannico che si terrà nel prossimo novembre per prendere i
dovuti contatti per sviluppare programmi e progetti a cuore allo stesso
Ministro.
Tratto da
la voce del Volturno.
martedì 15 ottobre 2013
Cancello Arnone. Anja presenta: Musica vera.
di Pasquale Leggiero.
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| La copertina dell'album |
Ancora una volta Cancello Arnone,
fa parlare di artisti e talenti. Questa volta alla ribalta di cronaca rosa e
precisamente musicale è la cantante Anja. Anja che dopo tanto darsi da fare per
il suo bel talento musicale e aver partecipato anche a varie trasmissioni
televisive e creandone una della sua, e parliamo di Anja Show, questa volta si
cementa in un album discografico dal titolo: musica vera ed è suo un CD contenente
nove canzoni, i cui titoli sono: musica vera, splendi sole, aria e terra, tutto
quel che c’era, il mare all’inverso, ma che splendida cosa, anima nera, su
dimmi e infine la sigla televisiva di Anja Show. In questo CD la voce, i testi
e i cori sono di Anja, l’arrangiamento e l’esecuzione è del maestro Lello
Petrarca, la gradica è realizzata da Massimo D’Ambrosio, tale CD è stato
registrato e mixato da Giovanni Iovane, la produzione è stata affidata a studio
big stone di Massimo Curzio. L’intero album è in vendita presso i negozi di
dischi ed è vietato noleggiarlo. Inoltre la stessa artista ci informa che sono
aperte le iscrizioni per la tredicesima edizione del festival new talent show
che è evento per: cantanti, cantautori, cabarettisti e ballerini, chi fosse
interessato a partecipare può telefonare al seguente numero: 3332014100, per
questo festival c’è il premio in euro che è una borsa di studio. Auguriamo ad
Anja di vendere più copie del CD possibili e ai nuovi talenti di emergere, a
entrambi auguriamo di diventare artisti internazionali.
mercoledì 9 ottobre 2013
Cancello Arnone. Subisce un sinistro auto e rimane fregato dall'assicurazione.
di Pasquale Leggiero.
A volte succedono incidenti
stradali e diciamo che la colpa è di una o dell’altra parte, o la colpa è di
entrambi. Quello che invece ci ha raccontato un nostro interlocutore ha dell’incredibile,
non diciamo chi è la persona perché vuole mantenere l’anonimato. Raccontiamo,
invece, ciò che ci raccontato: ho subito un incedente stradale e la mia
assicurazione ha dato licenza di correre alla parte avversa, dopo il mio
sinistro ho scritto alla mia assicurazione che pensavo mi tutelasse, invece ha
decretato il mio 100% della colpa sul sinistro. Alla mia compagnia
assicuratrice ho scritto quanto segue: Il sottoscritto …, nato a ….. il …. e
residente in …., dichiara quanto segue: Il giorno…. del mese
di …. dell’anno…, mentre transitavo con la mia auto targata ….in via….,
all’incirca le ore 14:40, mi accingevo a svoltare a sinistra dopo aver
segnalato la cosa con regolare luce direzionale e aver atteso alcune auto che
transitavano a senso inverso, finalmente mi accingevo a entrare….
All’improvviso mi accorgo che per l’arrivo di un auto non c’è l’avrei mai fatta
e immediatamente bloccavo la mia auto, nel tentativo di non far accadere un sinistro.
Inutile il mio gesto, la… urtava prima contro la mia auto danneggiandomi la
luce direzionale a sinistra e poi combinava il resto. Non so a che velocità
viaggiava la …, ma quello che so che in tale strada il limite di velocità è
fissato, da segnaletica, in 50
km/h , comunque la…. dopo aver urtato la mia auto,
superava un muretto privato che, a mio modesto parere, misurava all’incirca 20 cm , tale muretto di
cemento e con ferro dentro si spezzava, si scavava dal suolo e ne uscivano
altrettanti cm da sotto, nonostante tutto la …. ancora non terminava la sua
corsa se non pochi metri più avanti girandosi in semi inversione a U e
terminando contro la pista ciclabile presente sul posto. Il sottoscritto nel
vedere ciò rimaneva scioccato e non pensava a chiamare le forze dell’ordine, ma
a spostare l’auto dalla strada per evitare altri sinistri. Al mio avvicinarmi
alla …. scoprivo che tale auto targata…., dell’anno 1999 risultante da targa,
era condotta dal signor…., la cui conoscenza mi risulta diretta, altra cosa che
avrei voluto scoprire, dopo aver sentito qualche curioso accorso sul luogo, era
l’assicurazione del signor…. ma in quel momento, non so perché, non era esposta
in nessun modo. In quel momento il …., sceso dal proprio veicolo, riferiva di
voler raggiungere un ospedale più vicino per le sue dovute cure del caso, non
so se l’ha fatto ma sul posto non è giunta nessun ambulanza. Inoltre secondo il
…. l’incidente sarei stato io a causarlo e vorrebbe essere risarcito di danni,
cure mediche e derivanti. Riferisco alla mia assicurazione che avendo
incontrato il…. nella giornata del …., non risultava, almeno all’apparenza,
medicato in nessuna parte del corpo. Secondo una mia logica non sono stato io a
causare il sinistro ma bensì il Signor…., comunque chiedo all’assicurazione di
voler valutare il caso e poi decidere se rimborsare il …. in tutto o in parte.
