martedì 8 luglio 2014

Diocesi di Teano- Calvi, Spirito e preghiera, mese di giugno denso di appuntamenti.


di Daniele Palazzo
Molto intenso e pregno di notevoli occasioni di preghiera, confronto ed approfondimento spirituale, per il popolo religioso afferente alla diocesi di Teano-Calvi, il mese appena consegnato agli archivi. Si è partiti con una due proficue riunioni del Consiglio Presbiterale Diocesano e del Collegio dei Consultori. In entrambe le occasioni, si è cercato di individuare i punti focali dello stato di crisi d’identità che sta vivendo buona parte della  Chiesa, non solo Cattolica. Né è venuto fuori un quadro sicuramente non roseo e che “fotografa” uno status quo che non ammette repliche. Quello attuale è un lasso temporale di grande tribolazione per tutti i cristiani veraci e, come tali, consapevoli che la fede si accresce solo nell’amor di Dio. Sul finire del mese, la coppia di appuntamenti che hanno salutato un ciclo di iniziative spirituali che la dice lunga sul credo e sulla determinazione di un popolo, quello della diocesi di riferimento, appunto, a procedere, incurante degli ostacoli e delle difficoltà, lungo la strada stretta che porta dritto al Regno di Dio. Parliamo della “Giornata di santificazione del clero”, che, alla presenza di  qualche decina di sacerdoti di ben quattro ambiti diocesani,                                                                                        si è tenuta nella bella cornice del Santuario della Madonna dei Lattani, a Roccamonfina, e, soprattutto, dell’ordinazione diaconale del giovane Fabrizio Delgado, di Rocchetta e Croce, il cui Si, forte ed incondizionato, al progetto Dio sulla sua persona, vuole rappresentare ed effettivamente e una sorta di rilancio spirituale e missionario per l’intero territorio dell’Alto Casertano.

giovedì 3 luglio 2014

Cancello Arnone. Danisi, in compagnia di D'Alessandro onora il suo paese.

Danisi e D'Alessandro

           di Pasquale Leggiero.

Ancora una volta il cantautore Nico Danisi, con la sua agenzia musicale arte d’oro e con il suo studio di sala incisione musica e realtà ha dato lustro alla sua Cancello Arnone. Andiamo con ordine: Danisi ha scritto la canzone dal titolo; la passione del canto, tale canzone la duetta con l’emergente Genny D’Alessandro di circa quattordici anni. D’Alessandro di San Cipriano D’Aversa, originalmente è Gennaro Capoluongo di famiglia semplice e nutre, almeno per ora, passione per il canto. A lanciare D’Alessandro in questa nuova avventura è proprio Danisi. Alla canzone: la passione del canto, scritta e musicata già alcuni mesi fa è seguito il video sui social network e specie su youtube. Il video girato a Cancello Arnone presso la piscina paradise pool è spettacolare, le riprese e il montaggio del video sono state affidate a Salvatore Arnold. Tale video incomincia con l’adolescente che dormendo sogna la musica e poi il video continua… naturalmente non sveliamo per lasciare, al pubblico il piacere di guardarlo dal vivo. Questo è il secondo video che Danisi gira nella sua Cancello Arnone, qualche anno fa lo stesso Danisi girò il video nella villa comunale insieme all'artista Aldo Colonna, all’epoca il video era del brano: Questa storia per metà. Oggi attuale invece nella sua Cancello Arnone, Danisi gira con D’Alessandro e per la passione del canto, video che già sta facendo il giro dei network. Inoltre proprio nel momento in cui scriviamo ci giunge notizia che il 20 luglio, che sarà domenica, Nico Danisi sarà ad esibirsi in piazza a San Giuseppe Vesuviano con la grande organizzazione di Pino Cozzolino, nei prossimi giorni saremo più precisi in merito a questo. Tornando al video  non possiamo che augurare il successo di questo brano e l’andata avanti del piccolo D’Alessandro.

Scorrendo giu il video

mercoledì 2 luglio 2014

Genny D 'Alessandro feat Nico Danisi. La passione del canto.

Cancello Arnone. Provinciale per cappella reale con avvallamenti.


                    di Pasquale Leggiero.

A volte camminando per strada ci tocca evitare le buca, ma in via provinciale per cappella reale a volte questa cosa diventa impossibile. Infatti viaggiando, dall’altezza del canale agnena,  proprio in direzione cappella reale ci si incontrano degli avvallamenti e la strada diventa bassa alla destra dell’auto e alta alla sinistra del veicolo. Tante volte gli automobilisti sono costretti o a viaggiare con velocità ridotta o a rischiare di finire contro l’auto che arriva di fronte, ma chi è automobilista corretto al momento dell’auto di fronte semplicemente rallenta. Da qui chiediamo all’ente proprietario di intervenire e al più presto prima che possano succedere sinistri e magari con feriti. Tali interventi andrebbero effettuati anche perché essendo in estate la via interessata al traffico dei bagnanti che si recano alla vicina Mondragone. Ci auguriamo che il presente venga recepito e si possano avere interventi al più presto possibile, nel frattempo invitiamo anche automobilisti a far sentire la propria voce per interventi in questo tratto di strada.   

I vostri commenti.

 Ricevo e pubblico il commento della scrittrice Marialuisa Santonicola, pervenutomi sulle riflessioni del mio racconto, dal titolo: impariamo e insegniamo il dovere, che troverete all'etichetta racconti. 
Pasquale Leggiero hai messo in evidenza una nota dolente non solo del nostro sistema di valutazione scolastico ma del sistema di valutazione di tutto il territorio nazionale. La valutazione è la prova più ardua a cui è chiamato un insegnante, poichè quando si parla di esseri umani non ci si può appellare solo al giudizio quantitativo ma anche al giudizio di valore che implica una certa dose di sensibilità e sono molti i fattori da prendere in considerazione e spesso si dà più valore ad alcuni togliendo ad altri e così la valutazione diventa un'antitesi, io anzi vorrei mettere in evidenza un'altra postilla:le prove INVALSI, introdotte dal ministero come sistema di autovalutazione dell'insegnante e del rendimento dell'intero istituto. Perchè il voto di queste prove devono fare media sul rendimento degli alunni? Gli insegnanti li recluta il ministero non gli alunni, quindi seppure in parte colpevoli oltre il danno la beffa, perchè non è sempre colpa dell'alunno che recepisce ma dell'insegnante e del come porge la cultura, l'insegnante non si deve mai stancare di fronte ad alunni poco motivati, non si deve mai arrendere nel porgere la cultura, un buon insegnante è quello che ottiene profitti con i ragazzi meno portati, quelli portati ce l'hanno già di loro, infatti il dottore cura i malati non le persone che stanno bene, altrimenti il suo ruolo non avrebbe senso.

  






mercoledì 25 giugno 2014

Cancello Arnone. Da Sincerithas riceviamo, pubblichiamo e rispondiamo.

Un saluto al sito che mi ospita e mi consente di esprimermi. La presente osservazione non per fare polemica o criticare, ma solo per porre qualche domanda. Sono venuto a conoscenza, salvo mendacità,  che in un istituto scolastico sito in Cancello Arnone (non importa quale), come in tutti gli altri, sono stati scrutinati gli allievi. Fin qui niente di strano, in quanto nell’ambiente scolastico ci saranno sempre i promossi e i bocciati. Ma ora voglio porre all’attenzione pubblica l’istituto in questione del posto: in tale istituto a essere silurato è stato un solo allievo. Non metto in dubbio che tale allievo meritava di essere cozzato, perché magari non rendeva o altro, non voglio scendere nei particolari ma qualche domanda voglio porre: tale apprendista scolastico era veramente l’unico dell’istituto da essere rifiutato dalla promozione o ve ne dovevano essere degli altri? Se la risposta è che ve ne dovevano essere degli altri almeno è stata data una spiegazione a tale allievo del perché la bocciatura si è voluta applicare solo nei suoi confronti? Perché se cosi non è stato e allora vuol dire che alunni come l’allievi in questione non vi devono essere e quindi la bocciatura è cosa buona e giusta, perché promuovere a chi non sa significa danneggiarlo, ma non vi devono essere nemmeno istituti che silurano a chi si e chi no e poi magari senza un minimo di spiegazione. Naturalmente il mio augurio è che in quest’istituto scolastico vi era solo quest’allievo da bocciare perché, se cosi non è, questo corpo docenti deve capire che un giorno del suo operato deve dar conto a Dio e in quel caso i cozzati saranno il gruppo di professori che ha agito. Naturalmente non svelo l’istituto in questione, ma poi pazienza se c’è chi conosce ogni cosa. Fatte le mie domande non resta altro che salutare cordialmente, Sincerithas.  

