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domenica 27 gennaio 2019

Varese.Giuseppe Zamberletti saluta la terra e va via.

di Pasquale Leggiero. 
Nato nel 1933, muore nel 2019, a 85 anni, Giuseppe Zamberletti lascia il mondo terreno. Ma chi è Zamberletti? Vediamo un pò della sua biografia: Grazie a Zamberletti  sono nati il Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio. Poi cosanon da poco l'introduzione del concetto di previsione e prevenzione distinto dalle attività di soccorso, l'organizzazione del servizio nazionale in tutte le sue componenti, la valorizzazione degli enti locali e del volontariato ed anche l'avvio della riforma del settore che culminerà con l'approvazione della legge 24 febbraio 1992, n. 225. E' stato: Ministro per il coordinamento della protezione civile, Ha gestito emergenze per il terremoto nel 1976 in Friuli e nel 1980 in Irpinia. Nel 1996 gli è  conferita dal Presidente della Repubblica l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce. Insomma è morto il padre della protezione civile. Addio Zamberletti 

domenica 10 settembre 2017

Latina. MUORE IL CARDINALE VELASIO DE PAOLIS, GRAVE LUTTO PER LA CHIESA UNIVERSALE E PER LA DIOCESI DI LATINA, DI CUI L’ALTO PRELATO ERA ORIGINARIO

Il Cardinale De Paolis

di Daniele Palazzo

Grave lutto per la Chiesa Cattolica. E’ morto, a Roma, il Cardinale Velasio De Paolis, che, originario di Sonnino, in provincia di Latina, era stato elevato al rango cardinalizio da Papa Benedetto XVI, nel corso del Concistoro del 20 novembre 2010. Personaggio molto amato e rispettato, sia nella sua città natale(19 settembre 1935), che in tutto l’Agro Pontino, dove l’altro prelato non si era mai fatto desiderare, recandovisi ogni volta che poteva, il Cardinale De Paolis, che aveva doti umane e spirituali più che ammirabili, era molto amato e tenuto in considerazione anche e, soprattutto, a Priverno, dove, molto spesso, aveva presenziato a cerimonie litugico-religiose di particolare importanza. Ma, il vero punto di forza di De Paolis erano la sua grande umiltà e il suo più che ammirevole attaccamento ai Comandamenti di Cristo Gesù e di Santa Romana Chiesa, virtù, queste, che, unitamente alla sua grande ed indefessa energia umana, ne hanno fatto uno dei personaggi più importanti ed amati nell'organigramma della Città del Vaticano. Velasio De Paolis, che apparteneva alla Congregazione dei Missionari di San Carlo, era stato ordinato sacerdote il 18 marzo del 1961 e, nel 2003, vescovo titolare di Telepte. Tra gli incarichi ricoperti ed onorati al massimo che si può, quello di Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, tenuto fino al mese di aprile del 2008, quando era stato nominato Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede. Insomma, un personaggio che ha amato e si è fatto amare, una creatura di Dio vera ed autentica e che ha onorato sempre e comunque la sua appartenenza all’Ecclesia voluta dall’unico Figlio di Dio ed affidata, in primis a Pietro e, poi, a tutti i suoi successori. La Curia di Latina ricorda il Cardinale De Paolis attraverso la presente nota: "Con dispiacere è stata accolta nella diocesi pontina, in particolare nella comunità di Sonnino, la notizia del decesso del cardinale Velasio De Paolis, avvenuto oggi a Roma. Il Vescovo Mariano Crociata, con la comunità diocesana, si unisce alla preghiera della Chiesa per questo suo figlio, esempio di servizio appassionato specie nel diritto canonico, ma sempre con quell'attenzione agli ultimi nello stile del carisma proprio dei Missionari di San Carlo, la famiglia religiosa in cui era entrato già in giovane età. Di lui si ricorda con gratitudine il legame che ha mantenuto con la sua città di origine, Sonnino, e con la stessa diocesi pontina. Siamo invitati ad affidare il cardinale De Paolis al Padre misericordioso perché lo accolga nella dimora eterna, nel posto riservato ai suoi fedeli ministri".

domenica 16 luglio 2017

SORELLA DONATA, DELL’ORDO VIRGINUM, E’ TORNATA ALLA CASA DEL PADRE. I SUOI FUNERALI, IL 12 LUGLIO, IN VARCATURO

Sorella Donata con un gruppo di amici
di Daniele Palazzo

VARCATURO- In serenità e dolcezza di spirito, come aveva vissuto, è tornata alla Casa del Padre, Sorella Donata, dell’Ordo Virginum. La notizia è stata diffusa attraverso il sito ufficiale della Diocesi di Aversa. I funerali della religiosa, che, fedele alla sua scelta vocazionale e alla sua missione in mezzo al popolo di Dio, aveva dedicato tutta la sua parabola terrena al bene e al maggior bene dei poveri, degli ultimi e dei diseredati, si non svolti, nella giornata del 12 luglio, presso la parrocchia di Santa Lucia, della frazione Varcaturo di Giugliano in Campania. Il rito funebre era stato preceduto, il giorno precedente, da un corale momento di preghiera, voltosi, in serata, presso la  sede giuglianese dell’Ordo Viginum.