Altra cosa cui riferisco è che collegandomi al sito www.quattroruote.it
, per scoprire più o meno il valore dell’auto del Signor …., non scoprivo
tale cosa, ma che auto come la sua erano
in vendita da mille\00 a millecinquecento\00 euro, dico ciò per aiutare
l’assicurazione a valutare meglio le cose.
Cancello ed Arnone, lì …. Con
Osservanza,. Purtroppo però nonostante tutto io ho torto al 100%, mi viene da
chiedere: ho torto al 100% o la mia assicurazione non è stata capace di
valutare il sinistro per è come si deve e allora ha preferito incolpare me
perché si dà il caso che la parte avversa abbia assicurato un numero di auto
più elevato di me? O forse, come si soul dire: qualcuno ha mangiato? Come è
possibile che uno che spacca e scava muri su una strada ove il limite di
velocità è di 50 KM/h ,
non abbia un minimo di torto? Infine l’auto in questione che su internet si è
vista per un massimo di € 1500,00 e con un paziente che non risultava grave,
l’assicurazione come ha potuto sborsare la bellezza di 3600,00 €? Non sembra di
esagerare a pagare questa somma? Dice il nostro interlocutore: lancio appello a
tutti di chiamare, per qualsiasi tipo di sinistro, le forze di polizia ed
insistere affinchè giungano sul posto anche senza che vi siano feriti. Forse
alla fine delle loro indagini revocheranno anche la patente, o faranno il
sequestro dell’auto, ma alla fine di sicuro non si è data licenza di correre a
qualcuno che in quel momento era un pirata della strada. Purtroppo questo è
stato il risultato di questo sinistro, che a rimetterci è stato il più debole
economicamente. Come si soul dire siamo in Italia.
Cancello Arnone. Sincerithas scrive, noi pubblichiamo.
di
Pasquale Leggiero.
Fu di pochi giorni fa la notizia
di un uomo anziano appiedato a sessanta KM da casa sua. In quell’occasione
riportammo che chiunque volesse dire la sua gli avremmo dato spazio.
Attualmente c’è giunta, su la nostra e-mail, una dichiarazione dall’appellativo
Sincerithas e noi riportiamo, scrivendo interamente la dichiarazione del signor
Sincerithas:
Un saluto a tutti,
navigando su internet, ho letto che qualche tempo fa un anziano di
Cancello Arnone è stato lasciato a piedi a sessanta Chilometri da casa sua e
che ha dovuto rimediare tornare a casa con un mezzo proprio, va precisato che
le cose non sono andate come descritte nei righi riguardanti la cosa. L’anziano
interessato, aveva chiesto si di non attivare l’aria condizionata, ma l’intero
pullman non era d’accordo e l’autista ha riferito all’anziano in questione che
poteva sedersi in fondo al pullman dove l’aria condizionata non giungeva,
l’attempato ha riferito che doveva sedersi dove gli pareva e ha detto
all’intero pullman di andare via e che lui avrebbe pensato a tornare. Questa è
la pura verità, detta da chi era presente in autobus. Il mio unico peccato è di
non aver letto prima quando scritto, altrimenti sarei intervenuto prima. Saluti
Sincerithas.
Ancora una volta invitiamo
chiunque a dire la sua, purché non sia offensivo e possibilmente a dirla col
proprio nome. Comunque noi riteniamo che una dichiarazione, fatta con e-mail,
sia sempre un atto ed è per questo che pubblichiamo. Non possiamo fare altro
che augurarci che spiacevoli episodi non accadano più nella nostra amata
Cancello Arnone.
martedì 8 ottobre 2013
Cancello Arnone. Nasce una nuova artista, Sharon Merenda.
di Pasquale Leggiero
![]() |
| Sharon Merenda |
Il paese che tutti chiamano terra
dei mazzoni, dà i suoi risultati e un'altra artista sta per nascere ed è la
tredicenne Sharon Merenda, ad annunciarlo è il cantante Nico Danisi che tramite
il suo blog scrive: è in arrivo un
giovane talento una ragazza bella e solare stiamo parlando di
:SHARON MERENDA anche lei vive di questa passione per il canto ed ha
intrapreso alcuni inizi di canto. E la definiamo ancora una
ragazzina prodigio ma con un bel talento assicuriamo che offrendo
questo talento diventerà una cantante affermata non ci resta
che augurarle buona fortuna per il canto. Sharon figlia di semplici
genitori lavoratori, papà Giuseppe postino e la mamma commerciante, quindi di
famiglia semplice. Come in tutti i posti la crisi si fa sentire anche a
Cancello Arnone, ma chi fermerà la musica? No la musica non morirà mai e noi
auguriamo a Sharon di diventarne una diva.
sabato 5 ottobre 2013
Bellona. Per terremoto io non rischio la protezione civile è stata presente.
di Pasquale
Leggiero.