  Risposta a Sincerithas.

Caro Sincerithas, non so se io e te ci riferiamo allo stesso istituto scolastico oppure no, ma un caso analogo  è accaduto già alcuni anni fa sempre in un istituto di Cancello Arnone. Tanto è vero che dopo venni a conoscenza che nella classe di chi dovette ripetere l’anno scolastico ve ne dovevano essere almeno altri quattro da bocciare e invece l’istituto degradò una sola bocciatura. Oggi attuale lo stesso istituto, di alcuni anni fa,  ha di nuovo effettuato una sola bocciatura. Questa volta però ho avuto modo di parlare con chi ha subìto la triste cosa, ma anche con altri suoi compagni, e questa volta l’allievo in questione ha effettuato una novantina di assenze e pensa che i giorni effettivi di un anno scolastico ne sono all’incirca 200. Comunque una domanda spontanea sorge anche a me: effettivamente nell’istituto vi era solo uno da cozzare? A questa domanda chi ha subìto la bocciatura ha risposto che nella sua classe ve ne dovevano essere minimo altri tre di bocciati e comunque l’allievo in questione ha un convincimento che il motivo principale della sua bocciatura sono più di novanta assenze. Invece noi adulti dobbiamo chiedere e chiedere con forza che chi non rende dev’essere bocciato indistintamente. Comunque mi auguro che io e te parliamo dello stesso istituto, cosi non vi è più di un ingiustizia.          





Cancello Arnone. Al via la festa del 2 luglio 2014.

 Come ogni anno,anche in questo 2014 Cancello Arnone si prepara a festeggiare Maria SS delle grazie  con   la  festa del 2 luglio, nella comunità parrocchiale “Maria Regina di tutti i Santi il Con il seguente programma:
Mercoledì 2 luglio 2014:
ore 05,00 partenza dei battenti;
ore 05,15 partenza dei fedeli per il miglio di penitenza;
ore 07,30 il suono delle campane e lo sparo di fuochi d’artificio segnaleranno l’inizio del giorno dedicato alla Madonna;
ore 08,00 termine del miglio e Santa Messa di ringraziamento;
ore 09,00 giro per le strade del paese della banda musicale “Città di Frattaminore”;
ore 10,30 arrivo dei battenti;
ore 11,00 Santa Messa ufficiata  con panegirico tenuto da Padre Clemente Basilicata ed animata dalla “Schola Cantorum”.
Nel pomeriggio, alle 19.00, processione in onore di Maria SS. delle Grazie, con la presenza di autorità religiose, civili e militari. La sacra immagine della Madonna sarà portata per le strade del paese a spalla dai battenti.
Accanto alla festività religiosa si abbina anche una serata di sano divertimento, infatti alle 21,00 è previsto un grande spettacolo musicale con l’Orchestra Spettacolo Cocorito Band, Enzo e Sal di Made in Sud.
Il comitato ringrazia il parroco  tutti coloro che hanno e parteciperanno   per la buona riuscita della festa. Non possiamo fare altro che augurare
buona festa e buon divertimento a tutti.


Cancello Arnone. Sito istituzionale non aggiornato.


                     di Pasquale Leggiero.
  


Oggi giorno si naviga su internet e molte volte capita di curiosare in siti e in siti istituzionali. Questa volta sotto osservazione è finito il sito del comune, trovasi all’indirizzo www.cancelloedarnone.gov.it . Nella parte amministrativa, cioè dove si spiega alla popolazione, chi sono i componenti di maggioranza e quelli di opposizione il sito non è aggiornato dal lontano 2008, infatti al comune risulta, secondo il sito, ancora la svolta. Tale lista civica fu eletta nel lontano 2008 e i componenti che formavano l’allora maggioranza erano: il sindaco Pasqualino Emerito, il presidente del consiglio Giovanni Ciaramella, il vicesindaco Maurizio Di Puorto, altri componenti di maggioranza: Agostino Frattasio, Luigi Di Benedetto, Raffaele Di Tella, Rosa Maria Paolella, Luigi Massimilla, Giuseppe Bovenzi, Giustino Galasso, Massimiliano Della Valle e Mario Ambrosca. Ma cosa è successo dopo la data del 2008, cui la popolazione ha scelto la su indicata maggioranza: primo si dimette: l’allora assessore Di Benedetto e al suo posto entra il primo dei non eletti che era Umbertino Manzo, in seguito passa a miglior vita l’assessore Raffaele Di Tella e della maggioranza entra a far parte Pasqualino Iovino e in ultimo a venire a mancare è il presidente del consiglio Giovanni Ciaramella a questo punto l’incarico è affidato a Mario Ambrosca e a entrare a far parte del consiglio è Annibale Tummolo. Sempre, secondo il sito istituzionale i membri dell’opposizione sono: Raffaele Ambrosca, Giuseppe Galasso, Aniello Della Valle, Domenico Belformato e Antonio Ambrosca. Maggioranza e opposizione sopradescritte sono terminate alla fine di maggio, quando il popolo sovrano ha scelto un nuovo consiglio comunale che attualmente è cosi composto: sindaco Pasqualino Emerito, vice Concetta Paolo, presidente del consiglio Maurizio Di Puorto, altri componenti della maggioranza sono: Luigi Di Benedetto, Agostino Frattasio, Roberta Letizia, Giuseppe Bovenzi e Luigi Massimilla, quest’ultimo primo dei non eletti dal popolo è subentrato a Rosa Maria Paolella dimessasi in seguito alle elezioni  mentre i componenti di opposizione sono: Raffaele Ambrosca, Clemente Manzo e Tania Eliseo. Non sappiamo perché un sito istituzionale che dovrebbe essere sempre aggiornato è inadeguato nonostante sia passato più di un anno  dopo l’elezioni amministrative, infatti era maggio 2013.  Non sappiamo se un giorno tale sito sarà  nuovamente aggiornato oppure no, per ora apriamo una finestra.

martedì 24 giugno 2014

Auguri.

Oggi 24 giugno, San Giovanni Battista: Auguri a tutti i Giovanni e le Giovanna. 

Oggi 24 giugno San Giovanni Battista.

San Giovanni Battista, un pò di storia.

Giovanni Battista è l'unico santo,insieme a Maria, la Madre di Dio, di cui festeggiamo la nascita e non solo la morte. È un gesto di considerazione verso colui che Gesù stesso definirà il più grande fra i nati di donna.

Giovanni Battista non ha compiuto nessun miracolo nel corso della sua vita terrena, come d'altra parte Maria santissima, ma tutto nella sua storia personale ha dello straordinario.
Già la sua nascita esce dalla normalità delle vicende umane. Suo padre resta muto per tutto il tempo della gravidanza della moglie già avanti con l'età e recupera la parola solo otto giorni dopo il parto di Elisabetta.


lunedì 23 giugno 2014

Napoli. Sbancato il lotto, fortunato giocatore vince centomila euro con appena tre numeri.


 Di Daniele Palazzo              
Forte impennata di giocate al lotto, questo sabato, in tutto il territorio regionale e, soprattutto a Napoli. Sull’onda della straordinaria vincita fatta registrare giovedì scorso da uno scommettitore, che fatto suoi ben 102.500 Euro giocando appena tre(4, 34 e 44), botteghini e ricevitorie del gioco dell’intero territorio regionale sono state prese letteralmente d’assalto da centinaia e centinaia di persone vogliose di replicare il fantastico record del 19 giugno scorso. Per l’occasione, la fortuna si era fermata nella Ricevitoria di Piazza Dante. Ad inanellare l’eccellente vincita tre ami ed un terno. Manco a dirlo, in tutto il centro partenopeo, è scattata una gigantesca caccia all’uomo onde dare un volto e un nome alla persona baciata dalla dea bendata. Fino al momento attuale, però, ancora nulla di fatto.

sabato 21 giugno 2014

Festa del Corpus Domini.