giovedì 4 maggio 2017

MUORE, A 146 ANNI, ‘SODIMEJIO’, L’UOMO, PIU’ LONGEVO DEL MONDO. LA SUA DIPARTIRA SEGUE, DI POCHI GIORNI QUELLA DLLA DETENTRICE DELLO STESSO RECORD, AL FEMMINILE, EMMA MARANO, DI VERBANIA, SUL LAGO MAGGIORE



di Daniele Palazzo


Anche se, da sempre, la vita e l’esperienza quotidiana ci insegnano che i record, anche quelli da Giunness o che paiono durare più a lungo di altri, stanno lì per essere infranti dal Superman di turno, ci viene, comunque, da gridare all’imbattibile, di fronte alla sensazionale e, per certi versi incredibile notizia, arrivata, in queste ore, dall’Indonesia e, più di preciso, dall’isola di Java. Parliamo del record di longevità stabilito da Sodimedjo, da tutti conosciuto cono l’affettuoso nomignolo di “Nonno Ghoto”, che è morto, qualche ora fa, a ben 146 anni dalla nascita, che, pare, essere avvenuta nel “lontanissimo” dicembre del 1870. Il “pare” è giustificato dal fatto che, in base ad accertamenti di marca Bbc, è stato solo nel 1900 che le autorità indonesiane, compenti pure per l’isola di Java, avevano cominciato a registrare atti di nascita e d’anagrafe solo nel 1900. Va detto, comunque, che, i documenti ritrovati tra le “carte” personali di Sodimejo(anche queste informative sono di provenienza Bbc) sono da ritenersi attendibili circa la lunghissima vita del recordman indonesiano, che, pensate un po’, si snoda lungo la bellezza di tre secoli. D’accordo, ma quale è il segreto per vivere così a lungo? A parte che, da come si stanno mettendo le cose nel mondo, cosiddetto, moderno, non  sappiamo se, alla fin fine, conviene o no “campare” così tanto, a questa domanda potrebbe rispondere solo l’interessato, ma, come si sa, non lo può fare, almeno in via diretta. Chi lo conosceva bene afferma che “Sodimejo” è stato un sempre “accanito fumatore” e, soprattutto, che “è sopravvissuto a  quattro mogli, a dieci nipoti e a tutti i suoi figli.” Quella che concerne il fumatore più longevo del mondo segue, di pochi giorni, un’altra notizia simile, quella della dipartita una “collega” del  “vegliardo” più famoso del globo terracqueo, vale a dire l’italianissima “nonna” Emma Marano, di Verbania, sul Lago Maggiore. Chissà quali e quanti segreti e quale inimmaginabile patrimonio di conoscenze e ricchezza spirituale ed umana si sono portati nelle tombe questi due personaggi, il cui passaggio nei solchi e nella storia di questo mondo sono stati più che esemplari e ben degni di essere presi ad esempio di tutti e da ciascuno. 

sabato 4 marzo 2017

RAYMOND KOPA NON C’E’ PIU’, ADDIO AD UN GRANDE CAMPIONE DI CALCIO



di Daniele Palazzo

Non era conosciuto per aver girato il mondo o per l’effimera forza della notorietà del culto dell’immagine che, oggi, fanno la fortuna di tanti suoi colleghi della moderna a “mediatica”, che, sfruttando, a cadenza sistematica. Le grandi possibilità che, oggigiorno, offrono il cosiddetto “piccolo schermo” e la rete internet, riescono ad entrare nelle case e nei cuori delle tifoserie di ogni dove. Raymond Kopa, la cui stella si è spenta oggi, ad 85 anni, gettando nel lutto e nel dolore il modo del calcio francese ed internazionale, era molto conosciuto, sia patria che fuori dei confini francesi, solo ed unicamente per meriti propri e per quella grande e salutare voglia di emergere e farsi conoscere, che, seppure ammantate al suo carattere, fondamentalmente schivo e disdegnevole di ogni inutile clamore,  della molto scarna offerta tecnologico-mediatica della sua epoca, è riuscita a coronare alla grande il suo sogno di sobria grandezza, che coltivava fin dalla più tenera età, e, nel contempo, a farsi conoscere ed apprezzare un rutto il mondo del football, giocato piuttosto che chiacchierato o, peggio, sguaiatamente gridato. Nella sua folgorante e fortunata carriera, Raymond Kopaszewski, che i suoi tantissimi fans conoscevano con l’affettuoso diminutivo di Kopa, ha vestito solo tre maglie, quelle delle squadre dell’Angers, del Stade Reims e del Real Madrid (militando in quest’ultima compagine, ha vinto tre delle vecchie Coppe dei Campioni, quelle delle edizioni che vanno dal 1957 al 1959, due scudetti e una Coppa Latina, conquistando anche e soprattutto l’ambito riconoscimento del Pallone d’Oro relativo all’annata del 1958). A suggellare degnamente il suo invidiabile palmares, la conquista, con la nazionale francese, della terza piazza ai Campionati Mondiali di Calcio del calcio del 1958, che si disputarono in Svezia. Quello che era unanimemente riconosciuto come l’asso più rappresentativo ed amato del calcio transalpino se ne è andato in silenzio e, alla stregua dell’impronta aveva dato a sua intera vita, senza alcun clamore, quasi per non farne accorgere alla sua sterminata tifoseria e ai suoi affezionati amici…Adesso, Raymond Kopa ci guarda dal Cielo e noi, minuscole creature al cospetto della sua grandezza, non possiamo che pregare per lui, nella speranza che il Signore Gesù, buono e misericordioso, lo abbia accolto nel Suo Regno di Gloria eterna. Addio, grande Raymond e ricordati sempre che il gol più bello lo hai segnato nel cuore di tutti i tuoi amici ed ammiratori, che, per sempre, ameranno te e le tue grandissime imprese.