Sabato e domenica i volontari di protezione
civile sono stati presenti in 215 piazze italiane per la riduzione del rischio
sismico con la campagna "Terremoto, io non rischio". Tra le tante
associazioni presenti nelle piazze italiane una è stata l’associazione
nazionale vigili del fuoco in congedo, nonché le cellule di Bellona, Cancello
Arnone e Alvignano. Tali delegazioni hanno dato inizio alla campagna, appunto di
terremoto io non rischio. In seguito tale iniziativa ci sarà anche a Cancello
Arnone. Ma com’è la storia di “Terremoto
io non rischio”? "Terremoto io non rischio" arriva al suo terzo
anno consecutivo di operato: il volontariato di Protezione Civile, le
istituzioni e il mondo della ricerca scientifica s’impegnano insieme per
la campagna informativa nazionale per la riduzione del rischio sismico.
Sabato e domenica oltre 3.200 volontari di quattordici associazioni
nazionali di protezione civile hanno allestito punti informativi "Io
non rischio" in 215 piazze italiane. I volontari, che durante l'anno si
sono formati attraverso corsi con esperti per poi istruire a loro volta altri
volontari, sono protagonisti di un percorso di diffusione della cultura di
protezione civile che prosegue in queste settimane e che coinvolge e
coinvolgerà, poiché la manifestazione continua anche in date non ufficiali,
nelle diverse piazze, proprio le associazioni di volontariato che operano sul
territorio, promuovendo così la cultura della prevenzione: volontari e cittadini
più consapevoli e specializzati, nel ridurre il rischio. Tale iniziativa nacque
nel 2011 in
via sperimentale e furono interessate nove piazze italiane, l’anno scorso le piazze
ne furono un centinaio e quest’anno ne saranno oltre 200. L 'iniziativa è stata
promossa dalla Protezione Civile e dall'Anpas-Associazione Nazionale delle Pubbliche
Assistenze, in collaborazione con: Vulcanologia, l'Ingv-Istituto Nazionale di
Geofisica e con ReLuis-Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di
Ingegneria Sismica in accordo con comuni e regioni interessati. Naturalmente va
detto che la prevenzione parte da ogni singolo cittadino che s’interessa a
informarsi e informare altri. Ci auguriamo e che al più presto si abbia nella
cittadina del basso Volturno.
venerdì 4 ottobre 2013
Auguri Francesco.
Oggi 4 ottobre San Francesco d’Assisi,
patrono d’Italia e patrono istituzionale di Cancello Arnone, buona festa Italia
e buona festa Cancello Arnone. Buona festa anche alla località seponi di
Castelvolturno per il suo Santo patrono. Infine un augurio a tutti coloro che
portano il nome di Francesco o Francesca.
venerdì 27 settembre 2013
Cancello Arnone. Danisi lancia sei una stella.
Sarà di questi giorni il nuovo
video del cantautore Nico Danisi per il brano sei una stella, autore del brano
è appunto lo stesso Danisi (Di Puorto), gli arrangiamenti sono di Ciro De Rosa
e gli arrangiamenti sono presso lo studio Casoria, la regia, del video, è affidata a Salvatore Arnold . Ogni cantante ha la sua storia e anche il nostro Danisi ne ha una, noi
la raccontiamo volentieri. La storia di Nico Danisi parte dal 1991 quando
presso una semplice famiglia di operai nasce il piccolo Nicola Di Puorto.
Nicola sin da età piccolissima nutre passione per il canto e dopo tante feste
private a soli dodici anni gli arriva il primo impatto con il pubblico,
tantissima è stata l’emozione dell’allora pargolo. Appena ragazzino e cioè
all’età di quattordici anni, Nicola,
entra a far parte di alcune esibizioni dei programmi del canale televisivo TLC,
con la partecipazione di alcuni cantanti Ciro Di Vaio, Lello Cantone, Gianni
Testa e Enzo Ilardi e tanti neomelodici. Come per tutti anche per Nicola Di
Puorto arriva l’età di sedici anni e qui il giovanotto riceve una telefonata da
un suo amico che svolgeva un tour in Germania, tale amico è Alessio Pinto, da
quel momento Nicola Di Puorto viene artisticamente battezzato col nome di Nico
Danisi. Da quel momento Nico Danisi, prende parte di una nuova esperienza e
dopo pareri di vari maestri non viene più valutato solo come cantante ma viene
scoperto il suo talento anche come cantautore. Dopo tante esperienze discografiche
Nico Danisi incontra tanti talenti, tra cui ricordiamo l’attore Oscar Di Maio
(“O Cafone”) che lo ritiene un talento di famiglia. Non possiamo che augurare a
Nico Danisi tanta strada e tantissimo successo per la sua bravura, augurandogli
che un giorno possa diventare un cantante a livello internazionale e girare per
il mondo.
mercoledì 25 settembre 2013
Cancello Arnone. Per terremoto io non rischio la protezione civile c'è.
di Pasquale
Leggiero.