Il perché della festa 
Festa cristiana della Santa Eucarestia, celebrata il giovedì dopo la pentecoste. La festività venna stabilita da papa Urbano IV nel 1264. La festa del Corpus Domini (Corpo del Signore) è una delle più popolari della cristianità con imponenti processioni che si svolgono per le vie delle città. A Roma è capeggiata dal papa stesso. Questa festa venne istituita per l’esigenza di consacrare un giorno apposta per l’eucarestia, che a quei tempi era stata in parte messa in ombra. Questa cerimonia venne per la prima volta proposta da Santa Giuliana, che era madre priora di Mont Cornillion a Liegi, in Belgio. Ella raccontò di aver avuto delle visioni in cui le apparì Cristo, che indicandole un unico punto nero, su una luna piena e luccicante, le disse che il punto nero rappresentava appunto l’assenza di una festa in onore dell’Eucarestia. Ella fu appoggiata dal futuro papa Urbano IV, all’epoca arcidiacono di Liegi che, una volta salito sul soglio pontificio, istitui la festa.

tratto da www.mitiemisteri.it 

venerdì 20 giugno 2014

Teano. Doppia festa per le suore Benedettine.


di Daniele Palazzo
Le Suore Benedettine di Teano raddoppiano. Per loro, non una ma due manifestazioni festive centenarie. Qui, ovviamente, il riferimento è al quarto centenario della nascita di Madre Mactilde de Bar(31dicembre 1614-31 dicembre2014), fondatrice dell’Istituto delle “Suore Benedettine dell’adorazione perpetua”, e del centenario dell’arrivo in Santa Maria in Fortis(Teano) di un gruppetto di giovani consacrate destinate a scrivere una pagina molto importante nell’economia delle vicende storiche cittadine. Posto che, per entrambe le occasioni celebrative, le date di svolgimento sono ancora da definirsi, l’utenza interessata a saperne di più può contattare i numeri telefonici 0823875 e 3899518320


sabato 7 giugno 2014

Benevento. Serpente in libertà semina panico in via beccaria.


di Daniele Palazzo

Scene di panico ed apprensione, ieri mattina, tra gli abitanti del quartiere Capodimonte, in Benevento città. La sorprendente e di sicuro poco gradita nuova si è verificata in via Beccaria. Il rettile è comparso all’improvviso, ingenerando terrore misto ad incredulità tra i testimoni oculari dell’accaduto. Dopo qualche attimo, di comprensibile smarrimento, tutti, chi più chi meno, si sono riavuti, cercando, in qualche modo, di riordinare le idee e rientrare nei di canoni della normalità. Intanto qualcuno aveva avvisato dello straordinario avvistamento i Carabinieri e i Vigili Fuoco locali, le cui caserme di riferimento si trovano ad un tiro di schioppo da via Beccaria. In men che non si dica, dunque, mezzi d’emergenza e uomini attrezzati alla cattura di animali striscianti si sono portati sul posto indicatogli dai telefonisti. A questo punto, il serpente aveva i minuti contati. Di lì a poco, infatti,la bestia veniva scovata, tirata fuori dall’improvvisata tana che aveva prescelto quale suo ultimo baluardo di difesa ed infilata in un saccoper poi, messo a posto l’aspetto burocratico della vicenda, da parte degli uomini dell’Arma competenti per territorio, essere affidata ad uno dei diversi centri  d’accoglienza per animali in difficoltà operanti sul territorio.

Sant'Arpino. Sagra del Casatiello, gia partiti.


Casatiello

di Daniele Palazzo
SANT’ARPINO-In programma per la “tre giorni” che va dal 6 all’8 giugno a venire, la Sagra del Casatiello, di  Sant’Arpino, non foss’altro che per i molteplici commenti positivi che, ogni volta, suscita e per la grano mole di persone che coinvolge ed attira in loco, è sicuramente una delle manifestazioni a tema più longeve ed originali dell’intero comprensorio di Terra di Lavoro.Parliamo di un momento celebrativo che, già ben confezionato all’atto della prima uscita, è cresciuto nel tempo, fino a guadagnare i requisiti necessari ad entrare di diritto nell’Olimpio della kermesse più “in” dell’intero territorio provinciale. Poche ore ancora, dunque, e in ogni angolo del laborioso centro dell’Agro Atellano sarà “invaso” dall’ambito prodotto dell’artigianato locale, le cui caratteristiche di gusto e fragranza sono conosciuti ed ammirati in ogni dove, e da altre squisite pietanze della ben conosciute pietanze dell’arte gastronomica zonale. Ad essere impegnate soprattutto le piazze intitolate ad Umberto I e a Salvo D’acquisto, nonché le vie San Giacomo e Palazzo  Ducale(vi troveranno posto, tra le altre, la prima edizione della “Mostra Canina Atellana, una personale dello rinomato scultore Vincenzo Sergio, spazi attrezzati onde illustrare agli interessati le varie tecniche di lavorazione della ceramica e spettacoli musicali e di ballo di buon livello). Tutto il centro storico cittadino addobbato a tema, negli stand espositivi la parte del leone la farà, ovviamente, Sua Maestà il Castiello. Nel cartellone dell’evento anche trovate culturali e di spettacolo vario, che possono contribuire a rendere più solide e robuste le radici di un appuntamento festivi tra i più noti ad ambiti del territorio casertano e non solo. Info contattando l’utenza di telefonia mobile 3478607876 e il sito web http://prolocosantarpino.it/home.html.

Castello Matese. Al via la giostra del signore.


di Daniele Palazzo

CASTELLO MATESE-Pronto il programma di massima della XX° edizione della Festa Medievale di Castello Matese, che, appuntamento culturale di rilievo, si presenta tra gli eventi a tema più importanti e storicamente pregni non solo dell’Alto Casertano. Quest’anno, la “Giostra del Signore di Castello Matese”, si terrà nei primi tre giorni del prossimo agosto. A stabilirlo lo staff organizzativo dellamanifestazione,che, coordinato dal gruppo di lavoro dell’Associazione Culturale“Cluvia”, si sta dando un gran daffare onde assicurare ai cittadini locali e alle centinaia di turisti che, come ogni anno, si prevede affolleranno il borgo antico dello storico centro matesino, uno spettacolo degno della gloriosa tradizione cittadina. Fulcro della kermesse l’attesissimo “Torneo delle Contrade”, che, tra tornei, giochi e spettacolari prove di abilità, vedrà i vari rioni cittadini contendersi l’ambito trofeo finale. Per quanti interessati a saperne di più, sono disponibili, gli indirizzi mail michele.granito@gafondiaria.it e lagiostracluvia@libero.it. Con il Presidente di “Cluvia”, Michele Granito, diamo, dunque, “appuntamento ad inizio agosto per una manifestazione sicuramene da non perdere”.

Casapulla. L'atleta casapullese Loredana Vento vince anche a Sermoneta.


di Daniele Palazzo   

CASAPULLA- Ancora successi per gli atleti della plurimedagliata Associazione podistica “Tifata Running Caserta”, di Casapulla. L’ultimo, in ordine di tempo, quello conseguito, nei giorni scorsi, a Sermoneta(Lt), durante la XIII° edizionedella “Campestre Oasi di Ninfa”. Protagonista la bravissima Loredana Vento, che, ha trionfato coprendo gli otto chilometri e duecento metri del tracciato con il buon tempo di 33’43”. Dietro di lei, nell’ordine, Luisa Abbate, del Club Nautico Gaeta(34’32”) e Nelly Caisaletin, del G.S. Lital(36’39”). In campo maschile, ha primeggiato Riccardo Baraldi, della Podistica Pontinia, che ha fermato il crono metro sul tempo di 27’49”. A rendere più pesante ed entusiasmante la vittoria della portacolori del club casapullese il fatto che era valida anche quale del Grande Slam-Trofeo Icar Renault, di marca UISP.

mercoledì 4 giugno 2014

Vairano Patenora. La festa medievale tra gli eventi cult dell'estate casertana.