mercoledì 24 agosto 2016

Cancello Arnone. Muore Costantino Palma.

   
 
                     di Pasquale Leggiero

Ieri mattina Cancello Arnone si è svegliata con una tragedia, poiché nella notte tra lunedì e martedì, in un grave incidente stradale avvenuto in via Consolare, perde la vita, il giovane Costantino Palma di appena ventuno. L’incidente ha visto consumare la tragedia alla clinica pineta grande di Castel Volturno. Costantino figlio di una famiglia di lavoratori, lavorava nel campo del casato. Appena un poco prima aveva salutato suoi amici al bar e poi il tragico schianto in via consolare a bordo della sua fiat punto. Tanti sono i messaggi sulla sua bacheca facebook, lasciati da amici. Il cordoglio alla famiglia giunge anche dal sindaco Emerito. L’intero paese è ancora incredulo per l’accaduto, tutti conoscevano Costantino che resideva in via Diaz, periferia della località. Costantino Palma grande lavoratore e tutti lo ricorderanno come un grande amico e lavoratore. Da parte di tutti gli amici non ci resta che dire ciao Costantino.

giovedì 5 maggio 2016

Reggio Emilia. UNA MAGLIA BIANCA FIRMATA DA TUTTI I SUOI COLLEGHI DI LAVORO ACCOMPAGNERA’ TOTO’ IN PARADISO

La Bara di Totò
di Daniele Palazzo

CASERTA-Commozione, lacrime e tanta tristezza, a Casalgrande(Reggio Emilia), in occasione dei funerali di Salvatore Brandi, lo sfortunato operaio casertano 41enne, morto giovedì scorso per le tragiche conseguenze di un infortunio occorsogli mentre svolgeva le sue mansioni in un’officina di carpenteria della stessa cittadina emiliana(frazione Vallelunga), presso cui aveva trovato impiego alcuni anni fa. Tra le centinaia di persone che hanno presenziato alla cerimonia funebre, tantissimi suoi colleghi di lavoro, che non hanno voluto mancare di porgere l’ultimo, commosso saluto ad un amico che, forte di una formazione umana e di una dirittura morale più che ammirevoli, nonchè di un bagaglio di doti e virtù non da tutti, era unanimemente apprezzato e benvoluto, aveva potuto guadagnarsi la stima, il rispetto e la considerazione di tutti e di ciascuno. Al momento dell’uscita del feretro di Brandi dalla Chiesa parrocchiale dello splendo centro padano, la piazza è esplosa in un forte e commosso applauso. Ulteriore testimonianza, questa, del vuoto e del dolore che la prematura dipartita di Totò(questo l’affettuoso nomignolo con cui tutti coloro che lo conoscevano erano soliti indicarlo) ha lasciato nella sua nuova ‘patria’. Commossi ed addolorati più di tutti i suoi colleghi di lavoro, che, a testimonianza perenne ed indelebile della loro stima e del loro rispetto per un grande amico colpito da un destino tanto crudele e spietato, hanno posizionato sulla sua bara una maglietta bianca firmata da ognuno di loro. “In questo modo, ha detto,con voce rotta dall’emozione, un suo compagno di lavoro, speriamo di poterlo accompagnare in Paradiso, dove sicuramente il Signore Gesù che ha preparato il posto che merita”. Come si sa, a provocare il decesso di Salvatore Brandi era stata una pesante lastra di metallo che, staccatasi accidentalmente da un muletto, lo aveva investito in pieno. Sull’episodio che lo ha tolto tragicamente all’affetto dei suoi cari, proseguono l’inchiesta, per omicidio colposo, condotta dal Giudice incaricato, Dottoressa Giulia Stignani, e i rilievi e gli accertamenti delle competenti autorità sanitarie e dei Carabinieri della locale Stazione, che sono al lavoro per accertare la dinamica dell’accaduto e scoprire se persistano responsabilità umane.



venerdì 29 aprile 2016

Cancello Arnone. Pasquale ci guarda dall’alto e rivive tra noi.

