sabato 9 luglio 2016

Vangelo di domenica 10 luglio 2016

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 10,25-37. 
Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?».
Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?».
Costui rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso».
E Gesù: «Hai risposto bene; fa' questo e vivrai».
Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?».
Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto.
Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall'altra parte.
Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre.
Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione.
Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui.
Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno.
Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?».
Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: « Va' e anche tu fa' lo stesso ». 

domenica 3 luglio 2016

Vangelo di domenica 3 luglio 2016.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 10,1-12.17-20. 

Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe.
Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi;
non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa.
Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi.
Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l'operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi,
curate i malati che vi si trovano, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio.
Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle piazze e dite:
Anche la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino.
Io vi dico che in quel giorno Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città.
I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».
Egli disse: «Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore.
Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare.
Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli».

giovedì 30 giugno 2016

Cancello Arnone. Una poesia per Bud.

Pierluigi Federico
Anche Cancello Arnone dedica una poesia per Bud Spencer e a farlo è l’attore Pierluigi Federico, infatti dallo stesso riceviamo e pubblichiamo:
Dedicata a Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer:

“Stasera non ho vogli de dormì”   

stasera camminando pè Trastevere, percchè n’avevo voglia de dormì! s’è illuminato il cielo, e
tutto a’ un tratto na folla de persone attorno a’ mmè!
er primo avvicinarsi è stato Carlo, che m’ha guardato, e po’ m’ha sussurrato: 
Gigì che musichiere stamo a fà, nun era meglio a vita nostra allora, e na canzone pè tè fa innamorà
appresso poi Annarella con Gabriella e zio Panelli che stavano a guardà sta Roma senza alcuna identità, ma Aldo, insieme a Renato il corazziere nella loro maestosità, hanno sortito co na frase secca:
Romà, ma che ve state a coglionà!  
E poi Buazzelli, Billi, Mastroianni con Gasman, Bice e Stoppa;
e tanti ancora che non ve stò di certo ad elencà.
Ma da lontano m’ha chiamato Alberto, che stava n’zieme a Manfredi e Califano;
e certo nun se stavano annoià, come facciamo tutti noi mortali, quando le cose girano a metà.
Stavano arzilli, tosti ma incazzati cu sta popolazione, vivace un tempo,
e mò afflosciata come baccalà, à rugantì, dille a sta Roma nostra e a li romani, ma pure a tutti gli italiani,
che se non famo bene, ai giovani, ai vecchietti e ai poverelli, come Francesco dice in vaticano,
sto popolo andrà tutto in malora, come dicean: Belli, Trilussa e Petrolini.
Il principe Totò con il Troise, che silenziosi fino a quel momento; dicevan a tutti “ca nisciuno è fisso”
e accolgano con gioia e con amore, un altro figlio di Napoli e del mondo:

il nostro caro Carlo Pedersoli, in arte Bud oppur Piedone; ma sempre eterno nostro Bamboccione! 

  

domenica 26 giugno 2016

Vangelo di domenica 20 giugno 2013.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 9,51-62. 
Mentre stavano compiendosi i giorni in cui Gesù sarebbe stato tolto dal mondo, si diresse decisamente verso Gerusalemme
e mandò avanti dei messaggeri. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per fare i preparativi per lui.
Ma essi non vollero riceverlo, perché era diretto verso Gerusalemme.
Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?».
Ma Gesù si voltò e li rimproverò.
E si avviarono verso un altro villaggio.
Mentre andavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada».
Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo».
A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, concedimi di andare a seppellire prima mio padre».
Gesù replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu và e annunzia il regno di Dio».
Un altro disse: «Ti seguirò, Signore, ma prima lascia che io mi congedi da quelli di casa».
Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio». 

venerdì 24 giugno 2016

Cancello Arnone. Il sindaco comunica le strade di interessamento enel- sole.


           di Pasquale Leggiero.
Il sindaco Pasqualino Emerito, comunica quanto segue:

Nei prossimi quindici giorni, abbiamo concordato con il gestore della pubblica illuminazione - Enel sole - un intervento di ripristino di alcuni punti luce in via Cavour, Consolare, San Biagio e traversa Aldo Moro. A seguire la società interverrà su via Giovanni XXIII, via Enrico Toti, via Aldo Moro, via delle Orchidee e via Colombo . Prima della pausa estiva contiamo di ripristinare integralmente la pubblica illuminazione su tutto il territorio comunale. poi gli viene chiesto:  Seconda traversa?  La seconda traversa è meglio conosciuta così, ma all’anagrafe delle strade essa è via Chiappari, comunque la risposta di Emerito è:  La seconda traversa non ha un impianto di pubblica illuminazione. L'amministrazione dovrà intercettare delle possibilità nelle recenti misure dei PSR, poiché è una strada rurale la cui proprietà non rientra nel patrimonio comunale.  In passato ci si era lamentati di strade al buio, oggi sembra di voler risolvere la cosa e per sempre. Speriamo bene! 

martedì 21 giugno 2016

Cancello Arnone. I comitati festa continueranno a snobbare i cantanti locali?