Sabato e domenica i volontari di protezione
civile saranno in 215 piazze italiane per la riduzione del rischio sismico con
la campagna "Terremoto, io non rischio". Tra le tante associazioni
presenti nelle piazze italiane una è l’associazione nazionale vigili del fuoco
in congedo, nonché la cellula di Cancello Arnone, presieduta da Giovanni Di
Gennaro. Tale delegazione sarà in trasferta a Bellona e con i colleghi
bellonesi daranno inizio alla campagna, appunto di terremoto io non rischio. In
seguito tale iniziativa ci sarà anche a Cancello Arnone. Ma com’è la storia di “Terremoto io non
rischio”? "Terremoto io non rischio" arriva al suo terzo anno
consecutivo di operato: il volontariato di Protezione Civile, le istituzioni e
il mondo della ricerca scientifica s’impegnano insieme per la campagna
informativa nazionale per la riduzione del rischio sismico. Sabato e domenica oltre
3.200 volontari di quattordici associazioni nazionali di protezione
civile allestiranno punti informativi "Io non rischio" in 215
piazze italiane. I volontari, che durante l'anno si sono formati attraverso
corsi con esperti per poi istruire a loro volta altri volontari, sono
protagonisti di un percorso di diffusione della cultura di protezione civile
che prosegue in queste settimane e che coinvolge nelle diverse piazze proprio
le associazioni di volontariato che operano sul territorio, promuovendo così la
cultura della prevenzione: volontari e cittadini più consapevoli e
specializzati, nel ridurre il rischio. Tale iniziativa nacque nel 2011 in via sperimentale e
furono interessate nove piazze italiane, l’anno scorso le piazze ne furono un
centinaio e quest’anno ne saranno oltre 200. L 'iniziativa è promossa dalla Protezione
Civile e dall'Anpas-Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze, in
collaborazione con: Vulcanologia, l'Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e con
ReLuis-Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica
in accordo con comuni e regioni interessati. Per chi vuole conoscere l’otre 200
comuni interessati basta che si rechi sul sito: www.iononrischio.it, su tale sito
inoltre si possono scaricare le regole di comportamento in caso di terremoto.
Naturalmente va detto che la prevenzione parte da ogni singolo cittadino che
s’interessa a informarsi e informare altri. Per sabato e domenica non possiamo
fare altro che augurare un’ottima campagna tra protezione civile di Bellona e
Cancello Arnone. Altro augurio e che al più presto si abbia nella cittadina del
basso Volturno.
martedì 24 settembre 2013
Cancello Arnone. Anziano appiedato a Suio.
di Pasquale Leggiero.
Come ormai è consono, da molti
anni, si organizza durante l’estate un pullman che porta gli ultrasessantenni
alle cure termali. Quest’anno è capitata un avventura, se cosi possiamo dire,
al 75enne Giuseppe Sansone. A raccontarci di questa spiacevole vicenda è lo
stesso interessato: il giorno prima mi
ero sentito male a causa dell’aria condizionata che emana il pullman, il giorno
dopo chiesi se l’aria condizionata si poteva evitare, perché le cure termali
vanno effettuate per guarire da vari dolori, invece l’aria condizionata, quando
si è un po’ sudati fa più male che bene.
Avevo chiesto di evitare di attivarla quel giorno e avevo informato che dal
giorno dopo non mi sarei più recato alle cure termali. Invece che cosa è
successo? Che incominciando dall’autista e tutto il bus, compresi quelli che si
chiamano miei amici, mi hanno lasciato a piedi a Suio e nessuno si è
preoccupato di un 75enne che veniva abbandonato a circa sessanta KM da casa,
alla fine per far ritorno a Cancello Arnone ho dovuto provvedere con un auto
privata e la cosa mi è costato 40,00 €. Questo
è quanto ci ha raccontato il signor Sansone, se qualcuno intende darci la sua
versione, saremo ben disposti a dargli spazio. Ora però non possiamo esimerci
di fare alcune riflessioni e di porre alcune domande: il signor Sansone si era
sentito male e per evitare un bis del male aveva chiesto la disattivazione
dell’aria condizionata, l’intero pullman diceva no in quanto in certe giornate
non si può fare a meno di essa. Invece di appiedare un 75enne non si poteva
concordare una via di mezzo, e magari far sedere il signor Sansone in un posto
del bus ove l’aria condizionata non tanto si sentiva? Per sessanta KM non si
poteva alternare un tempo per l’aria condizionata e un tempo per la sua
disattivazione? Sembra bello lasciare un compaesano e tra l’altro anziano a piedi in un altro
posto che non è il suo paese e dove mezzi pubblici per quest’ultimo non né
passano? Ci auguriamo che una prossima volta si possa condividere un accordo che sia visto giusto da
ambo le parti, quando si è paesani non è giusto non trovare accordi.