PASQUALE PETRELLA
 di Pasquale Leggiero.

Cancello Arnone. A volte scrivere, raccontare diventa difficile o addirittura impossibile , come in questo caso, ma a darci forza è un giovane che incontrando il fratello maggiore di tutti noi, rivive in altre persone. Purtroppo non c’è l’ha fatta il giovane Pasquale Petrella, di soli 23 anni, che nella notte tra sabato e domenica ha subìto un incidente stradale. Tale sinistro è avvenuto sulla strada che collega Sant’Andrea del Pizzone a Mondragone, nel comune di Francolise. In una notte di maltempo, di cui non conosciamo l’esatta dinamica, l’auto di Pasquale sbanda e termina la sua corsa. Soccorso da passanti e trasportato d’urgenza in ospedale, dal 118, Pasquale vi è rimasto solo 4 giorni e poi ha incontrato Gesù risorto. Della via provinciale Sant’Andrea- Mondragone Pasquale non è l’unica vittima, ma vorremmo tanto che fosse l’ultima, troppi incidenti su quella strada che ci fanno raccontare di persone che lasciano questa terra. Fosse ora che l’ente proprietario della strada facesse qualcosa per ridurre gli incidenti e possibilmente farli uscire senza vittime. Sarebbe ora che i comuni attraversati da tale arteria sfruttassero leggi in materia alle emergenze, perché ci sono leggi in materia ove il comune interessato può intervenire per urgenza e poi addebitare le spese all’ente proprietario. Noi non sappiamo se in questi casi è da ritenersi cose urgenti, oppure no, ma se per caso incidenti e incidenti con vittime non sono urgenti qual è l’urgenza? Comunque  ritornando a Pasquale è di una famiglia stimata il papà Enzo noto commercialista, la mamma Giustina Branco, ma al di là della famiglia, Pasquale è un ragazzo che tutti vogliono bene e da tutti rispettato. Fisicamente non vedremo più Pasquale, ma egli sarà sempre in mezzo a noi, perché ci guiderà dal cielo e perché Pasquale è un donatore dei suoi organi, infatti un raro caso, se non addirittura il primo a Cancello Arnone che ha donato gli organi, quindi Pasquale vivrà in cielo e in terra attraverso altre persone e altri individui vivranno grazie a Pasquale. Di solito in questi casi diciamo che la persona va via e la salutiamo, ma Pasquale resta con noi spiritualmente e materialmente, poiché altre persone vivranno con Pasquale, concludiamo dicendo: ciao Pasquale e se per tè non è un fastidio fatti riconoscere attraverso le persone che portano i tuoi organi. Con la speranza di rivederci in terra e in cielo, Ciao Pasquale.
         
            

mercoledì 20 aprile 2016

NAPOLI. MUORE IL FINANZIERE NAPOLETANO DE VINCENTIS-LA MASSIMA RETTITUDINE MORALE E I VALORI DELLA FAMIGLIA AL CENTRO DELLA SUA VITA