 di Pasquale Leggiero
Ancora una volta torniamo sull’argomento cantanti locali. Per chi si ricorda, nel mese di settembre, dopo la chiusura di tutte le feste, lamentammo che i vari comitati festa nel chiamare cantanti, chiamano gli estranei del paese e non i nostri stessi compaesani, scrivemmo che di paesani che cantavano ne erano sette più in gruppo, ed in tutto ne erano otto. Oggi rifacendo la conta e se nessuno ci sfugge, in pase abbiamo nove cantanti singoli e due gruppi il che significa undici. Ora si stanno susseguendo, raccolte per varie feste ma la domanda è sempre la stessa: vedremo artisti del posto cantare nella sua amata Cancello Arnone, o i nostri soldi dovranno andare sempre e solo fuori al nostro paese? Diciamo sempre e solo fuori dal nostro paese perché, almeno fino ad oggi, non si è mai pensato di far esibire anche i nostri artisti e magari in prima serata e cioè nell’attesa del cantante del cosiddetto grosso calibro. Ma la cosa più grave è che siamo venuti a conoscenza che c’è qualche comitato del paese i cui membri sono parenti di ragazzi che cantano e neanche si degnano di chiamare e far guadagnare questi ragazzi, come mai? A questa domanda non possono esserci che una delle seguenti due risposte: Sono talmente menefreghisti che non si degnano neanche di chiamare i loro stessi parenti, la risposta B, invece consisterebbe, che tale comitato con parenti cantanti non chiama i parenti per non farsi accusare di favoritismo. Invece sarebbe giusto che i nostri artisti del posto siano chiamati dai vari comitati festa, a turni, quando uno e quando altro. Il paese dev’essere dei suoi compaesani e non di quelli che arrivano, prendono i nostri soldi e se li portano via, forse si dirà e ripeterà che nessuno è profeta in patria ma queste cose sono da medioevo. Noi che siamo compaesani dei nostri artisti dovremmo collaborare a farli conoscere da un ampio pubblico, forse ci si domanderà: e come? Vogliamo chiamare l’artista di grosso calibro? Accomodiamoci, ma nell’attesa dell’esibizione di quest’ultimo, facciamo anche esibire a qualche nostro artista locale, cioè gli stessi che qui in paese si dirà che non portano pubblico e allora dovremmo essere noi, a far sì che i nostri artisti portino un pubblico e un pubblico folto. Popolo e comitati di Cancello Arnone, devono porsi una domanda: ma i cosiddetti artisti di grosso calibro non hanno incominciato pure loro la cosiddetta gavetta e poi sono giunti, dove sono giunti? Restiamo in attesa di risposte, di opinioni concrete e di fatti e cioè vedere i nostri artisti esibirsi e non messi all’angolo da chi comanda le nostre feste in paese. Nel frattempo apriamo la finestra poggiamo i gomiti e guardiamo. 
                 


lunedì 20 giugno 2016

Cancello Arnone. Primo torneo Pascalin MC.


          
Pasquale Petrella, in arte Pascalin MC
  di Pasquale Leggiero.
Giorno 20 giugno nella villa comunale di Cancello Arnone, avrà inizio il primo torneo di calcetto in onore col nome Pascalin MC. Forse la domanda che sorge spontanea è: ma chi è Pascalin MC? Pascalin MC è il giovane Pasquale Petrella che in aprile ha perso una vita terrena per guadagnare sia quella eterna, sia altre perché dopo l’incidente stradale che lo strappa a questa vita, Pasquale dona i suoi organi e mentre Pasquale ci guarda e ci guida dal cielo, altre persone vivono grazie al giovane ventitreenne la cui vita si è spezzata in un incidente stradale. Ci si domanderà ma che c’entra Pascalin MC con Pasquale Petrella? Bene la risposta: Pasquale era un giovane pieno di vita, come tutti i ragazzi della sua età, Pasquale che era un laureato amava anche i divertimenti e tra i suoi hobby vi erano lo sport e la musica. Il giovane Petrella amava comporre e cantare canzoni, tant’è vero che si recava anche in sale incisioni, per incidere i suoi pezzi rap e sui social network è presente col nome di Pascalin MC. Ma Pascalin MC amava anche lo sport ed è per questo che i suoi amici hanno organizzato un torneo in suo onore, si parte giorno venti alle ore 19,00 con la presenza anche di radio Marte e con la presenza del sindaco Pasqualino Emerito e poi ci sarà un ricco buffet offerto dalle pizzerie locali. Ma a sponsorizzare la cosa sono anche altre attività del posto, per un totale di circa quaranta sponsor. Poi alle ore 22,00 ci sarà la partita inaugurale del torneo Pascalin MC. A fine torneo le coppe andranno dalla prima alla terza squadra, inoltre coppa al miglior portiere e al capocannoniere. Non ci resta altro che attendere cerimonia e fischio arbitrale per il primo torneo Pascalin MC. Buon divertimento a tutti. 

domenica 5 giugno 2016

Vangelo di domenica 5 giugno 2016

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 7,11-17. 
In seguito si recò in una città chiamata Nain e facevano la strada con lui i discepoli e grande folla.
Quando fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova; e molta gente della città era con lei.
Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: «Non piangere!».
E accostatosi toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Giovinetto, dico a te, alzati!».
Il morto si levò a sedere e incominciò a parlare. Ed egli lo diede alla madre.
Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi e Dio ha visitato il suo popolo».
La fama di questi fatti si diffuse in tutta la Giudea e per tutta la regione.

sabato 4 giugno 2016

Cancello Arnone. Danisi continua le sue attività con Manfredi.

 di Pasquale Leggiero.

Ancora una volta parliamo delle attività dell’artista Nico Danisi. Tante volte abbiamo parlato delle sue canzoni, dei suoi video, del film mediometraggio da egli scritto e interpretato e dal titolo vivere per amore, abbiamo parlato dei suoi concerti e dei suoi video. Ci auguriamo che un suo CD sarà pronto al più presto e per fine anno dovrebbe essere pronto il CD  dal titolo: inizio così e con nuovi brani, il nostro augurio è che Danisi possa realizzare tanti CD  e tanti film, e le incessanti attività di Danisi non si fermano qui perché a breve sarà pronto il video della sua canzone: è na storia indecisa, con gli arrangiamenti della canzone del maestro Pino De Carlo e  la regia del video è del celebre regista Enzo De Vito, che collabora anche con la rai e che ha alle spalle numerosissime regie. Ma tornando a Danisi, le ragazze immagini del video sono: Angela Torella e Luisa Manfredi, quest’ultima ha anche partecipato nel film di Danisi, vivere per amore. Ma tornando al video di è una storia indecisa, per la gentile concessione delle riprese si ringrazia la caffetteria Zanzibar di Trentola Ducenta, altre riprese del video sono state effettuate in posti della Campania che scopriremo guardando gli schermi, ovviamente il titolo della canzone fa pensare ad una storia d’amore, ma capiremo qualcosa in più ascoltando il brano stesso. Non ci resta che ascoltare Danisi e attendere l’uscita del video per scoprire i luoghi della Campania che l’illustrissimo De Vito ha immortalato per il video. Buona visione a tutti.    
            

giovedì 2 giugno 2016

Cancello Arnone. Divieto di transito, ma dov’è la segnaletica alternativa?