lunedì 23 settembre 2013
sabato 21 settembre 2013
Cancello Arnone. Passeggiata ecologica organizzata dal comune.
Oggi alle ore 16,00 ci sarà una passeggiata ecologica, fatta in bicicletta, organizzata dal comune di Cancello Arnone con l’assessore al ramo Roberta Letizia. La passeggiata prevede la partenza da piazza municipio e il percorso di alcune strade del paese, fino ad arrivare alla villa comunale ove ci sarà il punto ristoro e consegna di medaglie a tutti i partecipanti. Per chi volesse partecipare l’iscrizione è gratuita e per i minori assumono la responsabilità i genitori o tutori. Auguriamo buona passeggiata a tutti.
venerdì 20 settembre 2013
Auguri Gennaro.
Anche se con ritardo, ma di vero
cuore, da parte di tutta la famiglia e dall’amico Nico Danisi giungono gli
auguri di buon onomastico al piccolo Gennaro Capoluongo di San Cipriano
D’Aversa. Ci associamo e facciamo gli auguri a Gennaro anche per la sua
passione del canto, giacché in arte sta per diventare Genny Junior. Auguri di
tanto successo Genny.
Papa Francesco, spalanca le porte della chiesa.
L'ANALISI/ Il Vaticano III (di
fatto) di Papa Francesco
Il Papa venuto dalla fine del
mondo non ha bisogno di un Concilio per cambiare la Chiesa. O meglio: non ha
avuto bisogno di indirlo. Ma lo sta celebrando. E nei prossimi mesi e anni ne
vedremo gli effetti. Se una c'era volta un'idea di Chiesa in cui la gente era
abituata a chiedere: “che cosa dobbiamo fare?”, collaudata e resistente da
secoli, Con il Concilio le cose cambiavano. La gente cominciava a chiedere:
“perché ce lo fate fare”, e soprattutto – grazie a Giovanni XXIII – era tempo
di passare dalla medicina della scomunica (che sempre pena resta, sebbene
appunto medicinale e cioè tentativo di cura dell'anima), a quella della
misericordia. Un concetto – non sempre inteso correttamente e a volte
stravolto, appunto, dai guasti postconciliari (c'è stato anche questo e va
sottolineato per dovere di onestà intellettuale nonché storica) – caro ad
esempio allo stesso Benedetto XVI, personaggio certamente schietto sui principi
ma – a detta di chi lo ha conosciuto da vicino – sempre misericordioso col
peccatore, specie in confessionale.
UN CAMBIO DI PASSO- Ecco,
Francesco fa oggi un altro passo avanti: la medicina della misericordia vale
più di qualsiasi documento o innovazione. È un cambio di atteggiamento e
mentalità che chiede alla sua Chiesa, che passa più da un humus intellettuale e
culturale diverso, che non attraverso una serie di atti e documenti più o meno
ufficiali. Le dichiarazioni rilasciate a “La Civiltà cattolica”, quindicinnale dei Gesuiti
diretto dal geniale padre Antonio Spadaro, sono simbolo del modus operandi di
questo Pontefice. Un uomo che a dispetto di una certa pubblicistica che lo
mostra in fondo come un parroco bonaccione ha invece ben presente il peso e la
responsabilità del comando. Ricordiamo ai lettori che Jorge Mario Bergoglio a
37 anni si è trovato a rispondere dei Gesuiti di tutta l'Argentina: e la Compagnia di Gesù non è
solita premiare gli inetti. Proprio come in un esercito (e il loro fondatore,
Sant'Ignazio di Loyola, era un ex militare), qui i gradi si guadagnano sul
campo. E Bergoglio ha mostrato di meritarli. Ma dicevamo delle innovazioni
culturali che il Papa chiede alla Chiesa: quando dice che è “casa di tutti”,
quando “Non dobbiamo ridurre il seno della Chiesa universale a nido protettore
della nostra mediocrità”, Francesco recupera il concetto di cattolicità e si
richiama a Paolo VI quando proclamava la Chiesa esperta di umanità. Di tutta l'umanità,
come rimarcava Papa Montini. E se lo è, deve in qualche modo dare spazio a
tutti.