di Daniele Palazzo          
VAIRANO PATENORA-Pur non avendo ancora tre anni di vita, è già annoverata tra le manifestazioni del suo genere più importanti ed attese non solo dell’Alto Casertano. Parliamo della “Festa Medievale”, di Vairano Patenora, che, in programma per i giorni 9 e 10 agosto prossimi, è organizzata dall’Associazione Pro Loco cittadina. Dell’ambito evento, che ha preso le mosse nel 2002, grazie al  vedere lontano e all’entusiastica intraprendenza di un gruppo di giovani appassionati di storia e cultura medievale, è già pronto un programma di massima. Come nelle  due edizioni già agli archivi, anche per la nuova uscita, massima cura fin nei minimi particolari. Il perno centrale dell’intero impianto festivo è costituito dal cosiddetto “Palio della Vittoria", che, ogni anno, di questi tempi, vede le quattro contrade storiche cittadine(‘Fratta’, ‘Greci’, ‘Terra’ e ‘Piazza’) l’una contro l’altra “armate” al fin di far proprio l’ambito “Trofeo Della Vittoria”. Da quanto si evince da un documento promozionale diffuso on line a cura dello staff organizzativo, “Ia competizione è suddivisa in una serie di prove, tra cui le più importanti sono quelle denominate “Giostra del saracino" (sfida a cavallo per la presa dell'anello), "Torneo Arcieristico" e "Torneo Cavalleresco" (duello in armatura). Il trofeo vinto, leggiamo in un altro passo dello stesso documento, viene esposto per l'intero anno in un'attività commerciale della contrada vincitrice” quale nuovo simbolo di quel sano orgoglio di essere comunità che tutto il popolo vairanese ha sempre vissuto e sperimentato. A far da splendido corollario agli attesi e sentiti giochi cavallereschi”, splendide coreografie(tutti i balconi e le finestre del centro storico cittadino, che è parte integrante di uno dei meglio conservati, invidiati e visitati borghi medievali d’Italia, saranno adornati con simboli araldici e festoni a tema), filate di figuranti in costumi d’epoca ed allestimenti di stand di vendita basati sui mestieri del tempo che fu. Insomma, come affermano, in uno dei loro tanti comunicati, gli stessi ideatori della nota kermesse, “nel breve volgere di un paio di anni, la nostra Festa è divenuta uno degli eventi "cult" dell'estate casertana e noi ne siamo davvero molto orgogliosi”. A favore degli asserti della gente locale soprattutto i numeri. Uno su tutti: 10.000. E’ l’ammontare dei visitatori che, in occasione delle due dizioni precedenti, hanno affollato piazze, strade e stradine del caratteristico paesino dell’area alta casertana. E scusate se è poco.




martedì 3 giugno 2014

Cancello Arnone. Il presidente del consiglio, Maurizio Di Puorto, ha veramente divorziato dalla maggioranza emeritiana?

Maurzio Di Puorto.

In questi giorni si è tanto parlato del divorzio avvenuto tra il presidente  del consiglio comunale, Maurizio Di Puorto, e  la maggioranza emeritiana. Chi ha parlato di divorzio e chi dice che il presidente si è solo reso conto che l’ormai maggioranza non esiste più e quindi Di Puorto pur prendendo le distanze non passa all’opposizione. Ma Di Puorto alla sua pagina facebook tiene a pubblicare la lettera che egli ha scritti e consegnato in consiglio comunale, precisando quanto segue:

Al Sindaco- Ai Consiglieri comunali- Al Corpo elettorale

La passione che da sempre anima la mia azione politica mi ha consentito, col sostegno di quanti in me hanno creduto, di raggiungere risultati molto lusinghieri, nel corso degli anni, come amministratore del nostro paese, in nome del quale e per il quale ho sempre conferito tutto l'impegno di cui sono capace.
Non pochi e, , purtroppo, gravi vicende hanno frantumato il rapporto fiduciario e di scambievole mutualità che sostanzia l'immancabile elemento per la tenuta del legame, seppur politico, di vicinanza e unità di intenti che le urne ci hanno consegnato lo scorso Maggio 2013.
In realtà, non solo non si è tenuto in debito conto l'affidabilità e la serietà conseguita nei tanti anni di collaborazione istituzionale- amministrativa, ma si è gravemente penalizzata la figura del mio ruolo di Presidente del Consiglio comunale, ma, soprattutto, di quei cittadini che mi si rivolgevano fiduciosi, le cui istanze venivano discriminate e, sistematicamente, disattese intenzionalmente.
Un Presidente del Consiglio comunale che, attraverso un collaudato deficit di notizie, si è visto continuamente emarginato dalle scelte dell'esecutivo.
Ha, infine, , molto nuociuto alla mia immagine di Presidente del Consiglio comunale oggi, alla mia figura di Vice-Sindaco nella scorsa consiliatura, e, ancor più, alla mia onorabilità personale, l'aver appreso, solo ora e dagli organi di stampa anche nazionali, notizie pubblicate giorni fa, notizie verso le quali dichiaro il più assoluto e netto distacco.
Tuttavia, il mio senso di responsabilità che il mio ruolo m'impone, la gratitudine verso quanti hanno espresso la loro preferenza alla mia persona e il rispetto che nutro per l'intero Corpo elettorale, pur nella ormai diversità di percorso politico-amministrativo, mi inducono a continuare nell'impegno di Presidente del Consiglio comunale, quale Organo di garanzia dei lavori consiliari e punto di riferimento dei Consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, oltre che dei cittadini-elettori, indistintamente considerati.
Pertanto, seppur da posizione autonoma, rispetto alla maggioranza consiliare, non farò mai mabcare il mio sostegno, di volta in volta, alle scelte che si appalesano giuste, , opportune e necessarie per il nostro paese e la nostra comunità.
Maurizio di Puorto.

Quindi dobbiamo prendere atto che Di Puorto non divorzia dalla sua maggioranza ma, semplicemente, prende la sua lente d’ingrandimento e tiene più sott’osservazione la squadra di governo. Concludiamo con l’augurio che qualsiasi cosa si faccia sia proficua per il nostro amato paese.

Vairano Patenora. La pro loco lancia una petizione per salvare il castello medioevale cittadino.


 di Daniele Palazzo  .
Interesse e partecipazione in crescendo, nell’intero territorio dell’Alto Casertano, per quanto concerne l’iniziativa della Pro Loco di Vairano Patenora tesa alla tutela e al recupero funzionale del castello medioevale cittadino(XI Sec). Si tratta di una petizione popolare, sottoscrivibile anche on line, che sta riscuotendo  un successo davvero inatteso. Sul sito dell’Associazione proponente, anche un video sull’attuale stato di conservazione dell’antico manufatto, spesso teatro di rappresentazioni e manifestazioni in costumi d’epoca. L’impianto più antico della monumentale costruzione fu realizzato, in nome e per conto di Ripandolfo VI. Parliamo di un’importante testimonianza architettonica della storia che fu. Vi fecero sosta, tra gli altri, re Carlo I d'Angiò e papa Gregorio X, in viaggio verso Napoli, e, qualche anno dopo, Carlo II, detto Lo Zoppo. Molto interessanti anche le diverse tappe delle vicende storiche che hanno interessato il castello medesimo. Correva l’anno 1191 quando l’imperatore Enrico Il di Svevia ebbe a concedere l’artistica costruzione all’Abate di Montecassino, Roffredo dell’Isola. Quell’operazione non piacque ai vairanesi, che non mandarono affatto giù la circostanza che il ‘loro’ castello dovesse essere amministrato e condotto da un forestiero. Il rifiuto, quindi, di ogni forma di vassallaggio da parte del popolo vairanese sfociò nell’occupazione della costruzione da parte dei locali, che, guidati dal Conte Ruggero da Chieti, nel 1193, riuscirono ad avere ragione di un furioso assedio impostogli dalle schiere dell’Abate di Montecassino. Nell’anno 1437, un’altra pagina nera della storia del castello in parola. Ci riferiamo al violento e disastroso saccheggio di cui la costruzione che, oggi, Pro Loco cittadina vorrebbe salvare e far tornare allo splendore di un tempo fu fatta oggetto, ad opera delle ingorde milizie del Patriarca Vitellesco, che prendeva ordini direttamente da Papa Eugenio IV. Come si vede, siamo di fronte non ad un edificio qualunque, ma ad una costruzione molto importante, che, al di là di più o meno fruttuosi interventi di restauro e consolidamento statico-dinamico, succedutisi negli anni, avrebbe bisogno di un progetto di recupero e rifunzionalizzazione veramente globale ed efficace e, quindi, non parziale e sostanzialmente fallimentare già in partenza.  Sarebbe, questo, l’unico modo per non sprecare più soldi pubblici per progetti di risanamento e rimessa in pristino che lasciano il tempo che trovano e che non hanno né hanno mai avuto alcunchè di concreto. Ben venga, dunque, l’idea della Pro Loco vairanese, con la speranza che abbia presto a realizzarsi.