              
  di Pasquale Leggiero

Camminando per le strade di Cancello Arnone e precisamente alle entrate che portano in paese, vediamo il divieto di transito per i mezzi pesanti che sono un minimo di 9 tonnellate. Tutto questo per evitare il transito sul ponte del Volturno, poiché tale collegamento andrebbe rinforzato (di tale rafforzamento già ne parlarono i media alcuni anni orsono) ma tornando a oggi il divieto è per i mezzi pesanti, il ponte sarà mai rinforzato? Nel caso di risposta affermativa quando si dovrà attendere per rendere concreto l’atto? Comunque ritornando ai tir vediamo che alcuni di essi vi transitano tranquillamente, forse saranno quelli che sono tenuti allo scarico merci alle attività di Cancello Arnone, altrimenti a che titolo transiterebbero? Poi veniamo alla segnaletica ove non sempre è completa, per esempio all’incrocio di via provinciale per cappella reale con via Oreste Salomone vi è solo il divieto di transito e freccia d’obbligo, per chi transita in via provinciale, deve, secondo la segnaletica, svoltare a sinistra e proseguire per via Salomone e per chi invece esce da tale arteria, deve svoltare a destra e proseguire per cappella reale. Fin qui tutto chiaro, ma quello che diventa non chiaro sono le varie direzioni. Perché i camionisti dovrebbero sapere, attraverso la segnaletica, per dove recarsi alle varie località di destinazione. Molte volte succede che non essendovi la segnaletica di direzione per le varie località i camionisti rischiano di beccare una multa, molti sono quelli che a volte si fermano in qualche attività commerciale per chiedere il percorso alternativo per le varie località di destinazione. Tutto ciò non accadrebbe se chi di competenza completasse la segnaletica e gli autotrasportatori avrebbero a disposizione un quadro più completo della situazione. Altrimenti è il caso di ricordare una battuta del celebre Totò: per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare? E non è il caso di rispondere al manicomio perché tali autisti a volte già ci potrebbero andare da soli. Battute a parte, possiamo solo sperare che i vari problemi legati alla viabilità si risolvano al più presto possibile.         

U.S.A.-DODICENNE RUBA UN PULLMAN DI LINEA E SE NE VA A ZONZO. BLOCCATO DAL GESTO EROICO DI UN GIOVANE PASSANTE

di Daniele Palazzo

Dagli States, crocevia di ogni eccesso e di costante e pericolosa ricerca di brividi estremi , una notizia pazzesca, che, grazie anche alla prontezza e all’eroicità di due giovani fidanzati, non è finita in tragedia. Protagonista in negativo un adolescente di appena 12 anni che, non controllato, come sarebbe stato loro preciso dovere, dai suoi genitori, è riuscito ad impaurirsi di un pullman di linea, andandosene a zonzo per la città di Bancor, nel Maine, e mettendo a serio repentaglio la sua vita e quella altrui. Fortunatamente, il baby pilota è stato notato da un giovane, tale Jhon St: Germain, e dalla sua fidanzata. Quella corriera, senza nessuno a bordo e, per giunta,condotta da un ragazzino, non li convinceva proprio. Anzi. Senza star lì a perdere tempo, i due innamorati invertono il senso di marcia dell’autovettura su cui viaggiano e cominciano a seguire il bus. La svolta nei pressi di un semaforo, dove Jhon W. St. Germain, fingendo di essere un pendolare in cerca di un mezzo pubblico, riesce a salire sul pullman e a bloccare il suo improvvisato guidatore. E’ il lieto fine di un episodio che, senza il coraggio e il senso civico dell’eroico giovane intervenuto, quasi sicuramente, avrebbe auto conseguenze di inimmaginabile gravità. Lo hanno sottolineato,sul loro profilo Facebook, anche le competenti autorità di settore che hanno pubblicamente tessuto gli elogi di Jhon W. St. Germain e della sua fidanzata, facendo presente soprattutto che “di ragazzi come loro dovrebbe essere pieno il mondo”. 

DUE MILIONI DI EURO CON UN BIGLIETTO DEL GRATTA & VINCI FALSO, FAMIGLIA CATANIESE ASSOLTA DALL’ACCUSA DI TRUFFA


di Daniele Palazzo 


CATANIA-Dramma a lieto fine per i componenti di un nucleo familiare catanese, che, da tempo, alternavano la loro residenza tra la Sicilia e Roma. Accusati di truffa ai danni dello Stato per aver portato all’incasso un biglietto del ‘Gratta & Vinci’ “falso”, del valore di ben due milioni di Euro, e ,quindi, processati, sono riusciti a dimostrare la loro buona fede, vedendosi affrancati, con formula piena, dall’imputazione ascrittagli. Il tagliando di cui si chiedeva la traduzione in moneta sonante era stato trovato, strappato a metà. durante una passeggiata serale per le vie della Città Eterna, a cui partecipava la famiglia al completo. Sulle prime, era stato raccolto con nonchalance e curiosa incredulità. Un attimo solo e quelli che sembravano solo due insignificanti pezzi di carta si trasformarono in un sogno a sei zeri che diede alla famigliola catanese la certezza di aver fatto il colpo della loro vita, quello che gli avrebbe permesso, finalmente, di cambiare vita e, quindi, a dare un calcio a tutti i problemi che quotidianamente li assillavano. Pura illusione. Le due metà del biglietto in questione(era del tipo il ‘Tesoro del Faraone’), per quanto sembrassero combaciare alla perfezione, erano, in realtà, parti di due cedoline diverse della citata lotteria istantanea. Di qui, l’innesco dell’azione giudiziaria intrapresa contro quanti ne avevano reclamato il pagamento. Dalle stelle alle stalle, dunque, per i protagonisti di un episodio di cronaca nel quale la mano beffarda del destino sembra essersi presa gioco di un gruppo di persone che, come la maggior parte del comuni mortali, non smette di lottare e sperare in un futuro economicamente ed umanamente migliore. E, alla fine, c’è anche di che rallegrarsi e ritenersi fortunati. Infatti, la Corte di Giustizia alla quale è stato affidato il relativo iter processuale ha accolto in pieno la tesi del pool di Avvocati che curava la difesa degli imputati, mandandoli tutti assolti per non aver commesso, nel caso specifico, alcun tipo di reato. Peccato per quei due milioni di Euro; sembravano così veri che… Peccato davvero…Sarà per la prossima volta…Nel caso, però, ci raccomandiamo, solo tickets interi. 