di Daniele Palazzo


NAPOLI-La sua è stata vita intrisa solo ed unicamente del senso del dovere e dell’onestà verso tutti quanti gli hanno dato l’opportunità di segnalasi e dare esaltazione ai valori in cui ha sempre creduto e per i quali ha lottato in maniera convinta e decisa ogni volta che ha potuto. E’ stata un’esistenza votata esclusivamente all’impegno, forte e convinto, nel modellare ai canoni del maggior bene, umano e spirituale, la sua famiglia e la sua società di appartenenza. E’ stata una meravigliosa parabola di ricchezze valoriali che si è magicamente tradotta in un percorso umano concepito, non senza incomprensioni e con non trascurabile ed eroico sacrificio, per l’affermazione e l’esaltazione di quei valori e di quelle ricchezze di pensiero ed azione che fanno di un combattente, un vero combattente, di un educatore un vero educatore, di un uomo un uomo vero. Con Attilio De Vincentis, che, come testimoniano anche e soprattutto gli stupendi ‘semi’ di educazione alla rettitudine interiore e al bello e al buono che stanno nel cuore di ogni uomo sparsi, a piene mani, nella sua Napoli e in ogni luogo in cui ha vissuto, è stato un vero campione di generosità, altruismo e possanza umana, non se ne va una persona qualsiasi, ma un uomo eccezionale, che, forte di un modus vivendi e operandi d’altri tempi, ha lasciato un solco molto profondo di testimonianza del bene e del meglio che può e deve esprimere chiunque sappia cosa sono veramente la vera giustizia e il sano ed incondizionato prodigarsi per l’avvento di un mondo veramente nuovo e più a misura d’uomo. Molto significativo e sicuramente da emulare l’intero excursus vitae dell’eroico maestro di vita e strenuo paladino di etica e rettitudine al cui esempio di grandezza umana e comportamentale dedichiamo questa breve nota. De Vincentis, che, fiero della divisa da finanziere che aveva vestito ed onorato fin dal giorno del suo arruolamento nel corpo delle gloriose Fiamme Gialle, è venuto a mancare nei giorni scorsi, in Merate(Lecco), dove, maturato il diritto alla strameritata pensione, aveva deciso di stabilirsi, con la famiglia. Per la sua dipartita, commozione e cordoglio sia nella sua città d’origine, dove, tra parenti, amici e conoscenti, proprio non si contano coloro che lo hanno stimato in vita ed ancora gli vogliono bene, che nello splendido centro del Lecchese che aveva eletto a sua seconda ‘patria’. Anche qui, infatti, le trecce, tangibili e concrete, di uno spaccato di vita che definire ammirevole e degno di nota sarebbe veramente poco e riduttivo. Insomma, le 89 primavere del finanziere De Vincentis sono e costituiscono altrettante pietre miliari di un autentico tsunami di bene e maggior bene che, c’è da esserne sicuri, resterà perennemente nella mente e nel cuore di ogni persona che ne ha saputo e voluto apprezzare la sapienza e l’essenza del messaggio. 

giovedì 5 novembre 2015

CANCELLO ED ARNONE. FRANCESCO DI PASQUALE E DE LUCIA RAFFAELE, GLI EX MISSINI, F.D.I.-A.N. RICORDANO L’ON. GENNARO ALFANO, PARLAMENTARE DEL MSI, SCOMPARSO A NAPOLI, IERI 4 NOVEMBRE


ABBIAMO APPRESO POCHE ORE FA LA NOTIZIA DELLA MORTE DELL'ON. GENNARO ALFANO, EX DEPUTATO DEL MSI, ELETTO NEL 1968 E NEL 1972.
LO ABBIAMO CONOSCIUTO QUI A CANCELLO ED ARNONE, NEL 1972 E LO VOTAMMO ASSIEME AD ALTRI CANDIDATI. 
IL 1972 FU UN ANNO POLITICO IMPORTANTE PER IL MSI, PERCHE' EBBE UNA GRANDE AFFERMAZIONE A LIVELLO NAZIONALE, POI VANIFICATA DA ACCORDI POLITICI CONTRO DI NOI, ED IL RESTO' PURTROPPO E' STORIA.
A CANCELLO ED ARNONE AVEMMO UNA BELLA AFFERMAZIONE ALLA CAMERA, SECONDI, E AL SENATO ARRIVAMMO PER LA PRIMA VOLTA PRIMI, COSA STORICA, CON 734-737 VOTI, E POI INIZIA-CONTINUA LA NOSTRA STORIA DEL MSI.
ALFANO ERA UN PARLAMENTARE CHE CI STAVA MOLTO VICINO, ERA L'EPOCA DEL RAPPORTO POLITICA-POPOLO.
DI PASQUALE: MI SONO SENTITO CON LUI TELEFONICAMENTE DOPO 38 ANNI E RIMASE  CONTENTISSIMO, E C'ERA LA PROMESSA DI VEDERCI QUI A CANCELLO ED ARNONE IN QUALCHE MANIFESTAZIONE CHE AVREMMO POTUTO ORGANIZZARE. NON E' STATO POSSIBILE.
ABBIAMO APPRESO LA NOTIZIA CON COMMOZIONE, PERCHE' I RICORDI NON SI CANCELLANO.
ESPRIMIAMO, NOI TUTTI EX MISSINI, COME SEZIONE DI F.D,I. LE PIU' SENTITE CONDOGLIANZE ALLA FAMIGLIA, E RICORDIAMO CON PROFONDO AFFETTO L'ON. GENNARO ALFANO, DEPUTATO DELLA FIAMMA TRICOLORE.

FRANCESCO DI PASQUALE
RAFFAELE DE LUCIA



lunedì 31 agosto 2015

Cancello Arnone. L’ex assessore Di Puorto vola in cielo.


            
Il compianto assessore è l'uomo con gli occhiali
        di  Pasquale Leggiero.