OMOSESSUALI, ACCOMPAGNARE CON
MISERICORDIA- Il Papa parla degli omosessuali ricordando ancora una volta
il Catechismo, ma aggiunge: “La religione ha il diritto di esprimere la propria
opinione a servizio della gente, ma Dio nella creazione ci ha resi liberi:
l'ingerenza spirituale nella vita personale non è possibile”. Qui siamo ad un
punto molto delicato, che certo potrà disorientare non pochi fedeli. Ma è
chiaro: il Papa riafferma il libero arbitrio e ricorda allo stesso tempo – però
– il dovere della Chiesa di annunciare e ricordare i precetti della religione.
Ricorda Francesco: “Una volta una persona, in maniera provocatoria, mi chiese
se approvavo l’omosessualità. Io allora le risposi con un’altra domanda:
'Dimmi: Dio, quando guarda a una persona omosessuale, ne approva l’esistenza
con affetto o la respinge condannandola?'. Bisogna sempre considerare la
persona”. Il che significa “accompagnare le persone a partire dalla loro
condizione”. E quindi accogliere, senza paura della testimonianza. Senza
rifiuto alcuno. Molto bene il richiamo allo spirito conciliare, quando
Francesco sottolinea: “Invece di essere solo una Chiesa che accoglie e che
riceve tenendo le porte aperte, cerchiamo pure di essere una Chiesa che trova
nuove strade, che è capace di uscire da se stessa e andare verso chi non la
frequenta, chi se n’è andato o è indifferente. Chi se n’è andato, a volte lo ha
fatto per ragioni che, se ben comprese e valutate, possono portare a un
ritorno. Ma ci vuole audacia, coraggio”. Da qui nessuno è escluso, nessuno è
straniero, ricordava Paolo VI alla fine del Vaticano II, 1965. Nel suo ideale
“Vaticano III” Francesco ripropone gli stessi concetti: cercare vie nuove ma
senza stravolgere la fede. Uno sforzo non da poco e una richiesta di creatività
che un Papa latino, oltre che latinoamericano, può e deve chiedere ai suoi
figli.
DONNE, ABORTO, DIVORZIO- Altri
tre temi su cui la Chiesa
riflette da anni. Francesco è molto chiaro e cerca di far uscire la Chiesa da un ghetto nel
quale aveva iniziato a rinchiudersi Giovanni Paolo II. Dice l'attuale
Pontefice: “Non possiamo insistere solo sulle questioni legate ad aborto,
matrimonio omosessuale e uso dei metodi contraccettivi. Questo non è possibile.
Io non ho parlato molto di queste cose, e questo mi è stato rimproverato. Ma
quando se ne parla, bisogna parlarne in un contesto. Il parere della Chiesa,
del resto, lo si conosce, e io sono figlio della Chiesa, ma non è necessario
parlarne in continuazione”. E ancora: “L'annuncio di tipo missionario si
concentra sull’essenziale, sul necessario, che è anche ciò che appassiona e
attira di piu, ciò che fa ardere il cuore, come ai discepoli di Emmaus.
Dobbiamo quindi trovare un nuovo equilibrio, altrimenti anche l’edificio morale
della Chiesa rischia di cadere come un castello di carte, di perdere la
freschezza e il profumo del Vangelo. La proposta evangelica deve essere più
semplice, profonda, irradiante. È da questa proposta che poi vengono le
conseguenze morali”. Traduzione: ricordatevi che ci sono problemi vicini alla
gente. Manca il lavoro, non c'è speranza, c'è bisogno di una parola forte. I
pastori che puzzano delle loro pecore, per usare una metafora bergogliana, lo
sanno. Ma se lo deve ricordare tutta la Chiesa. Mano al Compendio della Dottrina Sociale
della Chiesa, tanto per fare un esempio.
IERI E OGGI- Infine il Papa
dice una cosa molto interessante, che spesso viene detta anche da cattolici
molto osservanti: “Le lamentele di oggi su come va il mondo "barbaro”
finiscono a volte per far nascere dentro la Chiesa desideri di ordine inteso come pura
conservazione, difesa. No: Dio va incontrato nell’oggi”. È quello che chiedeva
il Concilio: andare verso il mondo con la convinzione del fatto che sia pure
confuso e ipertecnologico, questo mondo offre ancora la possibilità di fare
tanto bene a tanti. In conclusione, specie nel richiamo all'idea bergogliana di
Sinodi e Concistori più aperti e flessibili (specie i Sinodi, da decenni
utilizzati alla stregua di “sfogatoi”, come dice qualche vescovo), c'è un'idea
molto interessante. Lo abbiamo detto all'inizio e lo ripetiamo: il Papa venuto
dalla fine del mondo non ha bisogno di un Concilio per cambiare la Chiesa. O meglio: non ha
avuto bisogno di indirlo. Ma lo sta nei fatti celebrando. E nei prossimi mesi e
anni ne vedremo gli effetti. Ad majora, Santo Padre!