ALL’ARTISTA MIRKO ZABOT IL PREMIO PIU’ AMBITO DEL CONCORSO SULLA SETTIMANA SANTA A SESSA AURUNCA

di Daniele Palazzo

SESSA AURUNCA-Il grande talento e l’eccezionale verve creativa e propositiva dell’artista visuale Mirko Zabot in grande spolvero durante la sesta edizione del Concorso Fotografico “Fotografando la Storia, una Settimana a Sessa Aurunca”, che, scenario le meraviglie monumentali ed architettoniche di uno dei centri storicamente e culturalmente più noti ed importanti dell’intera estensione di Terra di Lavoro, ha avuto un successo davvero inatteso. Gli stupendi click di Zabot, che si è aggiudicato alla grande il primo premio nella Categoria “Under 25”, hanno impressionato molto positivamente la quotata ed esigente Giuria(era composta dall’esperta di tutto quanto fotografia ed arti visive, Cristina Bucciaglia, dalla sceneggiatrice Giulia Sanità e dal fotografo Alessandro Farese) chiamata a valutare i lavori presentati dai partecipanti. A lui, infatti, è andato anche il riconoscimento di migliore artista della manifestazione. Tra i premiati(la relativa cerimonia ha avuto luogo, l’altro giorno, alla presenza di numerose autorità militari, politiche e religiose, locali e sovra locali, nella splendida cornice del quattrocentesco Sedile di San Matteo), anche Maria Scuncio, Gerardo Marcello e Luigi Esposito, che, in quanto alla Categoria “Senior”. si sono piazzati nell’ordine. Per quanto attiene, invece, all’altra Categoria in concorso(la “Under 25”), oltre al vincitore Zabot, c’è stata gloria anche per le bravissime Ilenia Ardone e Miriam Mercone, rispettivamente seconda e terza in graduatoria finale. Voluta dalla Pro Loco cittadina e, in primis, dal suo Presidente Bernardo Mazzeo, che hanno beneficiato anche della preziosa collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Sessa Aurunca e del locale Circolo Fotografico degli Aurunci”, la kermesse stessa, interamente dedicata ai riti e all’essenza di fede e tradizione della Settimana Santa cittadina, come ha tenuto a sottolineare anche la sua più alta carica, “ha colto davvero nel segno, mettendo in eccezionale rilievo gli aspetti salienti e pregnanti di un connubio eccezionale di storia, fede e tradizione unico ed irripetibile nel suo genere.” Di pari anche il Presidente del Circolo Fotografico degli Aurunci, Giulio Marano, per il quale l’evento di cui riferiamo può e deve “costituire un notevole sprone per i giovani e per quanti si affacciano all’arte della fotografia e alle sue tantissime sfaccettature onde far sentire che loro ci sono e fare sempre bene e meglio. Non è un caso, seguita Marano, che, quest’anno, alla Categoria”Senior”, abbiamo proceduto anche all’inserimento di un settore, quello denominato “Under 25”, attraverso il quale i nostri giovani hanno detto la loro e continueranno a farlo ogni volta che se ne dovesse glie se ne presentare l’occasione. Questo perché siamo fortemente convinti che anche e soprattutto i giovani sanno  possono dire una parola che sa di grandezza universale, trasformando in oro tutto quello che vedono e toccano.”  

FESTA MEDIEVALE 2016, PRONTO IL BANDO DI CONCORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL CORTEO STORICO

di Daniele Palazzo

VAIRANO PATENORA-Comincia a tradursi in tangibile realtà la gran mole di lavoro che lo staff di vertice e gli attivisti più attenti e motivati della Pro Loco di Vairano Patenora, da alcuni mesi, stanno profondendo onde garantire alla XV° edizione dell’ormai notissima “Festa Mediavale” cittadina, che, quest’anno, è in programma per le giornate del 30 e del 31 luglio prossime. In tale ottica,ègià pronto il Bando per la partecipazione al tradizionale ed atteso Corteo Storico “Castrum Vajrani”, che, da quindici anni, èmotivo di attrazione di consistenti masse di visitatori e turisti provenienti dalle più rinomate e frequentate località balneari e di soggiorno montano della Campania e delle regioni limitrofe. Nell’articolato documento fatto circolare dal Comitato organizzatore, si precisa, tra l’altro, che, in quanto alla storica ed attesa parata in abiti d’epoca, “sono previste, secondo il regolamento approvato dalla Commissione Storico-Artistica, le seguenti figure: quattro Dame e quattro Nobili, quattro Damigelle e quattro Popolani e quattro Bambine/Ragazze e quattro Bambini/Ragazzi”. Per quanto riguarda le domande di partecipazione, che vanno compilate esclusivamente su modulistica in distribuzione presso la sede del sodalizio organizzante, sita al civico 1 di Via Sottopesco, c’è tempo fino al 12 giugno a venire. A disposizione di chiunque voglia saperne di più i seguenti contatti: 3406230771 e www.prolocovaianopatenora.it. Intanto, prosegue l’impegno degli addetti ai lavori onde assicurare alla cittadinanza vairanese e ai tantissimi ospiti, che, come negli anni passati, si prevede e si auspica, faranno ritorno, per l’occasione, a Vairano Patenora, un cartellone festivo degno della tradizione e, perché no?, migliorato rispetto a quelli già consegnati agli archivi. Ai fini del risultato finale, nessun particolare viene trascurato. “I ragazzi della nostra Pro Loco, ci dice un abitante dell’importante centro dell’Alto Casertano, sono molto in gamba e lo hanno dimostrato in più di un’occasione. E’ più che lecito, dunque, aspettarsi grandi cose dal loro operato. Anche e soprattutto per la nuova edizione di celebrazione ed esaltazione del nostro glorioso passato, del quale il nostro bellissimo e, purtroppo, un po’ trascurato castello, è l’emblema più significativo.” E ci s organizza a dovere anche negli storici quartieri cittadini, vale a dire “Terra”, “Piazza”, “Greci” e “Santa Maria a Fratta”, che, ogni anno, partecipando ad una serie di spettacolari e coinvolgenti giochi popolari, si contendono la corona di vincitore assoluto della kermesse medesima, che, ci pregiamo di sottolinearlo ancora, è assolutamente da non perdere.