Malato da tempo di diabete, tanto è vero che gli fu amputato un piede, e poi complicazioni dopo complicazioni, a soli 66 anni va via Nicola Di Puorto, cui è stato assessore e consigliere comunale al comune di Cancello Arnone. Ai suoi tempi Di Puorto ha diretto anche il patronato. Oggi attuale in politica vi è il figlio Maurizio e al patronato vi è il figlio Francesco. Di Puorto padre di 4 figli e nonno è per tutti un amico, un confidente. Nicola Di Puorto, che tutti quelli della quarantina chiamavano ancora assessore, sempre disponibile verso tutti. Con Di Puorto va via il politico, il genitore, il nonno, il marito ma soprattutto va via il pieno di risorse, il pieno di consigli e chissà che in paradiso non  starà gia dando consigli a tutti. Alle ore 18.00 ci saranno i funerali nella chiesa di Arnone. Lo salutiamo dicendo ciao Nicola, ciao assessore ma soprattutto ciao amico di tutti. 

venerdì 28 agosto 2015

Cancello Arnone. Il paese ricorda Luisa Chianese, oggi i funerali.


                    di Pasquale Leggiero.
Originaria di Cancello Arnone, di famiglia di onesti lavoratori, il papà Alfonso che si occupa di edilizia, poi sposata con Donato Papa un ragazzo di borgo appio,  cui nascono tre splendidi gioielli. Luisa Chianese abita a borgo appio e su la strada che da Brezza porta a Sant’Andrea un tragico destino ha voluto che Luisa volasse in cielo, si schianta con la grande punto, da lei guidata,  vicino a un palo di cemento. Luisa va via lasciando marito e tre figli, quando nel suo paese d’origine, Cancello Arnone si è saputo della notizia non sono mancate: lacrime, commozione e cordoglio alla sua famiglia per una giovane vita che si spegne. Luisa una ragazza semplice, amica e mamma esemplare, naturalmente sulla sua pagina di facebook non sono mancati i commenti degli amici, ne riportiamo qualcuno:  Oggi Dio ha scelto un altra persona speciale, un altro angelo che sedesse al suo fianco...ciao Luisa Chianese  riposa in pace e veglia sulla tua famiglia. Un bacio nel vento lo dedico a te.   Non ci sono parole per questa tragedia , Luisa adesso devi dare la forza ai tuoi piccoli e tuo marito. Veglia su di loro.   Non esistono parole adatte ad esprimere il dolore per questa notizia. Abbiamo scelto solo qualcuno dei tanti commenti, ma essi ne sono tantissimi, ma come recita l’ultimo commento da noi preso: non esistono parole adatte ad esprimere il dolore per questa notizia. Oggi alle ore 17.00 nella chiesa San Roberto Bellarmino di Borgo Appio sarà celebrato il rito funebre, ove a salutare Luisa ci saranno amici e parenti L’unica cosa che possiamo fare e prendere atto di questa tragedia e dare tutto il nostro cordoglio ai famigliari, per una giovane vita che si spegne.  Ciao Luisa.  


Nella foto Luisa, ritratta col marito.

lunedì 17 novembre 2014

Cancello Ed Arnone. Il partito “Fratelli D’Italia - Alleanza Nazionale- Msi” e gli ex Missini ricordano Antonio Manzo deceduto a Castel Volturno.


La Cancello Arnone di Antonio Manzo
 A lasciare questo mondo è stato Antonio Manzo. Ad informarci della dipartita è Franco Di Pasquale che ci dice:
La sepoltura è avvenuta il giorno12.11.2014,  nel cimitero di Arnone (CANCELLO ED ARNONE).
Antonio Manzo, presidente dell’ECA, nel 1975 (con i componenti, De Caprio, Savastano e Pucino), ai tempi del sindaco Franco Di Pasquale; ed ancora, due volte consigliere comunale  del MSI (Poi A.N.), nel 1978 (Con Di Pasquale capogruppo di opposizione) e nel 1993,  quando era sindaco Raffaele De Lucia. Afferma Di Pasquale: è morto, lasciando tanti ricordi e tanta nostalgia.
Antonio è stato anche per un periodo responsabile politico della sezione del MSI di Arnone.
Franco Di Pasquale, Raffaele e Giovanni De Lucia, P. De Caprio, D. Riccardo,  P. Comparone, F. Pucino, G. Della Valle, e tanti altri,  così lo ricordano:
Un uomo fedele agli ideali ed alle persone del partito, vicino ai cittadini.
Aderì nel 1972 al MSI con tutta la sezione socialista, assieme ad A. Chierchiello e tanti altri. Fu questa l’epoca dell’avanzata del MSI, poi della vittoria del MSI al Comune, 1975, e tante altre battaglie e vittorie, come quella del 1993. Antonio, nella sua semplicità in tutto, lascia veramente tanti ricordi di esempi di fedeltà, che ancora oggi dovrebbero essere presi a modello, in questo mondo dove tutto si sta perdendo.
Il partito in questo momento di dolore si sente vicino a tutti i familiari. Non possiamo fare altro che associarci al partito e dire: ciao Antonio.














lunedì 18 agosto 2014

Cancello Arnone. Di Pasquale, De Lucia e Riccardo ricordano Servello.