Vairano Patenora. La pro loco lancia la campagna per il tesseramento 2014


di Daniele Palazzo
Con un comunicato, opportunamente diffuso sul territorio, la Pro Loco di Vairano Patenora, affidata alle cure gestionali dell’attuale Presidente, Arturo Marseglia, ha dato il via alla campagna relativa al tesseramento per l’anno 2014. “Iscriviti alla Pro Loco e sarai protagonista. Insieme,  possiamo realizzare i nostri sogni e le nostre passioni per rendere più bello e vivibile il nostro paese.” Questo lo slogan confezionato dal settore tecnico-organizzativo del ben messo soggetto sociale vairanese. Per le operazioni de quo, gli interessati possono far riferimento alla sede operativa dell’Associazione proponente, sita in Via Roma, 100, in pieno centro storico della caratteristica cittadina dell’Alto casertano. Contestualmente all’iniziativa in oggetto, Marseglia e soci, che sono raggiungibili anche attraverso le utenze di telefonia mobile 3406230771 e 3469433954, nonché utilizzando i siti di posta elettronicainfo@prolocovairanopatenora.it earturo.marseglia@tiscali.it e quelli webwww.prolocavairanopatenora.it e www.unpli.it, si sono incaricati anche di sensibilizzare i loro concittadini e quanti,in aualche modo, sostengono il loro operato a versare la quota del 5x1000 delle loro dichiarazioni dei redditi(Modelli 730 e UNICO) alla stessa Pro Loco. Ciò in base alla legge 383 del 2000. Coloro che volessero aderire alla proposta possono inserire il codice 8300230618 nei loro modelli di dichiarazione reddituale. Nello stesso documento di poc’anzi, il gruppo proponente dichiara che il proprio staff organizzativo “utilizzerà gli eventuali fondi per realizzare le attività culturali, turistiche e sportive programmate per il 2014”  e che, inoltre, “si realizzeranno interventi di pulizia (strade e piazze) e di miglioramento delle infrastrutture pubbliche nei centri storici (illuminazione, segnaletica turistica, ecc.).” Il tutto anche attraverso la pubblicazione di opuscoli e guide illustrativi e il confezionamento di percorsi turistici-ambientali cartacei e multimediali sulle eccellenze del territorio. In base al documento circa le attività previste per l’anno in corso, si procederà alla sistemazione e alla pulizia delle aree verdi pubbliche e rifacimenti di alcuni sentieri, soprattutto nei Centri storici del Comune, nonchè alla ricerca e alla diffusione di testi, guide e DVD turistici, culturali e storici delle tradizioni locali e degli itinerari turistici e, ancora, alla gestione delle due sedi della Pro Loco comunali. Si pensa alla messa a punto di un Ufficio di informazione turistica, di un museo multimediale e, non ultimo, all’allestimento di un circolo ricreativo, in cui svolgere corsi culturali ( Musica, Informatica, Inglese) e sportivi (ballo, atletica, tiro con l’arco, scherma e sci), tutu con la collaborazione di esperti e dei volontari del Servizio Civile della Pro Loco nazionale, nonché delle “Giornate Ambientali”, che hanno consistito essenzialmente nella pulizia e nel completamento di alcuni dei più noti percorsi turistici insistenti nel comprensorio vairanese. Posto che un successo notevole si  avuto anche con le uscite del 6 aprile(Festa di Primavera), del primo maggio(IX Stracittadina dell’Unità d’Italia) e dell’11 maggio() scorsi, il calendario degli impegni targati Pro Loco proseguirà con le seguenti kermesse: Saggio musicale e concerto degli allievi della scuola di musica e dell’orchestra della Pro Loco(), XIV edizione della “Festa medioevale nella Terra de Vajrani”, che consiste principalmente in una rievocazione storica in costumi d’epoca  con tornei medievali, spettacoli di musiche medioevali/rinascimentali, escursioni, mostra dell’antiquariato, dell’artigianato tradizionale e dei prodotti enogastronomici locali nel Borgo medioevale di Vairano Patenora(9 e 10 agosto, “Sagre della Nocciola”(in frazione Marzanello(20 e 21 settembre), gita sociale “Alla scoperta delle meraviglie d’Italia”(7 settembre), gara di campionato nazionale LAM di arco storico “Castrum Vajrani” nel borgo medievale di Vairano(9 ottobre), manifestazione per il 154° anniversario dello “Storico Incontro” tra Vittorio Emanuele e Garibaldi(26 ottobre), “Mercatino di Natale(8 dicembre) e, dulcis in fundo, “Concorso presepiale”(21 dicembre). 


lunedì 2 giugno 2014

Storia e programma della festa della repubblica.


Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne, infatti, il referendum istituzionale indetto asuffragio universale con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governomonarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti contro 10.718.502[1] l'Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati.

Nel giugno del 1948 per la prima volta in Via dei Fori Imperiali a Roma ospitò la parata militare in onore della Repubblica. L'anno seguente, con l'ingresso dell'Italia nella NATO, se ne svolsero dieci in contemporanea in tutto il Paese mentre nel 1950 la parata fu inserita per la prima volta nel protocollo delle celebrazioni ufficiali.
Il cerimoniale prevede la deposizione di una corona d'alloro al Milite Ignoto presso l'Altare della Patria e una parata militare alla presenza delle più alte cariche dello Stato.

Nel 1963 la parata del 2 giugno non venne effettuata per le condizioni del papa Giovanni XXIII ormai morente.
Nel 1976 la parata del 2 giugno non venne effettuata, in seguito al disastroso terremoto che sconvolse il Friuli. Notizie dell'epoca riportano "La parata militare del 2 giugno, quest'anno, non si svolgerà. Lo ha comunicato il ministro della difesa Forlani, con una nota ufficiale. La decisione è stata presa a seguito della grave sciagura del Friuli e per far sì che i militari e i mezzi di stanza al nord siano utilizzati per aiutare i terremotati anziché per sfilare a via dei Fori imperiali." [3]
Nel 2012 la parata del 2 giugno venne dedicata ai terremotati dell'Emilia. In quell'occasione, da più parti ne fu chiesto l'annullamento.
Nel 2013 venne sospeso il ricevimento cerimoniale dal presidente Giorgio Napolitano per motivi di austerità e di solidarietà verso i poveri ed i meno abbienti.La parata militare del 2 giugno svolse il suo programma in maniera ridotta.

Programma per oggi 2 giugno 2014.
ore 9.15 – Deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria in occasione della Festa Nazionale della Repubblica;
ore 10.00 – Intervento alla Rivista militare in Via dei Fori Imperiali in occasione della Festa Nazionale della Repubblica;
ore 15.00 alle ore 19.00 – Apertura al pubblico dei Giardini del Quirinale





Capua. Favole e teologia,un binomio possibile.


Locandina dell'evento.
di Daniele Palazzo
CAPUA-“La Teologia e il  mondo delle favole: quale rapporto?”, questo il tema dell’interessante convegno di studi, svoltosi, l’altro giorno, nell’Aula Magna della Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale Istituto Superiore di Scienze Religiose di Capua, alla presenza di un folto e qualificato uditorio. Dedicata alla possente quanto fascinosa figura di Padre Luigi Monaco, l’evento culturale è stato caratterizzato da interventi molto significativi e vivamente apprezzati dalla platea intervenuta. Il compito di moderare gli interventi in programma  stato affidato alla Dottoressa Claudia Picazio, che ha funto anche da presentatrice. A fare gli onori di casa, il Direttore dell’Istituto cittadino di Scienze Religiose, Professor Antonio Tubiello, che, oltre a salutare tutti i convenuti e il pubblico presente in sala, ha brevemente illustrato l’argomento oggetto di dibattito, dando il via alla scale dell’importante manifestazione. Di grande presa il contributo offerto dal primo relatore in scaletta, vale a dire il Dottor Aldo Antonio Capobianchi, che ha intrattenuto gli astanti parlando sull’intimo rapporto tra l’uomo, la fiaba e la fede e sulle loro ripercussioni nell’immaginario collettivo. Non da meno l’intervento congiunto della Professoressa Rosa Morelli, di Capua, e del Dottor Carmine Raddi, di Francolise, ideatori della serata di studi ed approfondimento sul tema portante della manifestazione in oggetto, che hanno reso onore alla bravura e alla capacità di chi li aveva preceduti al microfono, scandagliando esaustivamente tutti gli aspetti della tematica in discussione. L’idea di base del convegno verte intorno al contenuto della discussione della tesi presentata dallo stesso Raddi all’atto della sua Laurea in Teologia, conferitagli con lode presso il medesimo Istituto di studi capuano. e “Le Cronache di Narnia: Tra fiaba e Vangelo”. Questa l’intestazione del lavoro di Raddi, che, a parere di molti dei convenuti, merita palcoscenici sicuramente più prestigiosi di quelli che lo hanno ospitato fini ad ora.                                                                                                                                                                              


giovedì 29 maggio 2014

Impariamo e insegniamo il dovere.


              di Pasquale Leggiero.
Il racconto che state per leggere si riferisce ad  una storia fatta tra fantasia e realtà con personaggi e  luoghi  frutto di pura fantasia. In caso, nel racconto, dovessero venir fuori casi di omonimia, è da ritenersi del tutto causale. Tale racconto è ambientato in provincia di Caserta.