ESCURSIONE SUL MONTE CESIMA, PIENO SUCCESSO PER LA ‘MtV & TREKKING VOLTURNO, DI VAIRANO PATENORA

di Daniele Palazzo


VAIRANO PATENORA-La bellezza fascinosa del Monte Cesima, che, con i suoi 1180 metri di altezza, costituisce la vetta più elevata della piccola catena montuosa che si sviluppa lateralmente al crinale appeninico campano-molisano, dominando buona parte del territorio del Parco Regionale “Roccamonfina-Foce del Garigliano” e del comprensorio venafrano, teatro, questa mattina, dell’ultima escursione montana del nutrito gruppo di ragazzi afferenti all’Associazione “MtV & Trekking Volturno”, di Vairano Patenora. Per koro, un’esperienza davvero molto bella e coinvolgente che, come d’incanto, li ha proiettati nel bel mezzo di un un sogno ad occhi aperti nel quale tutto è stupore e meraviglia, in cui la gioia e la consapevolezza di esserci ti coinvolgono così tanto da farti  sentire tutt’uno con la natura e l’ambienta che ti circonda. La carovana di amanti vairanesi di tutto quanto è montagna e natura incontaminata, guidata dall’esperto Nicola Fera, è partita di buon mattino alla volta di Venafro, dove, ad attenderli, c’erano un gruppetto di loro colleghi molisani. A questo punto, via libera al programma escursionistico della giornata, che inizia dal  versante entro del monte prescelto. Per tutti, un entusiasmante e coinvolgente tuffo un mondo, quello disegnato dalla bellissima morfologia e dal paesaggio mozzafiato di quello che tutti i partecipanti hanno  concordato essere un insieme di natura, verde ed aria salubre come pochi altri. Insomma, anche l’odierna uscita degli escursionisti targati Vairano Patenora ha colto nel segno. D’altronde, non poteva essere diversamente. Infatti, non è affatto che i tesori costituiti dall’immensa distesa di verde e natura e dalle incomparabili meraviglia paesaggistiche del Cesima rappresentino il vero punto di forza di uno dei picchi d’altura più frequentati ed ambiti del Centro-Sud della Penisola. Insomma, per tutti i partecipanti, una giornata in, da tutti i punti di vista. Per gli iscritti e i simpatizzanti di “MtV & Trekking Volturno”, prossima uscita il 12 giugno prossimo. Ad aspettarli la magia e il brio di un altro “pezzo unico” del ricchissimo scrigno di monti luoghi d’altura nostrani, cioè il cosiddetto “Passo dell’Orso”, che, autentico gioiello dei monti della Val Fondillo(siamo in uno degli angoli più belli e suggestivi del Parco Nazionale d’Abruzzo), non è da meno al Monte Cesima in quanto a bellezza della natura e paesaggi e vedute mozzafiato.



martedì 10 maggio 2016

Cancello Arnone. La cicogna attira turisti.

 di Pasquale Leggiero.

Ormai sono circa due anni che la cicogna nidifica a Cancello Arnone, due anni fa ne erano in due e poi partorirono i loro piccoli e poi andarono via. Nell’andare via fecero un giro su Cancello Arnone, a detta di esperti era il loro modo per salutare il nostro paese, dopo ciò partirono per nuove mete. Per due anni consecutivi a ritornare è stata sempre una sola cicogna, sarà il lui o la lei? Fatto sta che quest’anno ha attirato turisti presso il posto dove nidifica. A visitare il nido di cicogna con la Lipu è stato un istituto scolastico e precisamente il liceo scientifico, Giovanni Falcone, di Licola. I ragazzi arrivati in pullman e accompagnati dalla Lipu hanno visitato il nido e la Lipu ha spiegato loro di come agiscono le cicogne e perché bisogna proteggere gli uccelli. I ragazzi sono rimasti entusiasmati e qualcuno di loro ha detto che ha capito perché bisogna avvicinarsi alla natura e proteggerla, qualche altro ha dichiarato che farà capire ciò e ritornerà sul luogo anche con altre persone, al nido di cicogne non sono mancati foto e video.  Poi il loro pullman ha lasciato Cancello Arnone, per partire alla volta di un'altra meta e con uomini del domani, pieni di soddisfazioni, ci piacerebbe che questi adolescenti veramente tornassero per interessarsi alla cicogna e alla natura e chissà che per volatili e natura Cancello Arnone, non diventi località turistica? Staremo a vedere.      
                 

giovedì 5 maggio 2016

Cancello Arnone. Eventi della parrocchia Maria SS Assunta in cielo

Parrocchia Maria SS Assunta in cielo
Cancello Arnone
a cura di Giuseppe Paolo
                  Eventi mese di Maggio:
tutte le sere Santo rosario e meditazione in chiesa


 6 maggio venerdi (primo venerdi ) ore 8.30 santa messa
                                                           Ore 17.00 Adorazione Eucaristica
                                                           Ore 18.00 Santa Messa
7 maggio Sabato:                                          
ore 18.00 Santa messa in chiesa-
Ore 19.00 Santa Messa

8 Maggio Domenica  ; (Madonna di Pompei);  
ore 11.00 Santa Messa al termine supplica

14  maggio Sabato                    ore 18.00 Santa messa in chiesa-
                                                    Ore 19.00 Santa Messa

26 maggio giovedi:                Pellegrinaggio a Pompei

Sabato 28 maggio :                ore 18.00 Santa messa in chiesa-
Ore 19.00 Santa Messa

Domenica 29 Maggio Corpus Domini:
ore 11.00 santa Messa – ore 19.00 Santa Messa 
AL  termine processione Eucaristica per via Consolare

Mercoledi 1 Giugno la messa, di  sera, sarà celebrata  alle  ore 19.00

Sabato 04 Giugno:                
ore 17.30 santa Messa nella cappellina di San Pio (mazzafarro)
ore 19.00 santa Messa  in chiesa

Sabato 11 Giugno Pellegrinaggio Giubilare a ROMA- Vaticano




                                                                                                                     


                                                                                                                                                                                                        