CANCELLO ED ARNONE. FRANCESCO DI PASQUALE E RAFFAELE DE LUCIA  E DOMENICO RICCARDO, SINDACI E MILITANTE DEL MSI RICORDANO FRANCO MARIA SERVELLO GRANDE ESPONENTE DEL MSI E POI A.N. SCOMPARSO POCO FA.

DI PASQUALE.
Ho conosciuto Servello personalemte, quando è venuto qui a Cancello ed Arnone per un comizio, e poi in altre occasioni politiche. Lo seguivo spesso sulla stampa. Un grande del partito.

DE LUCIA.
Ho fatto assieme a Lui la campagna elettorale politica quando stavo ad insegnare a Monza; ed ho partecipato anche ad altre campagna elettorali politiche con altri grossi esponenti del MSI.
SERVELLO, veramente un grande esponente politico del nostro partito.

RICCARDO

E' stato il mio Federale quando stavo a Seregno, attivista del MSI.
Un uomo, un politico  veramente eccezionale.

mercoledì 8 gennaio 2014

Cancello Arnone. Anja show rimandata per lutto.



Stasera 8 gennaio doveva avere inizio la trasmissione Anja show, in onda ogni anno su italiamia con appunto la protagonista Anja, tale trasmissione prevede: canzoni, balli ecc.; ma anche momenti culturali. Purtroppo a causa di un grave lutto che ha colpito la protagonista Anja, il tutto è rinviato a mercoledì prossimo. Nel frattempo facciamo sentire la nostra vicinanza ad Anja e la sua onorata famiglia.  

venerdì 30 agosto 2013

Cancello Arnone. Santa messa in sufraggio

Questa sera alle ore 19,00 nella chiesa Regina di tutti i Santi, sarà celebrata una messa in sufraggio di mia zia, Rosa Leggiero, in occasione del trigesimo della sua dipartita. 

martedì 23 luglio 2013

Blog in lutto.



Cari amici e lettori,
questo sito è in lutto, presso l’ospedale di Latina ha terminato il suo pellegrinaggio terreno mia zia Rosa, unica sorella più piccola di mio padre.
Riprenderemo con il blog al più presto possibile, nel frattempo voglio dare a mio padre tutta la vicinanza possibile e immaginaria.

  
Mia zia Rosa.
                                     
                                Pensiero dedicato a mia zia. 
  
Cara  zia,
il nostro orologio segna mezzanotte,
le nostre orecchie non sentono,
i nostri occhi non vedono.
Noi diciamo che tu ci hai lasciato e mai più ritornerai,
non ci senti, non ci vedi e non ci parli,
tutto ciò è vero solo perché noi siamo abituati al facile.
Cara zia,
il nostro orologio che non è da polso, non è da muro
un giorno segnerà di nuovo l’alba e poi mezzogiorno,
le nostre orecchie udiranno,
i nostri occhi rivedranno.
Noi non diremo che tu ci hai lasciato ma solo che ci hai preceduto nel giardino celeste,
ti risentiremo, ti rivedremo e ci riparleremo,
tutto ciò sarà possibile perché sono sicuro che tu già sei a lavoro per questo.
L’orologio che ora segna mezzanotte è nel nostro cuore, ma tu saprai aggiustarlo.
Veglia su di noi,
arrivederci zia, arrivederci a un dì. 



lunedì 24 settembre 2012

Capua. Tutti salutano il vescovo Schettino.



Il vescovo Schettino con un suo sacerdote.
           di Pasquale Leggiero.

Nella cattedrale di Capua si è svolto il rito funebre di S.E. Mons. Bruno Schettino, che dal 1997 ricopriva il ruolo di vescovo della diocesi. A presiedere la cerimonia funebre vi era il cardinale di Napoli sua eminenza Crescenzio Sepe, tutti i vescovi della Campania, i parroci e sacerdoti della diocesi ma anche  altri sacerdoti. Ad essere presenti anche i sindaci le cui chiese appartengono alla diocesi di Capua, il presidente della provincia Domenico Zinzi e non è mancata la comunità di Nola rappresentata dal proprio sindaco, associazioni e gruppi della diocesi e non. Monsignor Schettino in vari discorsi viene ricordato come il vescovo dei migranti e dei poveri, perché ha speso tutta la sua vita al servizio della fede e della carità. Il sindaco di Capua lo ricorda come il vescovo attivo e mai stanco di dare una mano per la sua Capua come città e come diocesi. Il sindaco di Nola lo ricorda come il loro amato don Bruno insegnante al liceo e parroco di Nola. Il sindaco Nolano: mentre Capua piange il suo vescovo, Nola piange il suo don Bruno. Non sono mancati i messaggi di cordoglio dal mondo ecclesiastico come quello del cardinal Bagnasco e di sua Santità Benedetto XVI. Alla fine del rito funebre in cattedrale la salma portata a spalla ed in processione ha proseguito per il luogo della sepoltura. Quando la bara passava tra la folla non sono mancati gli applausi e il grido di qualcuno: Ciao eccellenza. Con Monsignor Schettino se ne va ilo vescovo dei poveri, ma siamo sicuri che egli dal Paradiso già sta lavorando per loro, quindi perdiamo un vescovo per acquistare un Santo dei poveri. Concludiamo con dei versi di una canzone modificata da noi: Arrivederci eccellenza, arrivederci ad un dì, Iddio che tutto vede e sa ci voglia benedir, Iddio che tutto vede e sa ci possa un dì riunir. Ciao eccellenza.  