                                Personaggi: Ester Canciarno (giornalista)
                                                    Italo Baby (professore)
                                                    Paolo Argine (assessore)
                                                    Maria Solitaria, junior (studente)
                                                    Giuseppe Solitaria (cugino di Maria)
                                                    Maria Solitaria, ragioniera (madre di Giuseppe e assessore)


                                                               Prefazione

Siamo in un paese dove quando nascono, i bambini gli si dà il nome dei nonni e zii, con l’usanza che una volta gli si dà il nome dal lato paterno e una volta dal versante materno. Poi vi sono le famiglie Solitaria, antecedentemente due donne dal cognome Solitaria erano sorelle tra loro, ognuna di loro ha sposato il marito col cognome Solitaria, ma le due sorelle, precedentemente non erano parenti con i loro coniugi e nemmeno i due uomini erano consanguinei tra essi.

                                                             Racconto

È giugno è appena terminato l’anno scolastico e ogni istituto ha esposto gli scrutini, purtroppo vi è chi il proprio giudizio finale gli è esposto in rosso°. In terra di lavoro una ragazza straniera per la seconda volta consecutiva il proprio giudizio gli è uscito in rosso. La mattina seguente la ragazza si allontana con la bici lasciando in casa una lettera dalla quale si leggevano i motivi cui era scappata di casa e cioè che  dopo tanti sacrifici che i genitori  facevano per lei, quelli erano i risultati scolastici che  riusciva a dare. Poi scriveva che andava in un posto migliore, dove la scuola non bocciava nessuno. Concludendo che ovunque sarebbe andata si sarebbe ricordata sempre di loro e di come erano meravigliosi,  baciava  tutta la famiglia. Poi scriveva che dal quel giorno dovevano dire al mondo intero di aver una figlia in meno e dimenticarsi di lei. Incominciano urla di disperazione del padre, disoccupato, e telefonate alla mamma sul posto di lavoro, interferenza dei vicini di casa. Dopo qualche ora, fa ritorno presso la propria abitazione, una vicina di casa della famiglia della ragazza scomparsa e riferisce di aver incontrato, strada facendo, la ragazza che in bicicletta percorreva la via nazionale. Immediata la partenza dei genitori che trovano la propria figlia a spendere al supermercato sammaritano3 da vicino gli spiegano che non è successo assolutamente niente, la rassicurano dicendogli che a settembre ritornerà a scuola e farà finta di essere due anni più piccola. Tornarono a casa normalmente. Dopo questi eventi la corrispondente giornalista del quotidiano “Casertanamente Casertanando”, Ester Canciarno, spedisce un articolo al giornale riportando la lettera e spiegando che si tratta di una ragazza minorenne del paese, invitando genitori che con i figli vivono la stessa situazione a voler dialogare con questi discendenti, perché se stavolta la ragazza è stata ritrovata sana e salva, come andrà in un'altra occasione? Questo era l’articolo iniziale della cronista. Il giorno seguente (di venerdì) il quotidiano riporta l’articolo aggiungendo: frequentando la scuola secondaria del paese, l’istituto mare il cui capo è il professor Litorale. Non comprendiamo le intenzioni di v.c.
Ore 15.00 dello stesso giorno: Canciarno telefona alla redazione di Casertanamente Casertanando e chiede spiegazioni in merito alla frase aggiunta, poiché egli non l’ha mai scritta, gli è ricordato che egli stesso ha scritto che la ragazza è minorenne ed è informato che v.c. non sono iniziali di nominativo, ma poiché la ragazza è scappata per vergogna, e siamo in provincia di Caserta, quel v.c. significava vergogna casertana. La corrispondente si arrabbia ancora di più e precisa al giornale che quando si hanno intenzione di aggiungere frasi, che il responsabile di pagina firmasse l’articolo a nome proprio e che una cosa del genere non si ripetesse mai più.
Ore 18.00 (circa) Giuseppe Solitaria s’incontra con la corrispondente del giornale e gli spiega di aver letto Casertanamente Casertanando, e che nell’istituto di scuola secondaria, dal nome mare, del paese l’unica a essere stata bocciata era la cugina Maria e che quella volta era l’unica disapprovazione scolastica che aveva ricevuto. Poi Giuseppe aggiunge che la cugina non aveva combinato tutto quel casino riportato dal giornale. A questo punto Ester afferma che poi spiegherà, poiché il fatto è lungo.
Ore 19.30. Ester è avvicinata dal professor Baby, che senza nemmeno salutare gli chiede come si fosse permessa di scrivere un articolo, Ester risponde che in quel momento non può rispondere e riferisce a Baby che se egli vuole verso le 21.00 si recherà a casa per spiegargli il tutto. Baby accetta e verso le 21,30 ha inizio l’incontro che Canciarno, ironicamente, definisce di Teano¹. All’incontro oltre a Baby e Canciarno sono presenti: l’assessore Paolo Argine, la sorella che è anche consorte del figlio di Baby con altre persone. Inizia a parlare il professor Baby e riferisce che vorrebbe essere spiegato in merito all’articolo perché essendo, egli, un insegnante dell’istituto mare, può darsi che quella ragazza che è scappata l’abbia bocciata proprio lui ed ora si sentirebbe un po’ in colpa, perché a questo punto significherebbe che non è stato in grado di fargli capire l’importanza della bocciaturaA questo punto interviene una signora che chiede al teacher, se in caso mai avesse bocciato se si sentiva di aver fatto il proprio dovere. Il prof risponde che certamente ha fatto il proprio dovere e sa anche che in paese si dice che egli è stato l’artefice della bocciatura di una sua alunna ma ne va fiero, e se ce ne fosse bisogno, lo rifarebbe altre cento volte. L’intervento è di un'altra signora che afferma: che se il prof. ha fatto il suo dovere, ella prenderebbe la ragazza che è stata bocciata e che è scappata, la riempirebbe di botte e poi le spiegherebbe il perché. Finalmente interviene Ester e tutta arrabbiata dice alla signora che la ragazza, che è stata bocciata va capita e non picchiata, perché picchiandola, ci si può rendere responsabili di un suicidio, ma la scappata della ragazza doveva servire a genitori che anche loro coi propri figli vivevano stessi situazioni, o che le vivranno l’indomani, perché i bocciati nelle scuole ci saranno sempre. Interviene di nuovo l’insegnante e afferma di voler capire Canciarno da dove ha appreso la notizia. Ester prova a spiegare che da parte di Casertanamente Casertanando c’è stato un po’ uno stravolgimento e che la frase riguardante la scuola del paese era stata aggiunta. A dire la sua è l’assessore Argine che invita Canciarno a volersi ritirare dal giornale, in quanto anche il sindaco vuole ciò. Ester invita Argine a riferire al sindaco di chiedere certe cose in persona, poi in modo ironico fa i complimenti all’assessore e lo informa che pensasse che stesse parlando con un assessore e non con uno scagnozzo del sindaco, a questo punto ne nasce una discussione e Argine minaccia una denuncia nei confronti di Canciarno, quest’ultimo invita l’assessore ad accomodarsi. Poi Enzo, figlio di Baby, calma gli animi e si ritorna a parlare del perché dell’articolo. Baby riferisce che Litorale è arrabbiatissimo e che avrebbe voluto denunciare l’articolo, ma egli si è messo in mezzo per cercare di non far denunciare nessuno, ma vuole capire. Canciarno riprova a spiegare e vorrebbe dire le cose per filo e per segno, ma in più riprese è interrotto dal professore che afferma che ci sarà una denuncia e che Canciarno spiegherà alle forze di polizia e a un giudice il perché dell’articolo. Riprende la parola, la signora che all’inizio ha affermato di voler picchiare la ragazza cozzata e afferma che a essa sembra giusto che Canciarno sia denunciata e poi quest’ultima a sua volta dovrà denunciare il giornale. L’insegnante riafferma di voler capire e a questo punto viene un'altra signora e informa l’insegnante che vogliono denunciarlo e che non è nemmeno la ragazza silurata ma la madre dell’adolescente. L’insegnante ribadisce di aver fatto solo il suo dovere e non ha assolutamente paura di finire davanti ad un qualsiasi giudice, poiché ritiene che il suo miglior giudice è Dio ma se poi vi è qualche magistrato che vuole condannarlo egli, è a disposizione. Canciarno guarda l’orologio e afferma che sono le 23.00 e vorrebbe andare a farsi una doccia, il docente riafferma che sarà presentata una denuncia e che sarà firmata da egli e dal preside, Canciarno si arrabbia fortemente e afferma che da un ora e mezza si parla solo di denunce, e invita Baby con il responsabile d’istituto ad accomodarsi per la denuncia, gli ricorda che la strada la conosce. Si fanno intorno, della gente che prima non c’era e poi si calmano gli animi. Finalmente Canciarno spiega il perché dell’articolo, e che nel pomeriggio ha litigato con il giornale, poi domanda se può imbracciare un mitra e recarsi in redazione. L’insegnante a questo punto precisa che vuole la smentita sul giornale di domani che è sabato, altrimenti farà partire la denuncia. Canciarno informa che per la mattina seguente l’articolo non è più possibile, perché con gli orari del rotocalco si è fuori, ma lo invierà domani e sarà pubblicato domenica. Il prof afferma che rivuole l’articolo in prima pagina, come quella mattina, Ester risponde che la prima pagina o meno non è il corrispondente a decidere ma la redazione stessa. Il docente si arrabbia e afferma che quando si è trattato di diffamare, la scuola, la prima pagina è stata pronta ora no! Poi ribadisce a Canciarno che anche se la notizia fosse stata vera, essa non la doveva riportare, in quanto del paese e non era una cosa bella far capire fuori che, la scuola del paese metteva in condizioni i ragazzi di andarsi a suicidare o altro. Canciarno, a questo punto prova grande odio per Baby, ma non facendo capire, nulla, ribatte ricordando al prof che anch’egli è del paese e pure promuove o boccia a secondo il rendimento dello studente. La risposta è che le promozioni o bocciature rimangono nell’istituto e non fanno il giro di tutta la provincia. Canciarno riferisce che se l’indomani la notizia sarà vera, con amarezza, ma essa la riporterà e informa il prof che scriverà la smentita dell’articolo della data odierna non perché ha paura di, una o più, denunce, ma perché dal momento che in tutto l’istituto scolastico vi è una sola ragazza che è stata silurata, non ci si può permettere di far credere al paese che ha fatto ciò che non ha fatto. A questo punto, il docente, con molto garbo chiede se può avere copia dell’articolo originale e con altrettanta gentilezza Canciarno, risponde che le farà avere sia copia di quello già pubblicato, sia copia di quello da scrivere, si passa ai saluti e ci si divide.  
Ore 23.30 Canciarno sta andando verso casa sua e viene chiamata dalla ragazza che veramente è scappata. Tale ragazza precisa di frequentare scuole più grandi e non quelle riportate dal giornale, poi afferma di essere scappata perché provava vergogna nei confronti dei suoi genitori e che sarebbe voluta sprofondare sotto terra. Canciarno vorrebbe tanto chiederle altre cose ma visto il suo stato d’animo non né ha il coraggio, le due si salutano e vanno via.
Ore 23.45 Ester rientra a casa e pochi minuti dopo inizia a scrivere l’articolo di smentita, precisando la scuola che la ragazza, scappata e ritrovata, frequenta e nel frattempo è trascorsa qualche ora.