Reggio Emilia. UNA MAGLIA BIANCA FIRMATA DA TUTTI I SUOI COLLEGHI DI LAVORO ACCOMPAGNERA’ TOTO’ IN PARADISO

La Bara di Totò
di Daniele Palazzo

CASERTA-Commozione, lacrime e tanta tristezza, a Casalgrande(Reggio Emilia), in occasione dei funerali di Salvatore Brandi, lo sfortunato operaio casertano 41enne, morto giovedì scorso per le tragiche conseguenze di un infortunio occorsogli mentre svolgeva le sue mansioni in un’officina di carpenteria della stessa cittadina emiliana(frazione Vallelunga), presso cui aveva trovato impiego alcuni anni fa. Tra le centinaia di persone che hanno presenziato alla cerimonia funebre, tantissimi suoi colleghi di lavoro, che non hanno voluto mancare di porgere l’ultimo, commosso saluto ad un amico che, forte di una formazione umana e di una dirittura morale più che ammirevoli, nonchè di un bagaglio di doti e virtù non da tutti, era unanimemente apprezzato e benvoluto, aveva potuto guadagnarsi la stima, il rispetto e la considerazione di tutti e di ciascuno. Al momento dell’uscita del feretro di Brandi dalla Chiesa parrocchiale dello splendo centro padano, la piazza è esplosa in un forte e commosso applauso. Ulteriore testimonianza, questa, del vuoto e del dolore che la prematura dipartita di Totò(questo l’affettuoso nomignolo con cui tutti coloro che lo conoscevano erano soliti indicarlo) ha lasciato nella sua nuova ‘patria’. Commossi ed addolorati più di tutti i suoi colleghi di lavoro, che, a testimonianza perenne ed indelebile della loro stima e del loro rispetto per un grande amico colpito da un destino tanto crudele e spietato, hanno posizionato sulla sua bara una maglietta bianca firmata da ognuno di loro. “In questo modo, ha detto,con voce rotta dall’emozione, un suo compagno di lavoro, speriamo di poterlo accompagnare in Paradiso, dove sicuramente il Signore Gesù che ha preparato il posto che merita”. Come si sa, a provocare il decesso di Salvatore Brandi era stata una pesante lastra di metallo che, staccatasi accidentalmente da un muletto, lo aveva investito in pieno. Sull’episodio che lo ha tolto tragicamente all’affetto dei suoi cari, proseguono l’inchiesta, per omicidio colposo, condotta dal Giudice incaricato, Dottoressa Giulia Stignani, e i rilievi e gli accertamenti delle competenti autorità sanitarie e dei Carabinieri della locale Stazione, che sono al lavoro per accertare la dinamica dell’accaduto e scoprire se persistano responsabilità umane.



domenica 1 maggio 2016

Vangelo di domenica 1 maggio 2016

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 14,23-29. 
Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.
Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi.
Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.
Avete udito che vi ho detto: Vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me.
Ve l'ho detto adesso, prima che avvenga, perché quando avverrà, voi crediate. 

venerdì 29 aprile 2016

Cancello Arnone. Pasquale ci guarda dall’alto e rivive tra noi.

PASQUALE PETRELLA
 di Pasquale Leggiero.

Cancello Arnone. A volte scrivere, raccontare diventa difficile o addirittura impossibile , come in questo caso, ma a darci forza è un giovane che incontrando il fratello maggiore di tutti noi, rivive in altre persone. Purtroppo non c’è l’ha fatta il giovane Pasquale Petrella, di soli 23 anni, che nella notte tra sabato e domenica ha subìto un incidente stradale. Tale sinistro è avvenuto sulla strada che collega Sant’Andrea del Pizzone a Mondragone, nel comune di Francolise. In una notte di maltempo, di cui non conosciamo l’esatta dinamica, l’auto di Pasquale sbanda e termina la sua corsa. Soccorso da passanti e trasportato d’urgenza in ospedale, dal 118, Pasquale vi è rimasto solo 4 giorni e poi ha incontrato Gesù risorto. Della via provinciale Sant’Andrea- Mondragone Pasquale non è l’unica vittima, ma vorremmo tanto che fosse l’ultima, troppi incidenti su quella strada che ci fanno raccontare di persone che lasciano questa terra. Fosse ora che l’ente proprietario della strada facesse qualcosa per ridurre gli incidenti e possibilmente farli uscire senza vittime. Sarebbe ora che i comuni attraversati da tale arteria sfruttassero leggi in materia alle emergenze, perché ci sono leggi in materia ove il comune interessato può intervenire per urgenza e poi addebitare le spese all’ente proprietario. Noi non sappiamo se in questi casi è da ritenersi cose urgenti, oppure no, ma se per caso incidenti e incidenti con vittime non sono urgenti qual è l’urgenza? Comunque  ritornando a Pasquale è di una famiglia stimata il papà Enzo noto commercialista, la mamma Giustina Branco, ma al di là della famiglia, Pasquale è un ragazzo che tutti vogliono bene e da tutti rispettato. Fisicamente non vedremo più Pasquale, ma egli sarà sempre in mezzo a noi, perché ci guiderà dal cielo e perché Pasquale è un donatore dei suoi organi, infatti un raro caso, se non addirittura il primo a Cancello Arnone che ha donato gli organi, quindi Pasquale vivrà in cielo e in terra attraverso altre persone e altri individui vivranno grazie a Pasquale. Di solito in questi casi diciamo che la persona va via e la salutiamo, ma Pasquale resta con noi spiritualmente e materialmente, poiché altre persone vivranno con Pasquale, concludiamo dicendo: ciao Pasquale e se per tè non è un fastidio fatti riconoscere attraverso le persone che portano i tuoi organi. Con la speranza di rivederci in terra e in cielo, Ciao Pasquale.
         
            

domenica 24 aprile 2016

Vangelo di domenica 24 aprile 2016.


Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 13,31-33a.34-35. 
Quando Giuda fu uscito, Gesù disse : «Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui.
Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.
Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho gia detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire.
Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri». 

mercoledì 20 aprile 2016

RANA VIVA NELLE MASTICANZE, VERMI NEGLI SNACS, PILLOLE ANTIIPERTENSIVE NEGLI OVETTI DI CIOCCOLATO. COSA STA SUCCEDENDO?