Tratto da affari italiani. (www.affariitaliani.it)
martedì 17 settembre 2013
San Cipriano D'Aversa. Nico Danisi lancia Genny Junior.
![]() |
| Nico Danisi e Genny Junior |
A San Cipriano D’Aversa, il cantautore Nico Danisi si dà il suo da fare, infatti instancabilmente continua la sua opera di cantautore e questa volta di insegnante di canto. Infatti nutre passione per il canto il piccolo Gennaro Capoluongo di appena tredici anni, il suo nome viene varato da Nico Danisi in Genny Junior e del piccolo Capoluongo questo sarà il suo nome d’arte. Prossimamente, Genny Junior, duetterà con Danisi in un nuovo singolo che ha per titolo: la passione del canto, tale brano sarà sui network e sicuramente in TV. Autore del brano è l’affermato cantautore Nico Danisi (Di Puorto) e gli arrangiamenti saranno presso lo studio Nico Danisi, musica è realtà. Non possiamo fare altro che augurare, un buon successo del brano e un ottimo lancio del piccolo Genny Junior, chi ha avuto l’onore di conoscere Genny sa quanta passione ha per il canto e di come sia un ragazzo di buone maniere, che di questi tempi è difficile trovare. Il nostro in bocca al lupo per tutto.
venerdì 6 settembre 2013
Cancello Arnone. Ricordi della festa di settembre.
Oggi venerdì 6 settembre 2013, incomincia la festa di settembre dedicata a Maria SS delle Grazie, il 6 settembre del 1986 era di sabato, ed era il sabato della festa, si amministravano le prime comunioni ai bambini della parrocchia. Celebrava la messa l'allora parroco don Antonio Buompane e dirigeva la diocesi il vescovo S.E. Mons. Luigi Diligenza.
A distanza di 27 anni tutto è cambiato, ma la festa della Madonna continua, buona festa a tutti.
sabato 31 agosto 2013
Auguri Erika.
Buon compleanno
Erika Buonanno di San
Cipriano d’Aversa festeggia i suoi 18 a villa De Mare
il giorno 1 settembre, sinceri auguri giungono dall’amico Nico Danisi e da
tutti gli amici e parenti.
venerdì 30 agosto 2013
Cancello Arnone. Santa messa in sufraggio
Questa sera alle ore 19,00 nella chiesa Regina di
tutti i Santi, sarà celebrata una messa in sufraggio di mia zia, Rosa Leggiero,
in occasione del trigesimo della sua dipartita.
giovedì 22 agosto 2013
Auguri sposi
Oggi 22 agosto nella chiesa
Regina di tutti i Santi, di Cancello Arnone, si giurano fedeltà eterna
Massimiliano Leggiero e Giuseppina Raimondo. I migliori auguri giungono da
tutti gli amici e parenti. Auguri per una lunghissima vita insieme.
Orta di Atella. La Borgo e musica inaugura una nuova sede.
di Pasquale Leggiero
Ancora una volta parliamo
dell’agenzia musicale borgo e musica.
Questa volta per l’inaugurazione di una nuova succursale il che dovrebbe significare nuovi posti di lavoro, tale succursale avrà
una nuova apertura presso il royal palace atellana in via Alberto Sordi, 8 in Orta di Atella, asse
mediano. Per giungere alla nuova agenzia, dalla Nola - Villa Literno prendere
l’uscita per Succivo. Giorno 26 agosto a partire dalle ore 20,00, ci sarà la
partecipazione di tanti artisti,
cantanti, ospiti a sorpresa.
Inoltre avremo l’esposizione di auto per cerimonie, giocoleria
animazione e tanto divertimento, il tutto sarà trasmesso dall’emittente
televisiva TLC. Tutto questo perché l’agenzia musicale borgo e musica, si
occupa di lieti eventi da oltre 20 anni. Quindi in questi tempi, con una forte
crisi economica, aprire una succursale di agenzia musicale, significa avere
tantissimo coraggio e i titolari hanno dimostrato davvero audacia nel farlo.
Non possiamo che aspettare tutti
all’inaugurazione e divertirci insieme, nella speranza che la nuova succursale duri
a lungo e dia più posti di lavoro possibili, poiché il tutto diventerebbe un
aiuto all’economia.
venerdì 16 agosto 2013
Orta di Atella. L'agenzia inaugura e Danisi si esibisce.