                                                    La giornata di sabato.   
Ore 7.15 L’articolo di smentita è faxato al giornale.
Ore 7.30 I due articoli originali sono consegnati al prof, che per curiosità chiede chi è la ragazza scappata via, la corrispondente giornalistica informa il docente che anche lei muore dalla curiosità di chiedere l’alunna che egli ha bocciato, nello studio, quanto valeva da zero a cinque, poiché per essere promossi, ci vuole minimo sei. Intanto se non chiede, è solo per correttezza e invita l’insegnante a fare altrettanto, tale insegnante accetta.

                                             La giornata di domenica.

Il giornale pubblica la smentita, precisando che la ragazza scappata, e ritrovata, frequenta altro istituto e non quello riportato il venerdì.
Ore 10.00 (circa) La corrispondente si reca a casa Solitaria e qui Giuseppe chiede spiegazioni in merito all’articolo del venerdì, Canciarno le dà e informa che il giornale odierno riporta la smentita e precisa le cose. L’assessore Solitaria, informa Canciarno che il venerdì il suo collega Argine l’aveva accusata di aver fatto scrivere l’articolo in quanto sua nipote, avente lo stesso nome e cognome era stata bocciata, e l’assessore Solitaria nel momento della sua accusa da parte di Argine non sapeva che la nipote era stata bocciata. Infatti, l’adolescente Solitaria è nipote all’assessora² poiché figlia della sorella e, neanche a farlo apposta, le due sorelle hanno sposato i consorti con lo stesso loro cognome.
La corrispondente informa dei battibecchi avuti con l’assessore Argine e col professor Baby. L’assessore Solitaria informa che a bocciare la nipote era stato proprio Baby e che aveva commesso un po’ abuso di potere. Il consorte dell’assessore Solitaria informa che leggendo il giornale di venerdì qualcuno ha chiesto ai familiari della ragazza, respinta, se era vero che voleva lanciarsi dal tetto della casa. Ma i familiari hanno risposto che assolutamente non era vero. Canciarno risponde che è centomila volte meglio essere bocciati che una volta sola lanciarsi dal tetto o altro. 
Ore 13.30. In casa Canciarno incomincia il pranzo e la sorella di Ester, Giovanna, chiede alla consanguinea, che diavolo avrebbe scritto due giorni prima e poi la smentita odierna, invitando la sorella ad informarsi prima di scrivere. Ester vorrebbe spiegare il tutto, ma la madre non comprende e non gli dà il tempo e interroga la figlia chiedendogli: ma ora ti metti a scrivere sul giornale anche i bocciati della scuola? Giovanna informa la famiglia che l’altro giorno leggendo il giornale dalle iniziali v.c. si recò all’istituto scolastico, ove già vi erano una trentina di persone a curiosare gli scrutini e altri giunsero dopo e dai giudizi finali esposti risultava una sola bocciata per tutto l’istituto. A questo punto Ester si sente male dentro, poiché si accorge che, col proprio articolo del venerdì, invece di lanciare un messaggio ha solo svergognato pubblicamente un adolescente. La madre a questo punto chiede alla figlia: ti metti a scrivere i bocciati sui giornali e ora se la ragazza respinta viene vicino e ti dice: Ester ma io dopo essere stata cozzata devo dar conto anche a te e al giornale? E poi ti rompe la testa?
Ester a quel punto con le labbra non risponde, ma con la mente e col cuore risponde: fa benissimo, perché per lei e per la sua famiglia l’ho merito.
Poi Giovanna, svela che la ragazza bocciata appartiene ai Solitaria, si cerca di capirne chi è il padre ma non ci si riesce ed Ester non lo dice. Ester a questo punto prova a spiegare che il fatto è accaduto in un altro istituto e per malinteso è stato associato all’istituto mare. Madre Canciarno afferma che la figlia quell’articolo non lo doveva scrivere proprio. Ester tace ma in cuor suo acconsente. Poi l’argomento è chiuso.

             Ester sta male internamente e non invia articoli al giornale.

I giorni incominciano a trascorrere ed Ester sta sempre più male e il suo unico pensiero è di aver spudorato pubblicamente una ragazza. Intanto Ester, come tutti coloro che aprono il discorso, si chiede: in una sola classe può darsi che a volte vi sia un solo alunno che non rende e allora che a settembre sia chiamato ripetente, ma in un istituto intero l’alunno da respingere è sempre uno solo? Nel frattempo sono trascorsi una ventina di giorni e il cellulare di Canciarno squilla, è la redazione di: Casertanamente Casertanando, il direttore a telefono chiede delucidazioni del perché gli articoli non giungono più in redazione. Canciarno prende appuntamento telefonicamente, col direttore del giornale per l’indomani ove spiegherà il tutto. All’indomani, in redazione, Canciarno spiegherà tutto, omettendo che in quell’istituto vi è una sola bocciata. Il responsabile della testata s’impegna che queste cose, di aggiungere frasi agli articoli, non accadono più.

         Ester incontra Maria junior e avrebbe voglia di dirle il suo pensiero.

Dopo un paio di giorni dall’andata in redazione, Ester incontra Maria junior e vorrebbe dirle il suo pensiero in merito al fatto che in tutto l’istituto, la stessa Maria è stata l’unica bocciata, con la voglia di svelarle che se lei sarebbe al posto suo, di Maria,  al ritorno a scuola, che avverrà a settembre, spaccherebbe il tutto all’interno dell’istituto.  Ester, però, non rivela mai una cosa del genere a Maria perché sa che se Maria lo farebbe a quali conseguenze andrebbe incontro. L’unica cosa che si limita a dirle: ma come in tutto l’istituto hanno bocciato solo te? Maria chiede a Ester come facesse a sapere ciò, ma la cronista risponde alla ragazza che essa ha la faccia di una che non studia.

                                        Dieci anni dopo la bocciatura di Maria.