 di Daniele Palazzo

 E’ di nuovo scandalo nella filiera alimentare nazionale. Dopo le ultime novità, in fatto di rinvenimento di ospiti indesiderati negli alimenti destinati alle nostre tavole, nuovamente in allarme i consumatori e le Associazioni che provvedono alla loro tutela. Ovviamente, il riferimento è alla raccapricciante scoperta di una casalinga di Lecce, che, l’altro giorno, ha trovato una rana viva nelle masticante posti in vendita in un noto Supermercato della sua città, e al meno recente casa di un bambino del Frusinate, che nell’ovetto di cioccolato regalatogli dal papà aveva trovato, nientedimeno che, una pillola per la cura della pressione alta. Sono notizie, queste, che, alimentate anche da una casistica specifica piuttosto lunga e diversificata(molti e di notevole risonanza sul territorio i casi di topolini, lucertole, scarafaggi, formiche, insetti vari ad oggettistica di ogni genere venuti fuori dalle arrivate sulle mense non solo italiane), ingenerano sfiducia e preoccupazione negli acquirenti, che, alla fine, sono e costituiscono l’elemento più debole ed esposto della catena. In quest’ottica, lampante e da far rabbia anche il rinvenimento di vermi e simili nei “Nuggetts” di pollo proposti da una nota azienda di fast food americana. Insomma, ce n’è abbastanza per mettere in subbuglio chi compra, chi vende e, soprattutto, le autorità, sanitarie e non, che sono preposte alla tutele della salute comune. Ribadito che il sistema nazionale di controllo in merito è molto efficiente e qualitativamente ottimale, c’è, oggettivamente, bisogno di nuove, mirate e più incisive metodiche preventive onde arginare un fenomeno che, se non ci si da una mossa alla spicciolata, rischia di provocare ulteriori moti di apprensione e sfiducia in tutti e in ciascuno. Dunque, sarebbe auspicabile che chi di competenza si rimbocchi le maniche e corra ai ripari onde riportare il tutto sui binari di quella normalità che episodi di cronaca come quelli a cui facciamo riferimento mettono continuamente a dura prova.  

                                                                                                                                                                                                                      

NAPOLI. MUORE IL FINANZIERE NAPOLETANO DE VINCENTIS-LA MASSIMA RETTITUDINE MORALE E I VALORI DELLA FAMIGLIA AL CENTRO DELLA SUA VITA


di Daniele Palazzo


NAPOLI-La sua è stata vita intrisa solo ed unicamente del senso del dovere e dell’onestà verso tutti quanti gli hanno dato l’opportunità di segnalasi e dare esaltazione ai valori in cui ha sempre creduto e per i quali ha lottato in maniera convinta e decisa ogni volta che ha potuto. E’ stata un’esistenza votata esclusivamente all’impegno, forte e convinto, nel modellare ai canoni del maggior bene, umano e spirituale, la sua famiglia e la sua società di appartenenza. E’ stata una meravigliosa parabola di ricchezze valoriali che si è magicamente tradotta in un percorso umano concepito, non senza incomprensioni e con non trascurabile ed eroico sacrificio, per l’affermazione e l’esaltazione di quei valori e di quelle ricchezze di pensiero ed azione che fanno di un combattente, un vero combattente, di un educatore un vero educatore, di un uomo un uomo vero. Con Attilio De Vincentis, che, come testimoniano anche e soprattutto gli stupendi ‘semi’ di educazione alla rettitudine interiore e al bello e al buono che stanno nel cuore di ogni uomo sparsi, a piene mani, nella sua Napoli e in ogni luogo in cui ha vissuto, è stato un vero campione di generosità, altruismo e possanza umana, non se ne va una persona qualsiasi, ma un uomo eccezionale, che, forte di un modus vivendi e operandi d’altri tempi, ha lasciato un solco molto profondo di testimonianza del bene e del meglio che può e deve esprimere chiunque sappia cosa sono veramente la vera giustizia e il sano ed incondizionato prodigarsi per l’avvento di un mondo veramente nuovo e più a misura d’uomo. Molto significativo e sicuramente da emulare l’intero excursus vitae dell’eroico maestro di vita e strenuo paladino di etica e rettitudine al cui esempio di grandezza umana e comportamentale dedichiamo questa breve nota. De Vincentis, che, fiero della divisa da finanziere che aveva vestito ed onorato fin dal giorno del suo arruolamento nel corpo delle gloriose Fiamme Gialle, è venuto a mancare nei giorni scorsi, in Merate(Lecco), dove, maturato il diritto alla strameritata pensione, aveva deciso di stabilirsi, con la famiglia. Per la sua dipartita, commozione e cordoglio sia nella sua città d’origine, dove, tra parenti, amici e conoscenti, proprio non si contano coloro che lo hanno stimato in vita ed ancora gli vogliono bene, che nello splendido centro del Lecchese che aveva eletto a sua seconda ‘patria’. Anche qui, infatti, le trecce, tangibili e concrete, di uno spaccato di vita che definire ammirevole e degno di nota sarebbe veramente poco e riduttivo. Insomma, le 89 primavere del finanziere De Vincentis sono e costituiscono altrettante pietre miliari di un autentico tsunami di bene e maggior bene che, c’è da esserne sicuri, resterà perennemente nella mente e nel cuore di ogni persona che ne ha saputo e voluto apprezzare la sapienza e l’essenza del messaggio. 

domenica 10 aprile 2016

Vangelo di domenica 10 aprile 2016.


Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 21,1-19. 
Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così:
si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli.
Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla.
Quando gia era l'alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù.
Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No».
Allora disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci.
Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «E' il Signore!». Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai fianchi il camiciotto, poiché era spogliato, e si gettò in mare.
Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane.
Disse loro Gesù: «Portate un po' del pesce che avete preso or ora».
Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò.
Gesù disse loro: «Venite a mangiare». Enessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», poiché sapevano bene che era il Signore.
Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro, e così pure il pesce.
Questa era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risuscitato dai morti.
Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli».
Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci le mie pecorelle».
Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle.
In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi».
Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: «Seguimi». 

Cancello Arnone. La libera organizza gare di pesca e tiro a piattello.


                      di Pasquale Leggiero.

Circolo libera caccia in fermento per le due gare organizzate dalla segreteria provinciale di Caserta, con presidente Stefano De Matteo. Ma andiamo con ordine, oggi 10 aprile, dalle ore 8.00 alle ore 11.20 tale sezione organizza una gara di pesca su trota che si terrà ad Alife sul lago Sisto Riccio. Alla gara sono ammessi pescatori soci A.I.L.P. la quota d’iscrizione è di € 15.00, ogni concorrente deve avere una sola canna e armata di un solo amo, è vietata la pasturazione ed entrare in acqua, le uniche esche ammesse sono camole e lombrichi, il pescato va segnalato immediatamente alla giuria. Mentre la stessa sezione provinciale organizza per il giorno 1 maggio una gara a piattello sia di percorso caccia che di fossa. Alla gara sia per singoli che per squadre, massimo 6 persone, sono ammessi tutti i cacciatori in regola con A.N.L.C. Caserta, l’inizio della gara è fissata alle ore8.30 e le iscrizioni si accettano sul campo di tiro Raimondo, sito in Pastorano. I premi in palio sono tra coppe e trofei. Il locale circolo A.N.L.C. (Associazione Nazionale Liberacaccia)  di Cancello Arnone, con presidente Angelo Caputo gia si è organizzata per le due gare e partiranno oggi e nell'altra  data stabilita, il presidente cancellese si è detto molto entusiasmato dell’iniziativa. Non possiamo che dare un in bocca al lupo a tutti i cacciatori, tiratori e pescatori.  