Ancora una volta l’artista, cantautore, Nico Danisi
si rende protagonista. Questa volta si esibirà per l’inaugurazione della
succursale dell’agenzia musicale borgo e musica, il che dovrebbe significare
esibizione dell’artista per nuovi posti di lavoro, tale agenzia avrà una nuova
apertura presso il royal palace atellana in via Alberto Sordi, 8 in Orta di Atella, asse
mediano. Per giungere alla nuova agenzia, dalla Nola - Villa Literno prendere
l’uscita per Succivo. Giorno 26 agosto a partire dalle ore 20,00, ci sarà la
partecipazione non solo di Nico Danisi, ma anche di tanti ospiti a sorpresa. In
questo periodo il nostro Danisi, sta riscuotendo molto successo e non sono
poche le serate e le sue esibizioni. Tante sue canzoni e tanti video in tv, le
sue canzoni sono tutte belle, ma ne ricordiamo qualcuna in particolare: sei
bellissima, tu te l’he a scurdà, e in ultimo: Napule è mammà. Tale canzone
difende Napoli da tutte le insidie che gli si dicono. Ma ora tornando
all’agenzia musicale borgo e musica, il nostro Danisi la ritiene la N. 1 degli eventi. Quindi per
Nico, cantarvi sarà un doppio piacere, non possiamo che aspettare tutti
all’inaugurazione e divertirci insieme, nella speranza che la nuova succursale
duri a lungo e dia più posti di lavoro possibili.
giovedì 15 agosto 2013
Cancello Arnone. Comunicato stampa dal comune.
martedì 13 agosto 2013
Cancello Arnone. Cala il sipario sulla festa della mozzarella 2013
di
Pasquale Leggiero.
Anche quest’anno è calato il
sipario sulla festa della mozzarella, giunta alla sua 36° edizione. Il tutto si
è svolto in un incantevole scenario, tra via Roma e via consolare,
attraversando il ponte Garibaldi allestito a festa. In area mercato si è avuto
la presenza dell’artista Francesco De Gregori, che si è cimentato con i suoi
brani ed ha concluso una tappa del suo tour 2013, poi nel corso delle due
serate si sono esibiti altri artisti. Si è avuta persino la presenza di radio
marte. Nel 1977 si è partiti con la sagra della mozzarella e del bufalotto alla
brace, fatto come si soul dire, da quattro bancarelle in piazza per reperire
fondi per la festa religiosa in onore di Maria SS delle Grazie che si svolge a
settembre. Dal 1998 diventa festa della mozzarella per uno scopo commerciale
della stessa. Non vogliamo entrare nei particolari e cioè se è stata o meno una
buona scelta, nel corso degli anni abbiamo avuto anche le madrine della
mozzarella, alle varie feste, ricordiamo: Marisa Laurito, Debora Caprioglio,
Mara Venier, Gerardina Trovato, e tanti altri celebri nomi. Dal 2008 le madrine
sono state abrogate. Veniamo alla festa in se e per se, oggi attuale seguendo
l’esempio dal 1998 si continua a chiudere il paese al traffico, non lasciando
entrare chi potrebbe essere il visitatore di passaggio, cosa buona oppure no?
Ai posteri l’ardua sentenza. La festa della mozzarella di una cosa non ha mai
perso la tradizione e cioè di vendere i panini con la mozzarella e da un po’ di
anni tale prodotto tipico, nelle due serate è anche venduto in Kg, ci
domandiamo: ma ai nostri giorni è ancora opportuno vendere solo panini con
mozzarella e mozzarella in KG? Perché, ad esempio, non viene proposto
l’assaggio di tutti i piatti che si fanno con la squisita mozzarella di bufala?
Come ad esempio: la pasta al forno, le melanzane alla parmigiana, la pizza, la
caprese e tanti altri piatti dove è presente la mozzarella. In tale festa della
mozzarella è sempre presente un artista di un certo calibro, ma puntualmente a
questo punto diventa la festa del cantante, poiché arrivano bus da fuori per
vedere l’esibizione dell’artista. Allora una domanda sorge spontanea: perché
palcoscenico e stands della mozzarella non vengono collocati in un unico posto?
Per gli assaggi di mozzarella e altri piatti perché non vengono invitati
rappresentanti di altre regioni e di altre nazioni? Solo cosi, a questo punto,
la nostra mozzarella è ben pubblicizzata. Ora veniamo alla due giorni, deve
funzionare veramente così e cioè che la festa deve durare solo due giorni?
Oppure i due giorni devono essere solo l’inizio della festa? Molti ritengono
quest’ultima cosa. Leggiamo dalla stampa e apprendiamo da altri mezzi
d’informazioni di mozzarelle di bufala non degne di essere tali e di allevatori
che non allevano come si deve, producendo tutt’altro che latte di bufala. Per
questi allevatori e produttori di mozzarella ci devono essere giuste punizioni,
ma non per questo si deve fare tutta un erba un fascio, ma le istituzioni
devono fare in modo che allevatori e produttori onesti siano tutelati, solo
cosi sarà festa della mozzarella e di tutto il comparto 365 giorni l’anno e la
due giorni di festa, diventa la fine di un anniversario e l’inizio di un nuovo
percorso insieme per incrementare vendite e posti di lavoro intorno al settore
bufalino.
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