Dalla disapprovazione scolastica di Maria sono passati dieci anni e nel frattempo Canciarno si è sempre chiesta se quel giugno Maria Solitaria era veramente l’unica da bocciare, in tutto l’istituto oppure no, intanto oltre alla domanda che Ester si è sempre posta, vi è anche l’afflizione per aver spudorato un ‘adolescente, che mai si è riuscita a perdonarsi.  Un bel giorno però! Ester e Maria stringono l’amicizia ed Ester racconta tutto alla junior, Maria spiega che quell’anno scolastico lei non doveva essere l’unica della classe ad essere rifiutata dalla promozione, ma nella classe ve ne dovevano essere altre quattro di bocciature.  Poco tempo dopo, Ester conosce Gina, una compagna di scuola di Maria, dei tempi della disavventura di Maria. Un giorno le due si trovavano separati da Maria, e Gina spiega che quell’anno scolastico nella classe che essa e Maria, frequentavano, i cozzati ne dovevano essere in sette.

                                                             Riflessioni

Ester ha avuto le risposte alla sua domanda: Maria era l’unica della classe o dell’istituto che doveva ripetere l’anno scolastico?  La risposta è no.  Maria aveva un rendimento scolastico che non rendeva e fu giusto che i prof, fecero il proprio severo dovere. Quel dovere che il professor Baby ha tanto decantato, ma come mai questo dovere non si è fatto con altri come Maria? In una società ove vi sono studenti che, nel loro rendimento scolastico, non rendono, è giusto che quest’ultimi siano bocciati, ma in una società che chiamiamo civile, ove le scuole insegnano che chiunque non rende, scolasticamente, dev’essere respinto e allora tale dev’essere il dovere dei prof. Che impressione si è data a Maria della scuola che ha frequentato? Cosa si è fatto capire ad un adolescente? Forse quello che chiunque silurato al posto di tutti avrebbe capito e cioè che i suoi professori sono corrotti? O che forse nella scuola si promuove e si boccia secondo le simpatie e antipatie? O magari che gli scrutini si emettono per motivi politici? Questo corpo docenti ha spiegato a Maria del perché tale cosa si è voluta compiere solo con lei e non con tutti, quelli come lei? Risposte a tutte queste domande non ve ne sono, quindi chiunque può detrarre le sue conclusioni, ma una cosa è certa che alunni come Maria devono essere bocciati, ma dev’essere bocciata anche una scuola che non compie il proprio dovere verso tutti coloro che non rendono scolasticamente. Domani sarà un giorno nuovo e chiunque si augura che scuole come quelle che ha frequentato Maria, siano cancellate dall’universo ma docenti che non fanno il proprio dovere verso tutti si ricordino che, all’infuori di insegnare cose sbagliate, un giorno dovranno rendere conto a Dio e forse in quel caso, i bocciati saranno loro.          



   
  Note: ° giudizio finale esposto in rosso. Ai tempi dell’autore del racconto all’esposizione degli scrutini i nominativi segnati in rosso erano i bocciati.
Teacher . Vocabolo in inglese che tradotto in italiano significa insegnante.                                                  
¹ Incontro di Teano. L’autore, seppur in tempi moderni, si riferisce all’incontro storico avvenuto a Teano tra Garibaldi e Vittorio Emanuele.
² Assessora. L’autore usa questo termine per far capire che si tratta dell’assessore Solitaria, che è una donna.   
    







mercoledì 28 maggio 2014

Cancello Arnone. Si premiano i vincitori del premio Calliope.


            di Pasquale Leggiero.
Oggi 28 maggio alle ore 20,30 il canale televisivo Italiamia canale 274 trasmetterà la diretta della premiazione del premio di poesia Calliope . Il concorso giunto alla sua seconda edizione vede vincitori: Giovani G1 (giovani dai 10 ai 14 anni) andranno Federica Aiello (Cancello ed Arnone), Immacolata Parente (Grazzanise), Elena Riccardo (Castelvolturno). Giovani G2 (giovani dai 15 ai 18 anni) andranno Micheleandrea Benedetto (Castellana Grotte/BA), Raffaele Delle Fave (Pignataro Maggiore), Paola Torrico (Capua) Adulti la competizione per ricevere il massimo trofeo vedrà protagonisti Luigi Abbro (San Nicola la Strada), Dante Iagrossi (Caiazzo), Enrica Romano (Sant’Arpino). A tutti i vincitori del Premio Calliope edizione 2014 saranno, tra l’altro, regalati libri, gentilmente offerti dalla Casa Editrice 100 Autori. Una giuria tecnica ha valutato le poesie e premiato secondo un regolamento, e noi ringraziamo la giuria per il lavoro svolto. L’anno scorso ci fu la sola premiazione della giuria tecnica, non sappiamo quest’anno. Si perché all’infuori della giuria tecnica, composta da poeti, docenti, e altri titoli di studio alti, dovrebbe esserci anche una giuria popolare, in modo da poter premiare una poesia per ogni categoria, quindi una giuria fatta da vari titoli di studio e anche senza nessun titolo di studio sarebbe una giuria di dilettanti e giudicherebbero ciò che sentono nel cuore con più facilità della giuria tecnica. Quindi quello che speriamo è che ci si possa riunire da qualche parte e non diciamo di leggere tutte le poesie pervenute al concorso ma almeno di sorteggiare, tramite un bambino bendato, un certo numero di poesie per ogni categoria e poi premiarne una per ogni  fascia. Non ci resta altro che fare un augurio ai vincitori e un in bocca al lupo per la miglioria del premio Calliope, affinchè possa istituire anche una giuria popolare.


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Tale articolo è pubblicato sui seguenti siti online:
blog.libero.it/cancelloarnone/   


         





sabato 3 maggio 2014

Cancello Arnone. Agenzia musicale in tempo di crisi.


                di Pasquale Leggiero.
       

Ancora una volta, in tempo di crisi, parliamo di creazione di posti di lavoro, si perché a Cancello Arnone si è avuto il coraggio di creare un agenzia musicale che ha per nome arte d’oro dell’artista Nico Danisi. Di cosa si occupa l’agenzia arte d’oro? Delle seguenti cose:  Videoclip musicali, Recitazioni, Danza, Canto Strumentale, Emittenti, Musica- Eventi,  noleggio auto per  cerimonie, feste di piazza e vario genere con cantanti neomelodici e nazionali ed infine si occupa anche di: incisioni,  stampaggio disco e canzoni inedite. Chi volesse contattare l’agenzia i recapiti sono i seguenti: 3468588909 oppure 3394293180 E-mail:festaconnico@libero.it. Questa inaugurazione, quindi,  dovrebbe significare  nuovi posti di lavoro.  L’inaugurazione si è tenuta in via Napoli presso il ristorante villa de mare di Castelvolturno, che ringraziamo di cuore per la gentile collaborazione e contributo. All’apertura inaugurale sono intervenuti i seguenti artisti: Genny Izzo, Aldo Colonna, Enrico Sauchelle, Nino Nori, Paola Ferri, Lello Troisi, Rosario Denny, Luca De Vivo e Morena che ricordiamo il grande successo della canzone: L’ammore fa accussi, Rosaria D’Argento, Emy Lauro, Giovanna Romano, Franco D’Amore, il grande comico Savio Cavalli, kecco Dany, Gianni Rosano, Peppino Di Bernardo, il piccolo Genny D’Alessandro che ricordiamo il duetto con Danisi in la passione del canto, Camilla Grieco, Francesco Natale, Samuele Tizzano, ed infine la grande artista Rossella Feltri con il ruolo di madrina artistica dell’agenzia. Insieme agli artisti, i grandi ospiti della serata: l’ agenzia cinque stelle, l’agenzia sant’anna music, l’agenzia Giugliano music, il grande organizzatore Mario Guida che ha collaborato con programmi della rai (presidente dell'associazione casmu fa parte dello staff di pulcinellamente e dello staff del carnevale atellano e ha ideato festival cant'atella dove sono emersi giovani talenti nazionali come a ti lascio una canzone e casa Sanremo Anna Maria Marinooke ) Enzo De Vito e il grande Tony C dell’emittente TLC, canale ufficiale 174. Per la regia delle video riprese si ringrazia Salvatore Arnold.  Quindi in questi tempi, con una forte crisi economica, aprire un agenzia musicale, significa avere tantissimo coraggio e il titolare ha dimostrato davvero audacia nel farlo. Non  possiamo che augurare  che l’ agenzia duri a lungo e dia più posti di lavoro possibili, poiché il tutto diventerebbe un aiuto all’economia.