mercoledì 1 febbraio 2012

Cancello Arnone. Parte la differenziata, bisogna credere in essa oppure no?


          di Pasquale Leggiero.
  In questi giorni hanno girato degli addetti per la distribuzione di kit, per la raccolta differenziata, essi comprendono buste di vari colori, ogni tinta di busta per qualcosa di diverso, e una tanica di tre litri per l’olio utilizzato in cucina. Tale raccolta doveva partire oggi 1 febbraio, ma non tutti i cittadini hanno avuto il loro kit, ci sono parti del paese ove i cittadini non erano in casa al momento del passaggio degli addetti e parti del paese ove in intere strade nessun residente ha avuto il suo kit. Domanda: nessuno di loro era in casa? Ci chiediamo se questa differenziata partirà ma soprattutto se durerà. Perché troppe volte si è partiti con la differenziata e al primo intoppo, tutto è stato spazzato via. Quali sono stati gli intoppi? Sciopero dei consorzi, serrata delle discariche, astensione dal lavoro degli operatori ecologici, eccetera. Cittadini che continuano a separare rifiuti e a depositare ogni busta in strada, per giorni e giorni, il tutto perché la non raccolta o non è pubblicizzata o mal pubblicizzata.  Poi quando si ritorna alla raccolta, si toglie tutto dalla strada e il lavoro che i cittadini hanno svolto con tanta passione è buttato in bruttura, allora ecco che il cittadino si scoccia e il proprio lavoro in schifezza, usando un termine gentile, lo buttano da loro. Quando accade che vi sia la non raccolta, il tutto dovrebbe essere ampiamente pubblicizzato e i cittadini non dovrebbero cacciare fuori i loro rifiuti. Al ritorno alla normalità, poi, si dovrebbe ripartire con la differenziata e non con tutto il miscuglio. Prima abbiamo detto che quando per un motivo o per altro non è effettuata la raccolta, i cittadini dovrebbero essere avvertiti e non collocare fuori il sacchetto dell’immondizia che tocca esternare quel giorno o quei giorni. Forse si dirà che l’umido emana cattivo odore, e forse diciamo forse, questo è vero ma questo benedetto sacchetto dell’umido se messo fuori puzzerà ancora di più, poiché i cani randagi li apriranno e ne faranno pezzi da piedi, in casa invece, una volta chiuso, nessuno lo riaprirà mai più fino all’avvenuta raccolta da parte degli operatori ecologici. Queste regole sono piccole, sono poche ma solo seguendole potremo dire: buona differenziata a tutti.    


                


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