sabato 22 settembre 2012

Il vescovo Schettino passa a miglior vita.



 di Pasquale Leggiero.
La giornata del 21 settembre 2012 ha segnato un grande lutto per la diocesi di Capua, è venuto a mancare il capo della chiesa capuana, sua eccellenza monsignor Bruno Schettino. Tra i suoi insegnamenti vi è quello di pregare ma non essere fanatici nel farlo, perché quando la preghiera diventa fanatismo non è più gradita a Dio. Nel dolore di noi fedeli diciamo che il vescovo è morto, ma sappiamo bene che non è cosi. Infatti Gesù dice: chi crede in me anche se muore vivrà, ciò che di noi muore è il corpo ma l’anima vive in eterno. Con sua eccellenza Schettino muore l’essere umano, ma la sua anima veglierà per sempre su la sua diocesi e i suoi insegnamenti saranno sempre vivi tra noi, solo così contribuiremo a farlo vivere per sempre. Oggi da fedeli piangiamo, ma in fondo la nostra massima autorità ecclesiale diocesana ha solo risposto alla chiamata di Dio Padre onnipotente. Sua eccellenza Schettino va a preparare la strada per ognuno di noi. Per qui non gli diciamo addio ma semplicemente arrivederci eccellenza.

giovedì 30 agosto 2012

CEPRANO. MUORE L’EX SINDACO RENATO RUSSO, ORIGINARIO DI FRANCOLISE.



Renato Russo.
di Daniele Palazzo
Cordoglio, anche a Francolise, per la prematura morte dell’ex Sindaco di Ceprano, Renato Russo, che dell’importante centro dell’Agro caleno era originario. Russo, che aveva appena 66 anni, è stato stroncato da un malore mentre, con un gruppo di pellegrini, si accingeva a vivere unna giornata di preghiera e spiritualità presso il Santuario dalla Madonna della Civita, di Itri, in provincia di Latina. Appena giunto presso la struttura di culto meta della trasferta spirituale, Russo si è sentito male, accasciandosi al suolo. Vicino a lui amici e parenti, che, malgrado le abbiano tentate tutte per rianimarlo, non sono riusciti a strapparlo alla morte. Russo aveva ricoperto la carica si Sindaco della cittadina in provincia di Frosinone per ben due legislature, guadagnandosi la fiducia, la stima e il rispetto di tutti i cittadini amministrati. Anche quando, non Sindaco, aveva svolto i ruoli di Assessore Consigliere Comunale,  l’ex primo cittadino cepranese aveva assolto ai suoi compiti istituzionali con zelo e con senso di ammirevole di abnegazione ed onestà. Dunque, di pari a quella di Ceprano, anche l’operosa comunità di Francolise partecipa al dolore dei familiari di un uomo che, forte di una dirittura morale più che encomiabile e di una notevole capacità di trasformare la miope politica del coltivare bene solo  il miserrimo “orticello di casa” nel grande progetto umano e gestionale che gli ha permesso di conseguire i risultati amministrativi che sono sotto gli occhi di tutti e, quindi, di essere amato e considerato da tutti quanti ne hanno sperimentato la saggezza umana e la possanza di spirito, ha lasciato un segno bello ed indelebile del suo passaggio in questo mondo. Ne sanno qualcosa anche le tante persone che, per emergenze sanitarie di vario genere, sono state costrette a ricorrere alle sue cure presso il presidio di Pronto Soccorso dell’Ospedale “Ferrari”, della stessa Ceprano(da qualche mese, era stato trasferito al nosocomio di Pontecorvo), che, dice un suo ex assistito che intende conservare l’anonimato, sono state sempre trattate sempre con grande professionalità e con una gentilezza fuori dal comune”. I funerali di Russo si svolgeranno questa mattina, presso  la Chiesa di San Rocco, in Ceprano. Data la caratura del personaggio, è facile ipotizzare che, per l’occasione, la stessa struttura di culto sarà letteralmente gremita di amici, patenti ed estimatori(tanti quelli che, con l’intento di tributare l’estremo omaggio ad un uomo che, oltretutto, era cattolico e cristiano convinto, partiranno da Francolise) dell’amato ex primo cittadino cepranese.