domenica 3 aprile 2016

Vangelo di domenica 03 aprile 2016

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,19-31. 
La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».
Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi».
Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo;
a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù.
Gli dissero allora gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».
Poi disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!».
Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!».
Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!».
Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro.
Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome. 

venerdì 18 marzo 2016

Cancello Arnone. La chiesa riapre con quattro statue in meno.

   di Pasquale Leggiero.
Come avevamo annunciato ci doveva essere la riapertura della rimodernata chiesa Regina di tutti i Santi, e così è stato. Alla presenza del proprio parroco don Sabatino Sciorio, del parroco di Castel Volturno don Giovanni Simone, che tra l’altro è anche un nostro compaesano essendo nato e cresciuto a Cancello Arnone, altra presenza è stata quella del vescovo della diocesi di Capua S.E. Mons. Salvatore Visco, del sindaco Pasqualino Emerito e di tutti i convenuti. Una celebrazione tutta andata alla perfezione, ma come avevamo annunciato ci sarebbero state novità e cosi è stato. La statua della Madonna Addolorata è stata sostituita da una nuova, dalla chiesa vengono abolite le statue di: Gesù arrestato, Gesù morto, la Madonna Immacolata  e altra statua. Il crocifisso è stato trasferito nel luogo dove prima vi erano Gesù morto e l’Immacolata, va detto anche che il posto dove tale crocifisso è stato posizionato insieme all’Addolorata è stato preparato molto più bello. Don Sabatino dall’altare assicura che delle statue che non vediamo più non è stato buttato niente. Togliere le statue sicuramente è stato un atto per la crescita della fede, in quanto  dev’essere per la fede che si ha in Dio che la Madonna è Immacolata e Gesù durante la sua vita terrena è stato arrestato e poi è morto per noi, purtroppo però non possiamo esimerci dal dire che ogni cosa ha un suo significato e/o un suo perché, esempio: i bambini che vedono una statua che per loro è nuova chiedono: che statua è quella? Perché la Madonna è l’Immacolata? Perché Gesù è stato arrestato e poi morto per noi? In quanto di Gesù ci viene insegnato che non commette peccato e reato ed è vivo per sempre. Certamente queste cose vanno credute con la fede, ma le statue facevano la loro parte, comunque non possiamo e non dobbiamo sottrarci alla volontà di Dio e se egli ha voluto così cosa ci possiamo fare? 
    

domenica 13 marzo 2016

Vangelo di domenica, 13 marzo 2016.


Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,1-11. 
In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi.
Ma all'alba si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava.
Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo,
gli dicono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio.
Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?».
Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra.
E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei».
E chinatosi di nuovo, scriveva per terra.
Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi. Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo.
Alzatosi allora Gesù le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?».
Ed essa rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neanch'io ti condanno; và e d'ora in poi non peccare più».

sabato 12 marzo 2016

Cancello Arnone. La chiesa riapre i battenti.


           
    di Pasquale Leggiero.

Questa sera  12 marzo, alle ore 17.00, la chiesa Regina di tutti i Santi, alla presenza del proprio parroco don Sabatino Sciorio, del vescovo Mons. Salvatore Visco, di altri sacerdoti e di quanti converranno aprirà i battenti. Tale chiesa fu chiusa qualche anno addietro per lavori di restauro e stasera finalmente riaprirà i battenti al pubblico, quel pubblico che ha fatto tanti sforzi per le generose offerte per il riparo della chiesa, offerte messe a disposizione anche da enti. Non sappiamo quali sono le novità che troveremo alla riapertura della chiesa, ma sappiamo che esse ci sono, saranno veramente tutte innovazioni buone oppure ci sarà qualcosa che …? Tutte queste cose le osserveremo solo alla riapertura della nostra amata chiesa. Altra cosa che va detta, la chiesa è stata riparata, e questa è una cosa buona, ma dobbiamo anche ribadire che a volte e specie durante le feste ricordevoli (Pasqua, Natale, Capodanno eccetera) tale chiesa è talmente affollata che non contiene  tutte le persone che vi si recano, riusciremo un giorno a costruirne una più spaziosa? Comunque al momento ci teniamo quell’attuale e chissà che forse un giorno, a Dio piacendo, ne potremmo inaugurare una più ampia. L’appuntamento è a questa sera per vedere le novità della rimodernata chiesa.   

Cancello Arnone. Programma Pasquale della parrocchia di Arnone.

  a cura di Giuseppe Paolo
Parrocchia Maria S.S. Assunta in cielo- Cancello Arnone
Programma   Settimana Santa
Venerdì 18  ore 17.30 via crucis in parrocchia- ore 18.00  santa messa
Sabato 19 ore 17.00  santa messa  di san Giuseppe
DOMENICA 20 Marzo(Domenica delle palme):
ORE 10.45 raduno presso la cappella di San  Biagio processione in  chiesa – Benedizione delle palme.
Ore 11.00 Santa Messa  lettura del “Passio”
Ore 18.00 Santa Messa  lettura del “Passio”
                                                           TRIDUO PASQUALE
Giovedì Santo 24 Marzo :
                                   Ore 18.00 Santa MESSA in Coena Domini e Lavanda dei Piedi
                                   Ore 22.00 Adorazione eucaristica Comunitaria
Venerdì Santo 25 marzo:
                                   ore 18.00 Solenne  liturgia della Passione  di nostro Signore.
                                    ore 19.00 Via crucis in via consolare .
Sabato Santo 26 marzo :
                                   ore 22.00 Solenne veglia Pasquale( Madre di tutte le veglie)
Domenica di Pasqua 27 marzo:
                                   ore 11.00 Santa messa- ore 19.00 Santa Messa
Lunedi 28 marzo “lunedì dell’Angelo” festa della Madonna dell’arco
 Ore 5.00 partenza del miglio  Ore 6.30 Santa Messa Ore 7.00 Benedizione e partenza dei battenti   Ore 12.00 rientro dei battenti                                                                                                                                                                           Il parroco augura Buona Pasqua